mercoledì 14 maggio 2008

SBK - Monza Gallery DRIM, Haga, Checa, Fabrizio, Smrz.




Fonte: DRIM

SBK - Highlights Monza Gara 2

Fonte: www.youtube.com

SBK - Highlights Monza Gara 1

Fonte: www.youtube.com

SBK - L'ultimo giro di gara 2 a Monza, pauroso!

Fonte: http://www.sportautomoto.it

Motomondiale GP Le Mans (Francia): così in TV


Il prossimo week-end il motomondiale parlera' Francese !

Tornano a rombare i motori in Europa per la tappa Francesce del Motomondiale.

Ecco gli appuntamenti, su Italia 1, senza alcuna differenza di fuso orario dall'Italia:

Venerdi' 16
00.30 Sintesi prove

Sabato 17
13.55 Prove motoGP
15.00 Sintesi Prove 125
15.20 Prove 250

Domenica 18
11.00 Gara 125
12.10 Gara 250
14.00 Gara MotoGP

SBK - Gara 2 a Monza entra nella storia dei fotofinish!

Il distacco registrato tra Haga e Neukirchner in gara 2 a Monza è stato di soli nove millesimi, il terzo più esiguo a pari merito con Assen 2007, quando lo stesso distacco fu registrato tra il vincitore Bayliss ed il secondo classificato Toseland.
Il record assoluto, pari a soli cinque millesimi è stato registrato per tre volte: a Monza nel 1997 in gara 1 tra John Kocinski ed Aaron Slight, a Phillip Island nel 1999 tra Corser e Fogarty e di nuovo a Monza nello stesso anno tra Fogarty e Colin Edwards.

Per il terzo anno consecutivo il record della pole a Monza viene battuto. Bayliss ha migliorato di un centesimo esatto il primato di Haga: 1'44.931 contro 1'44.941, portando la nuova media record sul circuito brianzolo a 198,748 km/h.

In gara 1 Max Neukirchner ha stabilito il record assoluto della media oraria sulla distanza nel circuito di Monza, vincendo a 195,223 km/h. Il primato precedente era stato registrato da Haga nel 2007 in gara 1 con 195,064 km/h. Il record assoluto relativo ad una gara nella storia della Superbike appartiene a Troy Bayliss, che ad Hockenheim nel 2000 in gara 1 vinse a 201,330 km/h.

Fonte: http://www.sportautomoto.it/

SBK - Le foto di DRIM (2), Max Neukirchner e Troy Corser



(Cliccare per ingrandire)

Fonte: DRIM

SBK - Monza: le foto di DRIM, Troy Bayliss e Ruben Xaus!



(Cliccare per ingrandire)

Ecco quello che vedono i fan che sono andati a Monza all'ingresso parabolica, reti comprese!
Xaus, impressionante, fa proprio paura vederlo dal vivo!
Bayliss, striscia in curva sempre qualcosa, che bestia!

Fonte: DRIM

SBK - Max Neukirchner: "Ho aspettato tanto la vittoria e non voglio fermarmi ora"

Max Neukirchner ha vinto gara 1 a Monza, diventando così il primo pilota tedesco ad ottenere la vittoria in una gara del Mondiale Superbike.
Il successo meritato è arrivato alla fine di una lotta furiosa con Noriyuki Haga.
Il 25enne di Stollberg nella ex-Germania dell'Est ha cominciato ad emergere alla fine del 2007, quando il team belga Suzuki Alstare gli ha affidato una GSX-R1000 ufficiale per la gara di Magny-Cours.

Allora Max, stanco dopo queste due autentiche battaglie sportive con Haga?
"Ma no, due belle birre e sono come nuovo... Scherzi a parte, è stato molto divertente lottare con lui ma non dimentichiamoci che in gara 2 c'era anche Kiyonari".

Cosa hai provato vincendo gara 1?
"Sono partito con la convinzione di poter fare una gara di testa, stando però attento a non commettere il minimo errore. All'ultimo giro Haga ha provato ad attaccarmi in Parabolica ma non gli ho lasciato nessuna possibilità".

E in gara 2?
"Questa volta volevo lasciare l'iniziativa a Noriyuki. Non avevo fatto i conti con Kiyonari. Loro due sono due grandi staccatori e non volevo trovarmi tra loro nella staccata della Parabolica, così sono rimasto dietro. Ho dato il massimo ma Haga è riuscito a vincere di appena 9 millesimi. Peccato, volevo regalare al team Alstare e alla Suzuki una fantastica doppietta".

A proposito di Suzuki, la tua moto era un razzo.
"E' vero. Mi permetteva di non spingere troppo in staccata perché poi recuperavo in rettilineo. Però dobbiamo migliorare nella maneggevolezza perche la GSX-R 1000 è un po' lenta nei cambi di direzione".

Quali sono i tuoi obiettivi per il prosieguo della stagione?
"Questa vittoria l'ho aspettata a lungo e non voglio certo fermarmi ora. Il campionato è lungo, Bayliss, che ringrazio per i suoi complimenti, ha un grande margine ma io farò di tutto per dargli filo da torcere".

Fonte: http://www.sportautomoto.it/

SBK - Jakub Smrz si scusa con Max Biaggi

Per un errore, Jakub Smrz è passato dall'esser universalmente riconosciuto come pilota "promettente", in grado più volte di inserirsi nelle primissime posizioni con la Ducati 1098 del team Guandalini, a quel pilota che ha steso Max Biaggi a Monza.
Un errore, un grossolone errore. Succede, capita ai big è capitato al pilota della Repubblica Ceca, il quale è arrivato eccessivamente lungo alla variante della Roggia impattando con la Ducati del Corsaro.
"Kuba" ha chiuso in quell'occasione la gara propria e del romano: compreso di averla fatta grossa, Smrz è andato subito in Clinica Mobile per verificare le condizioni del collega, oltre che per scusarsi dell'accaduto.
Scuse accettate da Max Biaggi, che non ha polemizzato sull'accaduto, comprendendo le ragioni del più giovane collega di casa Ducati-Guandalini. Pace fatta insomma, fine delle discussioni: onore delle armi a Max Biaggi, assolviamo Jakub Smrz.
Un errore, seppur macroscopico, ci può stare, specie se è il buon "Kuba" il primo ad esser rammaricato per quanto andato in archivio a Monza.

Jakub Smrz:
"Ho sbagliato la staccata, c'era una grande bagarre e confusione nel mio gruppetto: davanti a me si sono "aperti" diversi piloti, a quel punto ero troppo avanti per frenare in tempo e così sono andato fuori traiettoria. Purtroppo ho preso Biaggi che stava curvando. E' stato un mio errore, chiaro, difatti ho cercato subito di scusarmi con lui e di verificare le sue condizioni fisiche. Mi dispiace molto che si sia fatto male, naturalmente non era quella la mia intenzione, nè tantomeno di chiudere una potenziale buona gara in quel modo".

Fonte: http://www.motograndprix.it/

SBK - Kenan Sofuoglu difficilmente correrà a Salt Lake City

Pochi, per non dir nessuno, possono capire cosa sta vivendo Kenan Sofuoglu in questi giorni.
I primissimi riferimenti cronometrici a Monza erano a dir poco promettenti: ottavo nelle prime qualifiche, migliore del terzetto Honda Ten Kate.
Poi, il dramma. Poco dopo essersi tolto la tuta, Kenan è stato informato della tragedia: suo fratello Sinan era deceduto per un gravissimo incidente nel corso di prove private sul tracciato di İzmit Körfez.
Kenan si è immediatamente diretto verso Malpensa, preso il primo volo è rientrato a Istanbul dove ha vissuto queste tremende giornate insieme alla propria famiglia, che dopo aver superato nel 2002 la tragica scomparsa del primogenito Bahattin si sono ritrovati nello sconforto assoluto.
Inutile dire che il movimento motociclista, ed il Circus del Mondiale Superbike, si è puntualmente attivato per mostrare a Kenan Sofuoglu tutto l'affetto e la vicinanza per superare questo momento difficile.
Quanto a Kenan, difficilmente lo rivedremo in pista nel prossimo appuntamento del Mondiale Superbike al Miller Motorsports Park negli Utah.
Se Sofuoglu non correrà a Salt Lake City, non ci saranno avvicendamenti sulla CBR #54: correranno soltanto Carlos Checa e Ryuichi Kiyonari.

Fonte: http://www.motograndprix.it/

SBK - Quale causa per il KO di Troy Bayliss in Gara 2?

Ottavo giro, Gara 2 del Mondiale Superbike a Monza. Troy Bayliss, in piena bagarre nel gruppetto di testa, inizia a rallentare su "segnalazione" di Noriyuki Haga. La sua Ducati 1098 comincia a perder colpi, oltre che disperdere olio in pista. L'australiano si guarda dietro, vede una gran fumata, non può far altrimenti: rientro ai box, gara finita.
Il bicilindrico 1200cc è cotto, stressato dai lunghi rettifili dell'autodromo brianzolo o, più semplicemente, per un banale problema causato da una rottura di un pezzo da pochi spiccioli. L'analisi e le verifiche post-gara all'interno del box Xerox hanno servito alla stampa una versione ufficiale: problema al motore, perdita d'olio. Già. Più nello specifico? Lecito, da parte degli uomini in Rosso, tener sotto stretto riserbo le cause di questa fumata del bicilindrico. Giustificato, da parte di chi racconta il Mondiale Superbike, trovare le ragioni in materia. Come da copione, molte voci per mezze verità. In una visione semplicistica, la Ducati ha "spinto" troppo il proprio motore. Si sapeva sin dal principio che le 1098 avrebbero sofferto in quel di Monza, si è dunque cercato di limare il gap con le giapponesi preparando al massimo i propri motori.
Più nello specifico, si parla di una mappatura elettronica studiata proprio per Monza, in grado di concedere qualche cavallo in più al bicilindrico 1200cc. Maggiori prestazioni, inevitabili rischi al seguito.
Si pianifica il 2009, affidando la 1098 Factory a Michel Fabrizio, Brendan Roberts e Niccolò Canepa, il quale dovrebbe dividersi anche sulla Desmosedici GP8 MotoGP per i test per conto della Bridgestone. Una manche andata a vuoto, si pensa al futuro, forti di un vantaggio abissale in classifica.

Fonte: http://www.motograndprix.it/

martedì 13 maggio 2008

SBK - Max Biaggi in Aprilia con la regia di Pernat ?

Durante il week end di Monza per il mondiale Superbike, il mercato piloti e squadre ha continuato a tener banco,come si sa il nome che piu' aizza squadre e sponsor in questo momento è Max Biaggi, il campionissimo romano che sta attraversando un momento molto delicato della sua stagione è comunque sempre uno dei piloti piu' appetibili del mondiale Superbike non solo per le sue doti di guida ma anche per sue doti mediatiche e di "appeal" agli sponsor.

A Monza tra i tanti volti noti delle corse, faceva spicco Carlo Pernat, e proprio dall'Aprila che sono ripartite le offerte al manager per poter occuparsi in prima persona del rientro dell'Aprila in Superbike, Pernat potrebbe essere la persona giusta uomo di grande esperienza abile nel trattare con gli sponsor e sopratutto anche con i piloti.
La voce piloti per Aprilia porterebbe sempre piu' verso Max Biaggi, sarebbe davvero un grande colpo per l'azienda veneta, Max è uomo di grande esperienza e anche dal punto di vista dell'immagine sarebbe un grande colpo,ecco che a gestire un rientro cosi' importante seriverebbe un manager come Pernat abile come abbiamo detto dal punto di vista sportivo e anche dal punto di vista manageriale.
A chi gli chiedeva cosa ci facesse a Monza lui sornione rispondeva: a trovare vecchi amici, potremmo anche crederci ma visto che Pernat è da una vita nella MotoGP è quasi sicuro che non fosse li solo per amicizia, pare anche da fonti molto certe, che avrebbe gia' pronto anche uno sponsor disposto ad investire sull'operazione Aprilia-Biaggi,certo ora come sempre bisognera' aspettare ma una "triade" cosi' fa gia' sognare Aprilia-Biaggi e Carlo Pernat hanno regalato davvero stagioni memorabili al motociclismo italiano,ora non ci resta che aspettare,e vedere se davvero si potra' concretizzare questa squadra da sogno.

Fonte: http://www.racergp.com/

SBK - Max Biaggi: "Prossima gara a rischio"

Devo dire che ho disputato una buona gara 1, soprattutto considerando che partivo dalla nona posizione in griglia” - dichiara Max Biaggi.

“Ho contenuto il distacco dal primo a poco più di tre secondi girando costantemente su un buon passo. In gara 2 mi mancava un po di grip al posteriore. In uscita di curva perdevo parecchio, e poi Smrz a tre giri dalla fine mi ha centrato in pieno facendomi fratturare il mignolo della mano sinistra e procurandomi lesioni all anulare.
Purtroppo questo infortunio non ci voleva… Significa essere di nuovo a rischio per la prossima gara e quindi non poter lottare per obiettivi importanti, cosa per me fondamentale. Mi dispiace anche per quei miei tifosi che mi hanno aspettato fuori dalla clinica mobile, non ho potuto salutarli, ma soprattutto non sono riuscito a regalargli una vittoria come avrei voluto più di tutto. Sono convinto che il periodo sfortunato finirà.”

Fonte: http://www.motoblog.it

SBK - Bayliss: “Non tornerò più in moto, nel mio futuro ci sono le auto”

Pensi che le modifiche regolamentari siano state necessarie per rendere la Ducati competitiva ?
“Senza dubbio. L’anno scorso quando salivo in sella ero abbastanza arrabbiato, perché a prescindere dal gran lavoro che potevi fare ai box, perdevamo comunque in accelerazione sui rettilinei. L’anno scorso ci sono stati un paio di circuiti dove la 999 era ancora una buona moto, ma anche molti altri dove abbiamo sofferto. Ora sento che siamo tornati, la potenza c’è. Ad Assen ero settimo o ottavo alla speed trap, che però non sono significative perché solitamente posizionate in punti di frenata. So che non abbiamo la moto più veloce del lotto, ma so anche che non perdiamo più in accelerazione come accadeva lo scorso anno, e questa è la cosa che mi fa più contento”.

La 999 quindi era in ogni caso alla fine della sua carriera…
“Sicuramente, a mio parere anche all’inizio dello scorso anno. Sapevo che avremmo potuto vincere qualche gara, ma dentro di noi sapevamo che non sarebbe stato possibile vincere il titolo. A volte è stato scoraggiante”.

Sei uno di quelli a cui piace vincere i campionati, o le gare sono sufficienti?
“Amo entrambe le cose… Amo vincere le gare, non c’è niente di meglio che vincerle – a parte vincere il campionato! Vincere diverse gare e poi il campionato è la cosa migliore. L’anno scorso abbiamo vinto qualche gara, e dobbiamo essere contenti per questo”.

Quest’anno, il tuo ultimo prima del ritiro, sei partito molto forte. Ti senti gi di dover lasciare da campione?
“Lo sto pensando, sì. È quello che mi piacerebbe fare, e ci sono tante cose a cui sto pensando a proposito. Una cosa è che sono già stato abbastanza fortunato a vincere con la 996 e la 999, e ora voglio vincere anche con la 1098. In questo riuscirei a vincere su tre generazioni di Ducati, sarebbe molto bello! Un’altra cosa a cui penso è che pochi piloti si ritirano al top, quando ancora vincono, e possono dire: “Ok, è stato bello, ora è tempo di andarsene perché non posso stare qui per sempre”.

Sapere che questa è l’ultima volta, ti fa apprezzare di più i weekend di gara?
“Sì e no. Uno dei miei più cari amici, Axel Merckx, faceva il ciclista: si è ritirato un paio di anni fa. Parlavamo di questo e mi ha detto nel suo ultimo anno di attività era talmente rilassato che se lo è goduto tanto, ed è esattamente come mi sento io adesso. Mi sto semplicemente divertendo. Onestamente, anche se non dovessi vincere il titolo, so che continuerò ad essere al top e che vincerò ancora alcune gare. La pressione c’è, come sempre, ma come ho già detto, so già che vincerò altre gare. Dovessi vincere anche il campionato, sarà un bonus”.

Nella tua carriera ci sono stati dei momenti fantastici: i titoli mondiali, la vittoria in MotoGP. Qual è il tuo preferito?
“Sono più di uno: ricordo la prima vittoria in assoluto, la prima vittoria in Superbike, in Australia, la mia pole position in America, la prima vittoria in Inghilterra e la prima vittoria nel Mondiale Superbike, a Hockenheim. E poi ancora la prima gara in MotoGP, il primo mondiale nel 2001, la sconfitta nel 2002, contro Colin Edwards, e il mondiale del 2006. Ci sono tante belle cose che ricordo nella mia carriera, non potrei dirne soltanto una: sono successe tante cose incredibili…”.

Cose che avresti preferito fare meglio?
“No, non mi posso lamentare. Ho iniziato a correre molto tardi e, onestamente, non ne faccio un problema. Potrei forse guardare indietro al mio periodo in MotoGP… è stato un po’ altalenante, ma ho comunque accumulato esperienza, e alla fine credo che mi abbia reso un pilota migliore, in ogni caso”.

Come vedi il resto della stagione?
“Onestamente, abbiamo avuto un avvio incredibile, ma penso che un paio di piloti non abbiamo dato il meglio nelle prime due gare. Anche Biaggi è stato un po’ sfortunato, e la Honda è rimasta un po’ indietro con la nuova moto, perciò credo che inizierà ad essere man mano più competitiva. Vedremo come il regolamento sulle zavorre inciderà sulla Ducati: siamo stati vicini a vederci aggiungere del peso, ma a Valencia in verit saremmo stati quarti, se Checa e Neukirchner non fossero caduti. Non ci meritavamo alcuna zavorra e non ci è stata data, e credo che non ci debba essere neanche adesso, perché le altre marche giapponesi stanno crescendo molto forte. Il resto della stagione sarà molto più combattuto”.

Qual è la tua opinione sul regime di monogomma?
“Quando sono tornato in Superbike nel 2006, ero un po’ preoccupato perché non avevo mai provato le Pirelli, però in ogni caso avevamo tutti le stesse gomme. Questo contribuisce a rendere la lotta pi accesa: ad Assen, nelle libere del venerdì, c’erano 20 piloti in un secondo. Sembrava di essere nella 600 Supersport, per quanto eravamo vicini… la gente vuole vedere questo: competizione, azione, ed è questo che vedono”.

La competizione aiuta a trovare più motivazioni per vincere?
“Sì, a volte mi piacciono le lotte, però prendo su sempre le vittorie come vendono… (ride). Guardando al passato, si ricordano sempre le grandi battaglie, ma quando si tratta di raccogliere punti, va bene anche vincere di cinque secondi… L’anno scorso ad Assen ho ottenuto una delle vittorie più tirate della mia carriera, contro James Toseland all’ultima chicane: sono gare che si ricordano”.

Come Imola 2002…
“Già, io e Colin… Ho lottato tante volte con Colin, e quel giorno ha vinto lui: comunque, è stata una gran bella gara”.

Guardando dopo il 2008, quale sarà il tuo prossimo obiettivo?
“Beh, sono stato – siamo stati – lontani dall’Australia dal 1998. Mia moglie e i miei figli hanno volato in tutto il mondo per un bel po’ di tempo. È stato divertente, ma l’anno prossimo ce ne torneremo a casa, in Australia: faremo base a Surfer’s Paradise. Se questa stagione andrà bene, rimarrò coinvolto con la Ducati, per cui tornerò un paio di volte in Europa in occasione di eventi speciali. Ho poi in programma di correre nella V8 Supercars in Australia, giusto per vedere com’è; potrebbe diventare una cosa seria. Però, in generale, voglio stare di più con i miei figli, senza viaggiare in tutto il mondo”.

Hai mai corso nella V8 Supercars?
“No, ma ho già fatto qualcosa in Europa, con una Aston Martin e con altre auto. A novembre, poi, farò anche il Rally di Monza su una WRC. In ogni caso adoro le V8: tutti, in Australia, tifano per la Ford o per la Golden, e tutti impazziscono per la gara di Bathurst (una 1000 Km, la più importante in calendario, ndr). Voglio provarla”.

Quindi, per te le corse non finiscono quest’anno…
“No, ma con le moto sì. Qualche volta tornerò in sella, magari in Europa, su una Superbike, per fare show e riderci sopra, ma non tornerò in gara, questo è sicuro”.Hai avuto la possibilità di chiudere l’era delle MotoGP 990 con una vittoria.

Non ti piacerebbe avere la possibilità di correre con la 800?
“No: ho già avuto la mia occasione. Valencia 2006 è stato un bel modo di chiudere una storia iniziata nel 2002 assieme a Loris sulla Desmosedici. Ero a Valencia all’inizio, e c’ero anche alla fine. Sono stato fortunato di concludere quel capitolo in quel modo, e ora non ho alcuna aspirazione di tornare. La Ducati mi ha offerto un test sulla 800, ma penso che abbiano capito che mi devo concentrare sul mondiale Superbike. Se vogliono effettuare un test, hanno Biaggi, o altri piloti che possono farlo. Sono molto più interessato a fare il mio lavoro qui dove sono”.


Fonte: http://www.gpone.com/

SBK - Monza: Le pagelle!

Max Neukirchner – 10
Maturo, efficace, combattivo. Intanto che è un volpone come Bayliss a tenersi dietro un elemento come Haga scatenato all'ultimo giro (vedi Assen), ci si può anche non meravigliare, ma quando è un "pivello" come il ragazzo tedesco, allora bisogna proprio pensare che questo "pivello" farà molta strada.

Noriyuki Haga – 10
Aveva iniziato male la stagione, ma adesso è talmente bravo e determinato che non se lo ricorda più nessuno. E' stato capace di mettere a punto una Yamaha che sembrava non volersi adattare a Monza, e per poco, pochissimo, gli è sfuggita la replica della doppietta dello scorso anno.

Troy Bayliss – 10
Il terzo posto di Gara-1 potrebbe valere un 8,5 perché all'ultimo istante della prima manche ha alzato (senz'altro a ragione) bandiera bianca. Ma quella stupenda Superpole sotto 1'45" (l'unico) e la corsa d'attacco in Gara-2 non possono non restituirgli il massimo voto.

Ryuichi Kiyonari – 9
Forse c'è un po' di incoraggiamento in questo voto, ma non può passare inosservato il merito del giapponese di aver dimostrato – unico fra gli Hondisti – che la Fireblade era in grado di fare grandi cose anche a Monza. Ci ha messo anche lui un po' di tempo, ma quando ha avvertito il feeling giusto si è messo a lottare coi massimi calibri.

Yukio Kagayama – 6
Ha evidentemente un gran coraggio, ma questo non basta per concludere operazioni che inizia regolarmente bene. Grandi partenze, eccellenti primi giri, tempi entusiasmanti, poi, quando la pressione (o la fatica?) si fa fortissima, errori e arretramenti.

Max Biaggi – 5
In un commento alla gara, un lettore ha scritto che Max stava andando bene e che due quinti posti sarebbero stati un buon risultato. Sono questi oggi i tifosi di Biaggi? Devo essere io a ricordare loro che stiamo parlando di un grande campione (davvero), di un fuoriclasse che si fa pagare come tale? Probabilmente lo stimo più io di molti suoi fans. Ed è per questo che a Monza non posso dargli la sufficienza.

Carlos Checa – 4
Fino a quando non si è visto Kiyonari risalire come una furia fino a rischiare di vincere, probabilmente nessuno a Monza pensava che la Honda sarebbe emersa dal grigiore in cui stranamente si era relegata fin dalle prime prove. Invece si è visto che addirittura era vincente. Ma a dimostrarlo ci si aspettava fosse lo spagnolo del Team Ten Kate, non il giapponese.

Troy Corser – 4
Il due volte campione del mondo non è più lui. Il suo compagno di squadra vince, lui si barcamena e commette anche errori. Corser è un campione e un uomo notevole, ci auguriamo tutti di vederlo nuovamente e stabilmente fra i primi.

Fonsi Nieto – 6
Una sufficienza minima per un pilota che dispone di una moto vincente e di un buon talento che però ieri non si è visto all'opera. Ha fatto il minimo indispensabile. Forse la sua testa è già impegnata a fantasticare sull'ipotizzato suo ritorno ai prototipi nel 2009.

Michel Fabrizio – nc
Non me la sento di dare un voto a Michel. Ci sarebbe stata l'insufficienza, ma il ragazzo è reduce da un intervento chirurgico, in più c'è la mia convinzione che possa fare di più di quanto stia facendo. Per lui, ultimi sconti.

Ayrton Badovini – 9
E' appena arrivato in Superbike, guida una moto dell'anno scorso e strapazza i suoi capi in sella alle "evolutissime" Kawasaki 2008. In prova, Laconi ha dovuto metterci del suo per superare il ragazzino; in gara Tamada l'ha avuto forse come principale avversario, prima di dovergli cedere il passo per problemi alla sua moto. Che non si monti la testa.

Suzuki – 10
Le moto del Team Alstare sono velocissime e potentissime sia in versione 2008, sia in quella dell'anno scorso. Il pilota dell'anno (dopo Bayliss, naturalmente) è in forza a questo Team. Che all'inizio dell'anno, dopo aver perso Biaggi, molti davano per spacciato.

Honda – 7
Un giorno è formidabile, un giorno è passabile, un giorno il suo rendimento dipende dal pilota giusto. La Fireblade del Team Ten Kate quest'anno è così. Alla fine la più costante come rendimento è quella privatissima di Muggeridge gestita dal Team DFX.

Yamaha – 10
La R1 preparata dal Team italiano è una moto formidabile e in mano a un campione come Haga è ormai stabilmente fra le candidate alla vittoria.

Kawasaki – 5
Qualche miglioramento si vede, ma siamo ancora lontani dalle prestazioni che i suoi tanti tifosi si aspettano.

Ducati – 8
Una grande Superpole e la possibilità di una vittoria in Gara-2. Questo il bottino di Monza per la Casa bolognese, che deve comunque tutto, quest'anno, al soprammanico di Troy Bayliss. Mentre tutti l'accusano di essere avvantaggiata dai 200 cc in più delle 4 cilindri, in realtà senza Bayliss sarebbe in crisi.

Fonte: http://www.motonline.com

domenica 11 maggio 2008

Monza Superstock 1000: ecatombe alla prima curva

Quaranta partenti scattano al via per la gara della Superstock 1000. Solo ventisette escono dalla prima curva. Il solito "frettoloso" esagera in mezzo al gruppone, va a terra e provoca la reazione a catena. Cadono molti dei potenziali protagonisti: fra questi Corti, Giugliano, Schoutten, Colucci, Tiberio, Seaton e Baiocco. Pirro e Barrier riescono a rialzarsi, ma giusto per raggiungere il box e ritirarsi.
La corsa non viene sospesa, poiché la caduta ha creato sconquasso solo nello spazio di fuga. I superstiti continuano e Simeon con la Suzuki Alstare si porta al comando, gira più forte di tutti e guadagna un buon margine in pochi giri. Al sesto il suo vantaggio è già sopra i 3" su Alex Polita, che a sua volta ha Smrz a 1" e Roberts a 2".
La corsa che si attendeva combattutissima, specialmente fra i piloti della Yamaha, sembra ormai senza mordente, ma a due giri dal termine il distacco di Polita e Smrz scende a poco più di 2" ed entusiasma la rimonta di Magnoni, che fa numeri di alta acrobazia con la sua R1 per risalire la classifica. L'ultimo giro è trionfale per Simeon, che non ha difficoltà a controllare gli avversari, e a vincere precedendo Smrz che in volata ha ragione di Polita. Quarto si piazza Roberts raccogliendo un punteggio utilissimo per il campionato e quinto conclude Magnoni, al termine di una corsa da ricordare: diciannovesimo al primo giro, sedicesimo al secondo, tredicesimo al quarto, nono al settimo, sesto al nono e quinto al decimo e penultimo.

DRIM ribadisce la totale pericolosita' (vedi anche l'incidente occorso nella gara delle Le Mans Series in cui un'auto e' letteralmente decollata sfiorando di pochissimo un'Audi impegnata nella variante), nonche' l'assenza di tecnicita' della prima variante di Monza. Un obbrobrio voluto dalla Formula 1 nel 2001 per cancellare la precedente doppia prima variante, teatro di duelli e selezioni rigorose.

SBK - Monza Gara 2 - Il podio racchiuso in 51 millesimi !

Non c'è Troy Bayliss, fermato dopo otto giri da un problema al bicilindrico della propria Ducati 1098 (perdita d'olio alla frizione). La festa, in quel di Monza, è grande: gli avversari non vogliono buttare al vento questa occasione, danno il massimo per recuperar punti preziosi in classifica. Ne esce così una gara bellissima, con una volata finale d'altri tempi: i primi 3 in 51 millesimi, rispondenti ai nomi di Noriyuki Haga, Max Neukirchner, Ryuichi Kiyonari. Il nuovo che avanza non ha avuto la meglio: il successo se l'è portato a casa Noriyuki Haga, 3 su 4 negli ultimi due anni, quanto basta per avvicinare di 4 punti Carlos Checa, caduto, ma comunque in seconda posizione nella classifica generale. Son sempre 82 lunghezze da Bayliss, costretto al ritiro per il primo inconveniente tecnico alla 1098, pesante in una corsa da dimenticare per i Ducatisti. Bayliss fuori, Biaggi centrato alla Roggia da Smrz a 3 tornate dalla bandiera a scacchi, si salva Michel Fabrizio, quinto dopo una positiva rimonta davanti a Karl Muggeridge, estremamente competitivo con la Honda DFX. La grande gioia è però per Noriyuki Haga, come si suol dire "uno di noi" secondo gli oltre 100.000 di Monza, che hanno applaudito i tre protagonisti di una volata finale d'antologia.

La Superbike riporta Haga al successo, consacra Max Neukirchner tra i grandi (secondo e adesso quarto in classifica), scopre Ryuichi Kiyonari, autore di una corsa incredibile con la Honda CBR 1000RR del team Ten Kate. Il bi-campione in carica del British Superbike ha salvato il bilancio di Tokyo, sperando nel finale in un successo quando si era portato davanti a tutti a sorpresa. Per il momento un terzo posto utile per il morale, così come la nona posizione di uno strepitoso Ayrton Badovini, per tutti i giri in programma migliore dei piloti Kawasaki nonostante la disponibilità di una ZX-10R versione 2007 del team Pedercini.

Il tutto aspettando il prossimo appuntamento in calendario, in programma il 1 giugno al Miller Motorsports Park. Tracciato nuovo, negli Utah in quel di Salt Lake City, pronostico apertissimo.

Superbike Monza - Gara 2 - Classifica

01- Noriyuki Haga - Yamaha YZF-R1 - 18 giri in 32'07.576
02- Max Neukirchner - Suzuki GSX-R 1000 - + 0.012
03- Ryuichi Kiyonari - Honda CBR 1000RR - + 0.051
04- Fonsi Nieto - Suzuki GSX-R 1000 - + 4.489
05- Michel Fabrizio - Ducati 1098 F08 - + 10.272
06- Karl Muggeridge - Honda CBR 1000RR - + 10.376
07- Ruben Xaus - Ducati 1098 RS - + 10.496
08- Troy Corser - Yamaha YZF-R1 - + 12.498
09- Ayrton Badovini - Kawasaki ZX-10R - + 19.429
10- Gregorio Lavilla - Honda CBR 1000RR - + 26.373
11- Lorenzo Lanzi - Ducati 1098 RS - + 26.544
12- Shinichi Nakatomi - Yamaha YZF-R1 - + 26.895
13- Russell Holland - Honda CBR 1000RR - + 27.761
14- Sebastien Gimbert - Yamaha YZF-R1 - + 29.661
15- Michael Beck - Yamaha YZF-R1 - + 1'29.001

Fonte: http://www.motograndprix.it/

sabato 10 maggio 2008

Superbike GP Monza (Italia): così in TV

Torna lo spettacolo delle SBK nella Cattedrale della Velocita' - Monza - il tracciato storico italiano, terra di duelli mozzafiato sia con le 2 che le 4 ruote.

DRIM c'e', e' presente alla manifestazione, ed e' per questo che pubblichiamo solo ora, ad un'ora dalla Superpole, gli orari per assistere alla gara dalla TV, rigorosamente su La7:

Sabato 10
16.00 Superpole

Domenica 11
11.20 Gara 1
15.30 Gara 2

Fonte (immagine): http://www.comune.monza.mi.it/

mercoledì 7 maggio 2008

SBK - Monza, ora o mai più!

Troy Bayliss e la Ducati 1098 F08 varcheranno l'accesso allo stesso paddock in ben altra condizione rispetto al 2007: l'australiano è in testa alla classifica iridata con 70 punti di margine su Carlos Checa e la sua Honda Fireblade: su otto corse già disputate, ne ha vinte cinque e due volte è arrivato secondo.
Un vero rullo compressore.
Ma anche Checa non scherza: era ottavo in campionato dopo il GP d'apertura, in Qatar, ancora ottavo dopo Gara-1 in Australia, quarto dopo Gara-2, terzo alla fine del GP di Spagna e secondo al ritorno da Assen. Una progressione degna di un campione vero che in poco tempo si è impossessato dei segreti della sua nuova moto e comincia a sfruttarli al massimo.
A Monza la Honda si è sempre dimostrata velocissima, ma più volte ha dovuto rinunciare all'affermazione eclatante, che era alla sua portata, per guasti al motore.
Il trionfatore dello scorso GP d'Italia fu Noriyuki Haga, autore di una sonora doppietta con la Yamaha messa a punto pochi chilometri oltre il muro del parco di Monza.
Non gli è andata per niente bene all'inizio di questa stagione, e le prime cinque corse sono letteralmente da dimenticare, però chiunque sia in pista nel GP d'Italia sa benissimo che Haga non molla mai e che dove c'è bagarre, lui ci va a nozze.
E di bagarre a Monza ce ne sarà tanta da mandare in delirio il pubblico.
La pista veloce è favorevole alla Honda e alla Suzuki, ritenute le più rapide in rettilineo? Nessun problema: ci pensa la scia, che annulla le differenze. Così nel vecchio autodromo si formano i grupponi, con sette-otto piloti a strettissimo contatto, con frequenti sorpassi davanti ai box per arrivare davanti alla staccata della stretta variante che anticipa il curvone.
Brividi ad ogni giro, per i piloti e per il pubblico. Monza in questo senso è unica.

Bayliss, Checa, Haga. Monza se la giocheranno loro e sarà difficile intromettersi. Vediamo chi potrebbe farlo.
Innanzitutto Max Biaggi. Lasciamo perdere ogni polemica in merito al mistero che ha avvolto la sua prestazione ad Assen. Lui dice che non è riuscito a mettere a punto la moto e noi gli concediamo piena fiducia. Lui dice che fisicamente già in Olanda si sentiva a posto, e se lo dice lui, non vedo perché dovremmo metterlo in dubbio noi. Bene, Max. A Monza ci aspettiamo da te una grande gara. Non dico altro. A te la parola.
In pista.Stessa squadra, la Sterilgarda di Marco Borciani, altro pilota: Ruben Xaus. Lo spagnolo è costantemente coi primi, e non ci meraviglieremmo che anche nella corrente stagione gli riuscisse lo stesso scherzetto che giocò ai big lo scorso anno a Valencia, portandosi a casa Gara-1. Il suo 2008 è pieno di stimoli: dalla presenza al suo fianco di Max Biaggi, alla consapevolezza che nel 2009, con l'arrivo di Aprilia e BMW e con l'uscita di scena di Bayliss si scatenerà una lotta addirittura feroce per aggiudicarsi i pochissimi talenti veri disponibili sulla piazza.
Rientra d'autorità fra i favoriti di Monza anche Max Neukirchner, forte di una moto eccellente, di un team che non mancherà di dargli il massimo e, come Xaus, più di Xaus, di prospettive di carriera formidabili, sia dov'è – se continuerà ad andare come va – sia in un'altra squadra. Magari di lingua tedesca.
La lista dei possibili ospiti almeno del podio non finisce naturalmente qui. Vi rientrano d'autorità Nieto e Corser, anche se non sembrano ultimamente nella loro forma migliore, Lanzi, ricaricatosi con la vittoria di Valencia, Kagayama, se sarà in giornata, e Fabrizio.
Il giovane romano della Ducati è stato operato la settimana scorsa a Forlì dal dott. Giorgio Gondolini per eliminare le fastidiosissime conseguenze della sindrome del tunnel carpale. Gli sono state praticate 4 incisioni che hanno comportato l'applicazione di 26 punti. A Monza comunque ci sarà, e Davide Tardozzi è convinto che farà vedere subito la differenza.
"Non sarà certo al 100% - ha detto il manager della Ducati – ma al 70-80% direi proprio di sì".

Fonte: http://www.motonline.com/
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