... chiamatelo piu' semplicemente con le iniziali: DRIM, ovvero pura passione per il mondo dei motori a due ruote.
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sabato 24 novembre 2012
MotoGP - Calendario 2013
Ecco gli appuntamenti per il prossimo anno.
18 appuntamenti: 2 in Italia, 4 in Spagna, 3 negli USA, da segnalare l'ingresso del circuito di Austine il ritorno del Mugello a giugno (nel 2012 si corse a luglio).
Data, Gran Premio - Circuito
7 aprile, Qatar* - Doha/Losail
21 aprile,Stati Uniti d'America- Austin
5 maggio Spagna (STC) - Jerez de la Frontera
19 maggio, Francia - Le Mans
2 giugno, Italia - Mugello
16 giugno, Catalunya - Catalunya
29 giugno, Olanda** - Assen
7 luglio, Germania (STC) – Sachsenring
21 luglio, Stati Uniti d’America*** - Laguna Seca
18 agosto, Indianapolis - Indianapolis
25 agosto, Rep. Ceca - Brno
01 settembre, Gran Bretagna - Silverstone
15 settembre, San Marino & Riviera di Rimini - Misano M Simoncelli
29 settembre, Aragón - Motorland Aragón
13 ottobre, Malesia - Sepang
20 ottobre, Australia - Phillip Island
27 ottobre, Giappone - Motegi
10 novembre, Valencia - Ricardo Tormo – Valencia
* Gara notturna
** Gara di sabato
*** Solo categoria MotoGP
STC (Soggetto a contratto)
Fonte: http://www.motogp.com
martedì 25 gennaio 2011
I piloti del motomondiale 2011
La Dorna ha diramato l'elenco degli iscritti al campionato. Ecco classe per classe i loro nomi
1 - Jorge Lorenzo (SPA)
Team: Yamaha Factory Racing
Moto: Yamaha
4 - Andrea Dovizioso (ITA)
Team: Repsol Honda
Moto: Honda
5 - Colin Edwards (USA)
Team: Monster Yamaha Tech 3
Moto: Yamaha
7 - Hiroshi Aoyama (GIA)
Team: San Carlo Honda Gresini
Moto: Honda
8 - Hector Barbera (SPA)
Team: Aspar
Moto: Ducati
11 - Ben Spies (USA)
Team: Yamaha Factory Racing
Moto: Yamaha
14 - Randy De Puniet (FRA)
Team: Pramac Racing
Moto: Ducati
17 - Karel Abraham (Rep. Ceca)
Team: Cardion Ab Motoracing
Moto: Ducati
19 - Alvaro Bautista (SPA)
Team: Rizla Suzuki
Moto: Suzuki
24 - Toni Elias (SPA)
Team: LCR Honda
Moto: Honda
26 - Dani Pedrosa (SPA)
Team: Repsol Honda
Moto: Honda
27 - Casey Stoner (AUS)
Team: Repsol Honda
Moto: Honda
35 - Cal Crutchlow (GBR)
Team: Monster Yamaha Tech 3
Moto: Yamaha
46 - Valentino Rossi (ITA)
Team: Ducati
Moto: Ducati
58 - Marco Simoncelli (ITA)
Team: San Carlo Honda Gresini
Moto: Honda
65 - Loris Capirossi (ITA)
Team: Pramac Racing
Moto: Ducati
69 - Nicky Hayden (USA)
Team: Ducati
Moto: Ducati
Fonte: www.motonline.com
1 - Jorge Lorenzo (SPA)
Team: Yamaha Factory Racing
Moto: Yamaha
4 - Andrea Dovizioso (ITA)
Team: Repsol Honda
Moto: Honda
5 - Colin Edwards (USA)
Team: Monster Yamaha Tech 3
Moto: Yamaha
7 - Hiroshi Aoyama (GIA)
Team: San Carlo Honda Gresini
Moto: Honda
8 - Hector Barbera (SPA)
Team: Aspar
Moto: Ducati
11 - Ben Spies (USA)
Team: Yamaha Factory Racing
Moto: Yamaha
14 - Randy De Puniet (FRA)
Team: Pramac Racing
Moto: Ducati
17 - Karel Abraham (Rep. Ceca)
Team: Cardion Ab Motoracing
Moto: Ducati
19 - Alvaro Bautista (SPA)
Team: Rizla Suzuki
Moto: Suzuki
24 - Toni Elias (SPA)
Team: LCR Honda
Moto: Honda
26 - Dani Pedrosa (SPA)
Team: Repsol Honda
Moto: Honda
27 - Casey Stoner (AUS)
Team: Repsol Honda
Moto: Honda
35 - Cal Crutchlow (GBR)
Team: Monster Yamaha Tech 3
Moto: Yamaha
46 - Valentino Rossi (ITA)
Team: Ducati
Moto: Ducati
58 - Marco Simoncelli (ITA)
Team: San Carlo Honda Gresini
Moto: Honda
65 - Loris Capirossi (ITA)
Team: Pramac Racing
Moto: Ducati
69 - Nicky Hayden (USA)
Team: Ducati
Moto: Ducati
Fonte: www.motonline.com
venerdì 26 giugno 2009
MotoGP - Marco Simoncelli firma con il team Gresini Honda

Dopo quattro anni la partnership tra il Team Honda Gresini e San Carlo – Gruppo Alimentare si rinnova per un’altra stagione, prolungando quella collaborazione nata sotto il segno di valori condivisi e consolidati nel tempo quali la passione, l’amore per la competizione, la lealtà e lo spirito di squadra. Una sintonia d’intenti che ha anche permesso di definire con molto anticipo l’importante accordo con Marco Simoncelli, fortemente voluto da San Carlo che ha spinto sull’acceleratore affinché il campione romagnolo entrasse a fare parte di un progetto lanciato verso ambiziosi obiettivi.
Classe 1987, Marco Simoncelli, è l’attuale Campione del Mondo della classe 250 e ha conquistato nella carriera sportiva 2 vittorie in 125 e 7 in 250, per un totale di 22 podi. Il suo stile di guida aggressivo, il carattere simpaticamente estroverso, senza dimenticare i mitici capelli, lo hanno reso popolare non solo in pista, ma anche al grande pubblico.
“Siamo estremamente felici di poter fare questo doppio importante annuncio: il rinnovo della collaborazione con San Carlo che ha creduto in noi e continua a supportare le nostre scelte anche il prossimo anno, e l’accordo raggiunto con Marco Simoncelli per correre con noi in MotoGP” - ha dichiarato Fausto Gresini. “Marco ha nel suo DNA quella grinta e carattere che noi desideriamo appartengano ad un pilota e siamo certi che insieme vivremo esaltanti emozioni. Marco ha dimostrato in questi ultimi due anni di avere grandi qualità per poter diventare un protagonista anche della massima categoria, oltre ad essere un ottimo e simpatico comunicatore. Con lui abbiamo trovato subito grande feeling e questo ha facilitato il dialogo verso un accordo che lo legherà contrattualmente a noi per la stagione 2010. Anche Honda stima molto Simoncelli e ritiene che sia un pilota con grandi potenzialità quindi, Honda, non può che augurare un benvenuto a Simoncelli per la prossima stagione. Avere Marco nel team ci proietta tutti verso nuovi e importanti obiettivi. Gli stessi che sono stati ispirati e condivisi anche da San Carlo, che ha voluto essere sempre parte attiva e ha creato le giuste motivazioni per dare un’ulteriore spinta al nostro progetto “Con lo sport per dare più gusto alla vita”. Oggi per entrambi è un giorno importante e, nell’attesa di vivere insieme momenti esaltanti, auguriamo a Marco di essere fino in fondo protagonista della 250 lottando con determinazione per la riconquista del titolo.”
“La scelta della sponsorizzazione dipende soprattutto dalle persone che compongono un team” – ha dichiarato AlbertoVitaloni, presidente del San Carlo Gruppo Alimentare – “per questo motivo da quattro anni abbiamo deciso di legarci al team di Fausto Gresini, un professionista e un amico che ha una squadra fatta di persone che la pensano come noi e che condividono gli stessi valori. La scelta di avere Marco Simoncelli nel team ci rende molto felici, perché non è solo un grande campione, ma un numero 1 di simpatia. Siamo sicuri che tutta la squadra troverà ulteriori stimoli da questa avventura e che la prossima stagione ci regalerà molte soddisfazioni dal punto di vista umano e,speriamo, anche sportivo”.
Fonte: www.motograndprix.it
mercoledì 27 maggio 2009
Due Ruote In TV - Motomondiale: GP Mugello (Italia) 31 maggio
Motomondiale - Mugello (ITA) su Italia1
Sabato 30/5
13.55 Prove MotoGP
15.05 Prove 125 (sintesi)
15.20 Prove 250
Domenica 31/5
10.45 Gara 125
12.15 Gara 250
14.00 Gara MotoGP
Fonte (immagine): www.mugellocircuit.it
martedì 12 maggio 2009
Due Ruote In TV - Motomondiale: GP Le Mans (Francia) 17 maggio
martedì 14 aprile 2009
MotoGP - Losail: un orribile reality

Il meteo imprevedibile e le necessità pubblicitarie e televisive hanno messo in scena un pessimo inizio di motomondiale. Speriamo nella prossima gara in Giappone
Niente pagelle, cari ragazzi, la gara non l'ho vista. Diciamo che ci sarebbero stati problemi per il rientro e che ho preferito esimermi dal seguire il round 1 della Moto GP. Aggiungo che ne avevo avuto a sufficienza delle due gare di domenica, autentico schiaffo morale (e non solo) a quel poco di amore per lo sport che c'è ancora in giro per il mondo.
Una classifica al quarto giro è come una partita di calcio giocata per dieci minuti, è un colossale coitus interruptus. Certo, la gara andava fermata e giustamente lo è stato fatto. Ma andava recuperata, come si è fatto per la MotoGP, oppure annullata, come si poteva fare per la MotoGP.
Francamente la cosa peggiore è stata la 250, l'unica gara vera. E non certo per la splendida prova di Hector Barbera e della sorpresa Jules Cluzel al quale batto le mani sul web dopo averlo fatto dal vivo a Losail. Quando ho visto sul monitor in sala stampa che la gara si sarebbe corsa sulla distanza di 13 giri, ho fatto una botta di conti. E il risultato è stato uno: ah, tutto fatto per avere la MotoGP puntuale in griglia, compresi i quindici minuti per le inquadrature con i piloti fermi in posizione!
E la voglia di andare via si è fatta forte, ma il bello non era ancora accaduto.
Sta per partire la classe regina e, come annunciato dal meteo dell'aeroporto di Doha che prometteva pioggia a partire dalle 23, alle 22 e 57 minuti sono cadute le prime gocce. Forse in tv non l'hanno fatto vedere ma TUTTI hanno esultato. Nel "Bronx", ovvero nel paddock di 125 e 250, ma anche in sala stampa quasi tutti sghignazzavano pensando alla sfiga cosmica che sembra seguire la Dorna, scatenando nuvoloni gravidi di pioggia anche nella penisola dell'Arabia nota come Qatar. C'è anche chi ha detto: "Andiamo in Sudan dove non piove da anni e salviamo il paese dalla carestia!".
Ma è quello che ho visto dopo che mi ha fatto male, ma che soprattutto ha fatto male allo sport. Le riunioni tra team manager per decidere quello che doveva essere deciso, cioè correre il giorno dopo. Ognuno a casa propria fa ciò che vuole, ma non ho visto applicato regolamenti e nemmeno un'autorità esprimere un parere. Ho visto soprattutto la disfida tra televisioni (inglese, italiana e spagnola) sull'ora in cui si sarebbe dovuto correre. Intanto i bravissimi ragazzi di Italia 1 hanno tenuto la diretta aperta per mostrare una gara che non c'era. Interviste, dietro le quinte, pareri, flash, immagini. Tutto bello e ben fatto, ma davvero mi sembrava di essere dentro un reality che una volta era uno sport. Quelli della TV sono così bravi che riescono a fare spettacolo anche mostrando una non-gara. E questo mi fa pensare che alla fine le corse siano solo un pretesto per fare uno show televisivo.
Questione di gusti: i reality non mi piacciono, quindi ho lasciato perdere le trattative per ritrovare un volo di rientro, magari passando per Oslo, ho salutato cortesemente e senza sbattere le porte, e mi sono detto: vado a casa e poi torno a Motegi e vedo com'è la situazione. Forse a Losail ho vissuto un incubo, ho visto la punizione divina a mezzo meteo per la superbia umana, spero di aver visto l'ultima gara in notturna della mia vita (oramai siamo rimasti in pochi, Rossi compreso, a dire che in moto si corre di giorno) e mi ripresenterò in Giappone con le motivazioni giuste per seguire il round 2 della MotoGP. Magari con un po' di lotta per la vittoria come vedo in Superbike, magari con meno polemiche e più divertimento, magari con qualche soldo in meno, ma con più gioia.
Faccio bene a sperare?
Fonte: www.motonline.com
sabato 11 aprile 2009
MotoGP - Via anche in edicola: si rinnova l'appuntamento con la guida ufficiale

E' una piccola grande tradizione, un appuntamento fisso che piace agli appassionati. Non fosse altro perché significa una cosa ben precisa: l'inizio di una nuova stagione, di un nuovo mondiale a due ruote. Nelle edicole plana infatti la Guida Ufficiale MotoGp 2009 curata da Alberto Porta per la redazione Motori Sportmediaset, il quaderno che in 120 pagine racchiude tutto quello che l'appassionato deve sapere, ricordare o apprendere in vista del nascente Motomondiale.
Dopo la copertina, di tutto e di più: foto, schede, statistiche di tutti i team, moto e piloti. Particolare attenzione ai circuiti, alle cui grafiche sono abbinati i dati telemetrici e i record di gara, pole e velocità massima. Uno sguardo importante anche al passato, con migliaia di risultati dal 1949, anno di nascita del Circus a due ruote, alla passata edizione che ha visto trionfare Rossi, Simoncelli e Di Meglio. Infine, uno spazio anche per il regolamento ufficiale: poco conosciuto, spesso discusso, può aiutare a capire certe decisioni a bordo pista. La Guida Ufficiale MotoGp 2009 è in tutte le edicole al prezzo di 7.90 euro.
9 aprile 2009
Fonte: www.sportmediaset.it
martedì 7 aprile 2009
Due Ruote In TV - Motomondiale: GP Losail (Qatar) 12 aprile
venerdì 27 marzo 2009
MotoGP - Domenica al via i test ufficiali a Jerez

Mentre continuano a girare le 125 e le 250, i primi camion della MotoGp stanno arrivando ad Jerez per il test IRTA più ufficiale della stagione. Quello che domenica, come da tradizione, metterà in palio un'auto Bmw per il più veloce nel corso dei 50 minuti dedicati alla tv che andranno in diretta su Italia1 a partire dalle 13.50. Non c'è più la gomma da tempo, la supermorbida, pertanto tutte le qualifiche dell'anno avverranno con la moto pressoché in configurazione gara salvo accorgimenti che riguardano la quantità di benzina nel serbatoio ed un setup che consenta al pilota di disporre per poco tempo di maggior grip.
Valentino Rossi considera il 2009 l'anno della "bella" con Casey Stoner, l'avversario più duro incontrato sul proprio cammino. I due si spartiscono un mondiale a testa nelle ultime due stagioni. Mentre la Ducati ha lavorato fortissimo per mettere insieme una moto rivoluzionaria con telaio e forcellone in carbonio, la Yamaha ha lavorato molto su motore telaio e ciclistica.
Al momento, pur avendo constatato l'efficacia imbarazzante di Stoner sulle brevi percorrenze, la motivazione di Rossi è altissima e si basa su dati verosimilmente realistici. "Mi aspetto di essere molto veloce a Jerez, perché lo ero già stato lo scorso anno quando in effetti riuscimmo ad essere i migliori. La moto è diversa da quella dell'anno scorso, ma anche da quella che abbiamo testato a novembre sempre ad Jerez. Sulla pista spagnola ci sono molte curve strette e lente che saranno la verifica più importante per noi che nello sviluppo abbiamo lavorato proprio sull?accelerazione in uscita dalle curve lente. E' l'ultimo test e dobbiamo deliberare tutte le soluzioni che adotteremo in gara in Qatar il 12 aprile", ha detto il pesarese.
giovedì 12 marzo 2009
MotoGP - Parla Hopkins: "aspettatevi grosse sorprese!"
Oggi è la giornata delle precisazioni e non poteva esimersi da farne John Hopkins, che non parlava praticamente dal giorno del ritiro della Kawasaki. Come già in precedenza Hopper ha affidato al suo sito internet johnhopkins21.com un breve post.
“Salve a tutti, voglio informarvi rapidamente di qualcosa che già sapete…leggo il mio sito ogni giorno perché voi amici mi date forza (…). Sono stato STRETTAMENTE istruito dal mio management a non rilasciare alcun commento o piano per il futuro. Ho notato che qualcuno si è un po’ risentito del fatto che io non abbia aggiornato o tenuto tutti informati, ma vi prometto, come ricompensa del vostro supporto, che appena potrò dire qualcosa, sarete i primi a leggerla su questa pagina”… (…)
Hopper conclude che dobbiamo aspettarci grosse sorprese. Un futuro in Superbike, magari?
Fonte: www.gpone.com
venerdì 6 marzo 2009
MotoGP - Pedrosa operato al polso sinistro, a rischio la prima gara in Qatar

Dani Pedrosa è stato operato, con esito positivo, per la frattura al radio distale sinistro rimediata in seguito alla caduta durante una sessione dei test in Qatar: l'intervento, durato tre ore, è stato effettuato all'Istituto Dexeus di Barcellona. Il pilota spagnolo dovrà rimanere fermo per 4 settimane prima di poter riprendere la piena attività. E' a rischio la prima gara della stagione, proprio a Losail, in Qatar, il prossimo 12 aprile.
L'intervento chirurgico sul pilota spagnolo del team Repsol Honda è durato tre ore ed è stato effettuato dai dottori Bartolomè Ferreira e Xavier Mir, presso l'Istituto universitario Dexeus di Barcellona.
"Ora dobbiamo aspettare che la ferita cicatrizzi - ha spiegato Ferreira a conclusione dell'operazione al polso di Pedrosa - Entro tre settimane, il paziente potrà iniziare a effettuare leggeri movimenti, non prima di quattro settimane iniziare a flettere".
"E' stata ridotta la frattura - ha poi precisato Mir - Resterà in osservazione per le prossime 72 ore". Nell'intervento inoltre è stata introdotta una vite in titanio ed è stata curata la ferita al ginocchio sinistro, con perdita di sostanza e con un trasporto cutaneo vascolarizzato.
5 marzo 2009
Fonte: www.sportmediaset.it
MotoGP - Dovizioso: Lorenzo? “E’ uno sbruffone”. Simoncelli? “250 di basso livello”
Riders Italian Magazine, il mensile diretto da Roberto Ungaro, esce in edicola con un’intervista esclusiva ad Andrea Dovizioso. E secondo lo stile un po’ dissacratorio del giornale l’intervista non è il classico botta-risposta… ma piuttosto botta, botta ed ancora botta.
Sentite infatti cosa dice il solitamente abbottonato Dovi a proposito dell’arrivo in casa Honda grazie alla sua fedeltà alla marca.
“Non mi piace questa teoria. La fedeltà non basta. Se facevo una stagione alla De Angelis non mi prendevano”.
E ancora. “Melandri mi ha un po’ deluso per il comportamento che ha avuto. Si è arreso e non ha più cercato di adattarsi”.
Ce n’è anche per Lorenzo: “Lorenzo è molto, molto strano. Ha un atteggiamento da sbruffone. Questo non vuol dire che lo sia. Ma è quello che comunica. Si vede che è costruito, non naturale. E’ partito fortissimo, poi è incappato in alcune cadute anche brutte. Questo ha confermato il mio giudizio su di lui. E cioè che tutto quello che fa, lo fa d’istinto. In questo modo fin quando ti va tutto bene vai forte, ma se qualcosa comincia a non tornare non ti sai limitare, sprofondi”.
Di Simoncelli, invece, parla bene… o no? “Lui è un talento. Adesso è maturato. Non credo che la crescita sia stata frutto solo dell’intelligenza. Penso sia stato aiutato”. Da chi? “Da Valentino. Essendo suo amico, se l’è preso a cuore e gli ha fatto capire dove sbagliava".
Naturalmente Andrea non poteva non parlare del suo nuovo compagno, Dani Pedrosa.
“Mi piacerebbe avere un rapporto rilassato, anche se credo che venga influenzato da Puig. Dani è un ragazzo tranquillo. Poi quando ci sono altre persone con lui, cambia.”
Pilota e ragazzo tranquillo, Dovizioso si lamenta: “Adesso non basta più il risultato, devi anche essere brillante. Tanto di cappello a Valentino, ma non tutti possono essere estroversi come lui".
Basterebbe cambiare carattere… ma non è semplice: “Ho sempre avuto un carattere deciso e riflessivo, forse per il rapporto che hanno avuto i miei genitori, un po’ burrascoso. Per anni hanno litigato in casa. Mettendomi nel mezzo non ci stavo bene. In questo modo sono stato obbligato a maturare, a capire cosa mi serviva per farmi stare bene.”
Alle domande bruciapelo sui suoi gusti risponde deciso. Ronaldinho o Ibrahimovic? “Anche se sono milanista rispondo Ibra”. Stoner o Adriana? “Sono un bravo ragazzo. Meglio Stoner”. Puig o Gibo Badioli, l’ex manager di Valentino? “Rifiuto tutti e due”. Jolie o Sharon Stone? “La Jolie ha un che di pazza. Quindi la Stone”.
Fonte: www.gpone.com
mercoledì 4 marzo 2009
MotoGP - Ora è ufficiale: Monster sponsor del team Yamaha Tech3

Dopo essersi aggiudicata un bello spazio sul casco e sul cappellino di Valentino Rossi, la Monster ha trovato anche la squadra con la quale sostituire il team ufficiale Kawasaki: la M della dell’energy drink made in USA comparirà sulle carene del team Yamaha Tech3 di Hervé Poncharal.
L’accordo, di cui si parlava già da qualche tempo, è stato ufficializzato oggi attraverso un comunicato ed avrà durata biennale. Un bel colpo per Poncharal, che torna così ad avere un title sponsor dopo aver corso, nel 2008, con soltanto qualche piccolo logo sulle carene delle M1 di Edwards e Toseland.
Proprio quest’ultimo aveva lasciato presagire un annuncio imminente dell’accordo con la Monster: l’inglese di Sheffield sta infatti girando in questi giorni in Qatar senza i loghi della Red Bull – suo sponsor personale e concorrente diretto della Monster – sul casco, a differenza di quanto accaduto a Sepang a inizio febbraio (nella foto). Ciò ovviamente significa che Toseland ha già rinunciato alla sponsorizzazione della Red Bull.Il team, che verrà presentato nella sua livrea definitiva durante i test IRTA di Jerez in programma a fine mese, si chiamerà Monster Yamaha Tech3.
Fonte: www.gpone.com
MotoGP - Test Qatar: cade Stoner. Long-run di Edwards. Voci su Toseland

Una caduta, fortunatamente senza conseguenze all’ingresso della curva 2, ha fermato per pochissimo i test di Casey Stoner. Rientrato ai box l’australiano ha detto che gli si è chiuso lo sterzo ed ha ripreso a girare senza problemi, anche se mai per più di quattro giri consecutivi.
“Non bisogna stupirsi – ha detto Livio Suppo – Casey ha sempre fatto così: entra, gira subito forte, capisce ciò di cui c’è bisogno e torna ai box per riferire ai meccanici. Non si è mai lamentato del polso”.
Intanto nonostante il freddo sono iniziati i primi long-run: Colin Edwards ne ha fatto uno di 23 giri. All’inizio ha girato attorno all’1.58, mentre sul finale ha effettuato nove passaggi sull’1.57 alto.
In fondo alla classifica Marco Melandri, staccato di oltre tre secondi, ma più che la sua prestazione, prevedibile visto che per Marco si tratta del primo test, stupisce in negativo quella di James Toseland che dopo la caduta di sepang non è più andato.
E c’è chi dice, con un po’ di malignità, che la Yamaha farebbe bene a cercare John Hopkins…
Fonte: www.gpone.com
MotoGP - Allarme Pedrosa: frattura del radio. Sarà operato domani

Arrivano, purtroppo, pessime notizie dalla Spagna: nella caduta di lunedì alla curva 10, Daniel Pedrosa ha riportato la frattura del radio distale sinistro e domani alle 18 verrà operato a Barcellona dal professor Xavier Mir.
La rottura è stata evidenziata dalla Tac, effettuata oggi in Spagna, dove Daniel è atterrato nel pomeriggio. Il radio distale è la parte del radio più vicina al polso e nell’intervento verrà introdotta una vite in titanio.
La Tac ha anche confermato la ferita, con perdita di sostanza, al ginocchio sinistro e verrà curata con un trasporto cutaneo vascolarizzato.
Al momento, è impossibile conoscere i tempi di recupero dello sfortunato spagnolo, che anche nella passata stagione aveva saltato tutta la preparazione invernale per un brutto infortunio alla mano destra.
Fonte: www.gpone.com
martedì 3 marzo 2009
MotoGP - Test Qatar Day2 - Stoner è un lampo nella notte

L'australiano sulla Ducati vola nella seconda giornata di prove a Losail, secondo crono per Rossi. Quarto tempo per Dovizioso. Pedrosa scivola e si fa male, per lui test finiti
E' la giornata, questa seconda di test della Moto GP a Losail, di Stoner. Velocissimo sulla "sua" pista con la Ducati. Casey gira poco, ma nei pochi passaggi che ha effettuato è stato rapidissimo. Il suo compagno Nicky Hayden magari non brilla (prende un secondo e mezzo dall'australiano), però si sobbarca un grande lavoro di sviluppo, provando soprattutto il nuovo forcellone in carbonio che lo sta convincendo.
Sfortunatissimo, anche in questi test, Dani Pedrosa caduto violentemente a metà del turno riportando forse una frattura al polso sinistro. Per lui le prove si sono comunque concluse in anticipo come a Sepang.
La Yamaha M1 sembra molto a posto, lo confermano Rossi che fa segnare il secondo crono della giornata e Colin Edwards con il terzo tempo.
"Sono soddisfatto – ha ammesso Rossi - visto che siamo veloci fin dall'inizio e questo, dopo le brutta prova dello scorso anno, significa che questa moto ha un gran set up di base. Certo, stiamo girando ancora piano e le cose potrebbero cambiare. Dalle 22 in poi la temperatura cala di colpo e l'umidità sale al massimo, persino i freni funzionano male e quindi non si può spingere, per fortuna i locali dicono che tra un mese la temperatura sarà decisamente più alta, speriamo. Credo che Pedrosa e Kallio siano caduti per questo. Oggi ho provato delle mappature nuove. La moto è identica a Sepang, ma con l'elettronica stiamo cercando di guadagnare qualcosa in accelerazione. Nell'ultima giornata cercheremo di fare un "long run" decente, cioè partendo subito, visto che dopo non ci sono le condizioni per andare forte".
- Stoner va fortissimo, cosa ne pensi?
"Certo, questa è la sua pista e poi lui fa dei run corti e quando vai in pista così vai più forte, mentre noi cerchiamo run più lunghi per provare le modifiche. Resta un fatto: qui lui ha un vantaggio che in Malesia non c'era".
- Cosa ne pensi di Melandri e della Kawasaki?
"Marco è nel gruppo e non va male, certo, va più forte con la Kawasaki rispetto a quanto ha fatto con la Ducati, quindi dovrebbe avere una buona base di partenza. Spero proprio che corra tutta la stagione e che vada bene".
A fine turno migliora il proprio crono anche Andrea Dovizioso fino a quel punto un po' in ombra. L'italiano dell'HRC è davanti a Chris Vermeulen (caduto senza danno fisici, ma la sua moto è rimasta distrutta), Loris Capirossi, Jorge Lorenzo e Alex De Angelis.
In fondo al gruppo, in grande crisi, c'è James Toseland che dopo le cadute in Malesia stenta a trovare la condizione giusta.
I tempi della seconda giornata
1. Casey Stoner (AUS) Ducati 1'57.139
2. Valentino Rossi (ITA) Yamaha 1'57.747
3. Colin Edwards (USA) Yamaha 1'57.817
4. Andrea Dovizioso (ITA) Honda 1'57.879
5. Chris Vermeulen (AUS) Suzuki 1'58.018
6. Loris Capirossi (ITA) Suzuki 1'58.264
7. Jorge Lorenzo (SPA) Yamaha Team1'58.400
8. Alex De Angelis (RSM) Honda 1'58.441
9. Nicky Hayden (USA) Ducati 1'58.577
10. Dani Pedrosa (SPA) Honda 1'58.619
11. Randy De Puniet (FRA) Honda 1'58.936
12. Toni Elias (SPA) Honda 1'59.036
13. Yuki Takahashi (JPN) Honda 1'59.153
14. Marco Melandri (ITA) Hayate 1'59.195
15. Niccolo Canepa (ITA) Ducati 1'59.266
16. Mika Kallio (FIN) Ducati1'59.764
17. James Toseland (GBR) Yamaha 2'00.234
Fonte: www.motonline.com
giovedì 26 febbraio 2009
MotoGP - Marcia indietro, Kawa torna ufficiale

Dal ritiro totale, alla trattativa, al rischio di correre senza marchio, alla notizia del rientro ufficiale. La Kawasaki ha attraversato (e fatto attraversare) due mesi difficili prima di approdare alla notizie che ci è stata notificata con il comunicato che riportiamo qui. E' la Kawasaki Italia ad esprimersi con 14 righe che vestono il rientro con l'ufficialità della carta intestata e la solennità dell'annuncio:
"25 febbraio, 2009 - Kawasaki annuncia che a seguito delle importanti trattative intercorse tra Kawasaki, Dorna e le atre parti chiamate in causa, un nuovo Team Kawasaki con un unico pilota è pronto a partecipare e dare battaglia nel prossimo campionato di MotoGP 2009. Questa decisione è frutto delle importanti negoziazioni seguite all'annunci, dello scorso gennaio, in cui Kawasaki comunicava il suo ritiro dalla MotoGP a causa della contingente crisi economica mondiale. Il pilota del neo costituito team MotoGP sarà l'italiano Marco Melandri. Il team disporrà delle moto Kawasaki e del relative materiali di supporto. Quello che ha portato Kawasaki a scegliere e adottare questo nuovo approccio è il risultato di una duplice necessità: il bisogno di ottenere una forte riduzione dei costi di partecipazione alla MotoGP e la forte volontà di trovare una soluzione costruttiva e positiva per tutte gli attori parti in causa. A seguito di questa notizia, a breve, il nuovo team rilascerà ulteriori informazioni sull'attività prevista per la stagione 2009".
In un certo senso la notizia taglia le gambe al margine di dubbio che Melandri aveva ancora manifestato nei giorni scorsi sulla sua pagina Facebook e che avevavmo riportato qui. "Proveremo in Qatar - aveva scritto Marco - e se la moto non sarà all'altezza potremo decidere di non correre".
L'impegno adesso invece è preso. Kawasaki continua con il proprio marchio e immaginiamo anche l'assistenza del reparto corse giapponese di cui, dai primi di gennaio con la notizia del ritiro, sul web era addirittura sparita la pagina.
Il lavoro diplomatico di Carmelo Ezpeleta che da un lato ha sostenuto le ragioni di un contratto da rispettare e dall'altra ha trovato la maniera di contribuire economicamente al sostegno che garantisse la sopravvivenza parziale del team sono stati determinanti.
Michael Bartholemy non sarà più il direttore sportivo, a meno di sorprese dell'ultim'ora, ma - come si apprende dal comunicato - nuove informazioni ufficiali sul team sono attese a breve.
Marco Melandri nel frattempo, in attesa di provare la Ninja 2009, è a Dubai per la sua seconda esperienza al volante di un'auto della categoria Speedcars. Domenica sera volerà a Doha per il primo contatto con la moto che aveva perso e che a questo ha del tutto ritrovato.
Rimangono i dubbi sulla competitività della moto mezzo, che è stato testata solo da Olivier Jacque, ma che è comunque la stessa con cui Melandri aveva scelto di correre al termine dell'esperienza Ducati.
Fonte: www.sportmediaset.it
MotoGP - Ora è ufficiale: Melandri in pista con la Kawasaki in Qatar

Il comunicato ufficiale della Kawasaki Adesso è ufficiale: Marco Melandri sarà in pista con la Kawasaki nei test in notturna a Losail, in Qatar.
Il comunicato ufficializza anche la rinuncia della casa di Akashi (ma sarebbe meglio dire della Dorna) a schierare anche il secondo pilota, John Hopkins, delle cui intenzioni si sono perse le tracce, come se l'americano non fosse comunque uno dei piloti più veloci e spettacolari in circolazione.
Marco sarà dunque l'unico pilota in sella alla ZX-RR 2009. La Kawasaki, nel breve comunicato, spiega che si è addivenuti a questa soluzione, liberamente tradotto dal giapponese, "per salvare capra e cavoli" ed anticipa un ulteriore messaggio di chiarificazione.
mercoledì 25 febbraio 2009
MotoGP - Melandri-Kawasaki: un campionato al minimo

Manca l'ufficialità ma il pilota dovrebbe già partecipare ai test in Qatar. La moto sarà una Ninja 2009. L'operazione finanziata dalla Dorna che riesce a portare in pista 18 piloti
La lunga marcia di Marco Melandri verso il mondiale 2009 sembra essere a buon punto. Si attende l'annuncio ufficiale della nuova squadra nata dalle ceneri del team Kawasaki e grazie alle acrobazie politiche ed economiche del boss della Dorna, Carmelo Ezpeleta.
Melandri correrà la stagione, e forse sarà in pista già il primo marzo nella tre giorni di test a Losail con la Kawasaki Ninja versione 2009 che aveva girato nei test australiani con Olivier Jacque alla guida. Una moto tutta da scoprire e da sviluppare che sarà in pista grazie alla Dorna, la quale dovrebbe aver investito circa 4 milioni di euro nell'impresa, e all'ingegner Yoda, progettista e capo del progetto MotoGP della Casa giapponese che ha promesso un sufficiente sviluppo tecnico.
La squadra sarà composta dai meccanici e dai tecnici (in tutto una decina di persone) del vecchio team di Michael Bartholemy (che però è stato lasciato a casa) e della squadra sviluppo.
La moto per ora non ha colori o sponsor, ma difficilmente sarà verde, visto che la Kawasaki non sembra nemmeno interessata ad avere marchi in evidenza sulla carena. Sulla competitività della moto nessuno può dire molto, quanto allo sviluppo pare che la Casa non investirà più di tanto, garantendo un minimo di lavoro e le revisioni dei propulsori.
Pilota e squadra hanno il contratto fino alla fine della stagione 2009, segno che il progetto difficilmente andrà avanti. A prima vista sembra un modo più o meno elegante per evitare alla Kawasaki la penale per aver abbandonato il mondiale, alla Dorna invece fa comodo avere il minimo "sindacale" di 18 moto al via. Per Melandri, infine, un modo per non restare a piedi un anno.
Fonte: www.motonline.com
martedì 24 febbraio 2009
MotoGP - Masao Furusawa: ''Diciotto gare sono troppe''

La MotoGP sta vivendo in prima persona la crisi mondiale che tutti i paesi stanno attraversando, basta vedere il ritiro della Kawasaki (che comunque dovrebbe scendere in pista con Marco Melandri in forma privata) e le nuove regole che oltre all'elettronica hanno anche tolto le prove libere del venerdi mattina oltre a limitare l'uso di materiali quale la ceramica per i freni a disco o pastiglie e la limitazione dei test post-GP ai soli test rider e in solo due occasioni. Un'altra ricetta sarebbe quella di Masao Furusawa, Boss Yamaha (nella foto con Valentino Rossi), che crede che diciotto gare nell'arco di una stagione siano troppe. Ecco le sue parole riprese dall'intervista rilasciata a MCN.
"Quando ho iniziato la mia avventura nella MotoGP il numero di gare era di sedici. Per me sedici sono abbastanza e speriamo che sia possibile averne anche meno di sedici. Quattordici o quindici sarebbe l'ideale per me."
Ricordiamo che in ballo c'è la possibilità che il Gp d'ungheria che dovrebbe disputarsi al "Balatonring circuit" possa saltare e quindi le gara del 2009 sarebbero 17.
Fonte: www.motograndprix.it
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