venerdì 6 marzo 2009

MotoGP - Dovizioso: Lorenzo? “E’ uno sbruffone”. Simoncelli? “250 di basso livello”


Riders Italian Magazine, il mensile diretto da Roberto Ungaro, esce in edicola con un’intervista esclusiva ad Andrea Dovizioso. E secondo lo stile un po’ dissacratorio del giornale l’intervista non è il classico botta-risposta… ma piuttosto botta, botta ed ancora botta.

Sentite infatti cosa dice il solitamente abbottonato Dovi a proposito dell’arrivo in casa Honda grazie alla sua fedeltà alla marca.

“Non mi piace questa teoria. La fedeltà non basta. Se facevo una stagione alla De Angelis non mi prendevano”.

E ancora. “Melandri mi ha un po’ deluso per il comportamento che ha avuto. Si è arreso e non ha più cercato di adattarsi”.

Ce n’è anche per Lorenzo: “Lorenzo è molto, molto strano. Ha un atteggiamento da sbruffone. Questo non vuol dire che lo sia. Ma è quello che comunica. Si vede che è costruito, non naturale. E’ partito fortissimo, poi è incappato in alcune cadute anche brutte. Questo ha confermato il mio giudizio su di lui. E cioè che tutto quello che fa, lo fa d’istinto. In questo modo fin quando ti va tutto bene vai forte, ma se qualcosa comincia a non tornare non ti sai limitare, sprofondi”.

Di Simoncelli, invece, parla bene… o no? “Lui è un talento. Adesso è maturato. Non credo che la crescita sia stata frutto solo dell’intelligenza. Penso sia stato aiutato”. Da chi? “Da Valentino. Essendo suo amico, se l’è preso a cuore e gli ha fatto capire dove sbagliava".

Naturalmente Andrea non poteva non parlare del suo nuovo compagno, Dani Pedrosa.

“Mi piacerebbe avere un rapporto rilassato, anche se credo che venga influenzato da Puig. Dani è un ragazzo tranquillo. Poi quando ci sono altre persone con lui, cambia.”

Pilota e ragazzo tranquillo, Dovizioso si lamenta: “Adesso non basta più il risultato, devi anche essere brillante. Tanto di cappello a Valentino, ma non tutti possono essere estroversi come lui".

Basterebbe cambiare carattere… ma non è semplice: “Ho sempre avuto un carattere deciso e riflessivo, forse per il rapporto che hanno avuto i miei genitori, un po’ burrascoso. Per anni hanno litigato in casa. Mettendomi nel mezzo non ci stavo bene. In questo modo sono stato obbligato a maturare, a capire cosa mi serviva per farmi stare bene.”

Alle domande bruciapelo sui suoi gusti risponde deciso. Ronaldinho o Ibrahimovic? “Anche se sono milanista rispondo Ibra”. Stoner o Adriana? “Sono un bravo ragazzo. Meglio Stoner”. Puig o Gibo Badioli, l’ex manager di Valentino? “Rifiuto tutti e due”. Jolie o Sharon Stone? “La Jolie ha un che di pazza. Quindi la Stone”.

Fonte: www.gpone.com

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