venerdì 6 marzo 2009

MotoGP - Pedrosa operato al polso sinistro, a rischio la prima gara in Qatar


Dani Pedrosa è stato operato, con esito positivo, per la frattura al radio distale sinistro rimediata in seguito alla caduta durante una sessione dei test in Qatar: l'intervento, durato tre ore, è stato effettuato all'Istituto Dexeus di Barcellona. Il pilota spagnolo dovrà rimanere fermo per 4 settimane prima di poter riprendere la piena attività. E' a rischio la prima gara della stagione, proprio a Losail, in Qatar, il prossimo 12 aprile.

L'intervento chirurgico sul pilota spagnolo del team Repsol Honda è durato tre ore ed è stato effettuato dai dottori Bartolomè Ferreira e Xavier Mir, presso l'Istituto universitario Dexeus di Barcellona.

"Ora dobbiamo aspettare che la ferita cicatrizzi - ha spiegato Ferreira a conclusione dell'operazione al polso di Pedrosa - Entro tre settimane, il paziente potrà iniziare a effettuare leggeri movimenti, non prima di quattro settimane iniziare a flettere".
"E' stata ridotta la frattura - ha poi precisato Mir - Resterà in osservazione per le prossime 72 ore". Nell'intervento inoltre è stata introdotta una vite in titanio ed è stata curata la ferita al ginocchio sinistro, con perdita di sostanza e con un trasporto cutaneo vascolarizzato.

5 marzo 2009

Fonte: www.sportmediaset.it

MotoGP - Dovizioso: Lorenzo? “E’ uno sbruffone”. Simoncelli? “250 di basso livello”


Riders Italian Magazine, il mensile diretto da Roberto Ungaro, esce in edicola con un’intervista esclusiva ad Andrea Dovizioso. E secondo lo stile un po’ dissacratorio del giornale l’intervista non è il classico botta-risposta… ma piuttosto botta, botta ed ancora botta.

Sentite infatti cosa dice il solitamente abbottonato Dovi a proposito dell’arrivo in casa Honda grazie alla sua fedeltà alla marca.

“Non mi piace questa teoria. La fedeltà non basta. Se facevo una stagione alla De Angelis non mi prendevano”.

E ancora. “Melandri mi ha un po’ deluso per il comportamento che ha avuto. Si è arreso e non ha più cercato di adattarsi”.

Ce n’è anche per Lorenzo: “Lorenzo è molto, molto strano. Ha un atteggiamento da sbruffone. Questo non vuol dire che lo sia. Ma è quello che comunica. Si vede che è costruito, non naturale. E’ partito fortissimo, poi è incappato in alcune cadute anche brutte. Questo ha confermato il mio giudizio su di lui. E cioè che tutto quello che fa, lo fa d’istinto. In questo modo fin quando ti va tutto bene vai forte, ma se qualcosa comincia a non tornare non ti sai limitare, sprofondi”.

Di Simoncelli, invece, parla bene… o no? “Lui è un talento. Adesso è maturato. Non credo che la crescita sia stata frutto solo dell’intelligenza. Penso sia stato aiutato”. Da chi? “Da Valentino. Essendo suo amico, se l’è preso a cuore e gli ha fatto capire dove sbagliava".

Naturalmente Andrea non poteva non parlare del suo nuovo compagno, Dani Pedrosa.

“Mi piacerebbe avere un rapporto rilassato, anche se credo che venga influenzato da Puig. Dani è un ragazzo tranquillo. Poi quando ci sono altre persone con lui, cambia.”

Pilota e ragazzo tranquillo, Dovizioso si lamenta: “Adesso non basta più il risultato, devi anche essere brillante. Tanto di cappello a Valentino, ma non tutti possono essere estroversi come lui".

Basterebbe cambiare carattere… ma non è semplice: “Ho sempre avuto un carattere deciso e riflessivo, forse per il rapporto che hanno avuto i miei genitori, un po’ burrascoso. Per anni hanno litigato in casa. Mettendomi nel mezzo non ci stavo bene. In questo modo sono stato obbligato a maturare, a capire cosa mi serviva per farmi stare bene.”

Alle domande bruciapelo sui suoi gusti risponde deciso. Ronaldinho o Ibrahimovic? “Anche se sono milanista rispondo Ibra”. Stoner o Adriana? “Sono un bravo ragazzo. Meglio Stoner”. Puig o Gibo Badioli, l’ex manager di Valentino? “Rifiuto tutti e due”. Jolie o Sharon Stone? “La Jolie ha un che di pazza. Quindi la Stone”.

Fonte: www.gpone.com

mercoledì 4 marzo 2009

MotoGP - Ora è ufficiale: Monster sponsor del team Yamaha Tech3


Dopo essersi aggiudicata un bello spazio sul casco e sul cappellino di Valentino Rossi, la Monster ha trovato anche la squadra con la quale sostituire il team ufficiale Kawasaki: la M della dell’energy drink made in USA comparirà sulle carene del team Yamaha Tech3 di Hervé Poncharal.

L’accordo, di cui si parlava già da qualche tempo, è stato ufficializzato oggi attraverso un comunicato ed avrà durata biennale. Un bel colpo per Poncharal, che torna così ad avere un title sponsor dopo aver corso, nel 2008, con soltanto qualche piccolo logo sulle carene delle M1 di Edwards e Toseland.

Proprio quest’ultimo aveva lasciato presagire un annuncio imminente dell’accordo con la Monster: l’inglese di Sheffield sta infatti girando in questi giorni in Qatar senza i loghi della Red Bull – suo sponsor personale e concorrente diretto della Monster – sul casco, a differenza di quanto accaduto a Sepang a inizio febbraio (nella foto). Ciò ovviamente significa che Toseland ha già rinunciato alla sponsorizzazione della Red Bull.

Il team, che verrà presentato nella sua livrea definitiva durante i test IRTA di Jerez in programma a fine mese, si chiamerà Monster Yamaha Tech3.

Fonte: www.gpone.com

MotoGP - Test Qatar: cade Stoner. Long-run di Edwards. Voci su Toseland


Una caduta, fortunatamente senza conseguenze all’ingresso della curva 2, ha fermato per pochissimo i test di Casey Stoner. Rientrato ai box l’australiano ha detto che gli si è chiuso lo sterzo ed ha ripreso a girare senza problemi, anche se mai per più di quattro giri consecutivi.

“Non bisogna stupirsi – ha detto Livio Suppo – Casey ha sempre fatto così: entra, gira subito forte, capisce ciò di cui c’è bisogno e torna ai box per riferire ai meccanici. Non si è mai lamentato del polso”.

Intanto nonostante il freddo sono iniziati i primi long-run: Colin Edwards ne ha fatto uno di 23 giri. All’inizio ha girato attorno all’1.58, mentre sul finale ha effettuato nove passaggi sull’1.57 alto.

In fondo alla classifica Marco Melandri, staccato di oltre tre secondi, ma più che la sua prestazione, prevedibile visto che per Marco si tratta del primo test, stupisce in negativo quella di James Toseland che dopo la caduta di sepang non è più andato.

E c’è chi dice, con un po’ di malignità, che la Yamaha farebbe bene a cercare John Hopkins…

Fonte: www.gpone.com

MotoGP - Allarme Pedrosa: frattura del radio. Sarà operato domani


Arrivano, purtroppo, pessime notizie dalla Spagna: nella caduta di lunedì alla curva 10, Daniel Pedrosa ha riportato la frattura del radio distale sinistro e domani alle 18 verrà operato a Barcellona dal professor Xavier Mir.

La rottura è stata evidenziata dalla Tac, effettuata oggi in Spagna, dove Daniel è atterrato nel pomeriggio. Il radio distale è la parte del radio più vicina al polso e nell’intervento verrà introdotta una vite in titanio.

La Tac ha anche confermato la ferita, con perdita di sostanza, al ginocchio sinistro e verrà curata con un trasporto cutaneo vascolarizzato.

Al momento, è impossibile conoscere i tempi di recupero dello sfortunato spagnolo, che anche nella passata stagione aveva saltato tutta la preparazione invernale per un brutto infortunio alla mano destra.

Fonte: www.gpone.com

SBK - Superbike: da Valencia non si girerà più il venerdì mattina


Anche il Mondiale Superbike, come la MotoGP, sta pensando di ridurre la durata delle sessioni di prove nei weekend di gara e a limitare il numero di motori utilizzabili da ogni pilota per ogni singolo appuntamento: la Superbike Commission (composta da Paolo Flammini, Claude Danis e Paolo Bardi), riunitasi lo scorso primo marzo a Phillip Island, ha infatti già stabilito che nei prossimi meeting si affronteranno questi due argomenti.

Per il momento, l’unica modifica al regolamento sportivo prevede lo spostamento dei due turni di prove del venerdì (il primo turno libero e il primo turno di qualifica) entrambi al pomeriggio, anziché una al mattino e una al pomeriggio, come accade ora. Il primo turno libero sarà dalle 14 alle 15, le prime qualifiche dalle 16:15 alle 17:15. Il venerdì mattina nessuna moto girerà quindi in pista, neanche Supersport e/o Superstock.

La modifica entrerà in vigore dal 31 marzo, perciò dall’appuntamento di Valencia in programma il 5 aprile.

Fonte: www.gpone.com

martedì 3 marzo 2009

MotoGP - Test Qatar Day2 - Stoner è un lampo nella notte


L'australiano sulla Ducati vola nella seconda giornata di prove a Losail, secondo crono per Rossi. Quarto tempo per Dovizioso. Pedrosa scivola e si fa male, per lui test finiti

E' la giornata, questa seconda di test della Moto GP a Losail, di Stoner. Velocissimo sulla "sua" pista con la Ducati. Casey gira poco, ma nei pochi passaggi che ha effettuato è stato rapidissimo. Il suo compagno Nicky Hayden magari non brilla (prende un secondo e mezzo dall'australiano), però si sobbarca un grande lavoro di sviluppo, provando soprattutto il nuovo forcellone in carbonio che lo sta convincendo.

Sfortunatissimo, anche in questi test, Dani Pedrosa caduto violentemente a metà del turno riportando forse una frattura al polso sinistro. Per lui le prove si sono comunque concluse in anticipo come a Sepang.
La Yamaha M1 sembra molto a posto, lo confermano Rossi che fa segnare il secondo crono della giornata e Colin Edwards con il terzo tempo.
"Sono soddisfatto – ha ammesso Rossi - visto che siamo veloci fin dall'inizio e questo, dopo le brutta prova dello scorso anno, significa che questa moto ha un gran set up di base. Certo, stiamo girando ancora piano e le cose potrebbero cambiare. Dalle 22 in poi la temperatura cala di colpo e l'umidità sale al massimo, persino i freni funzionano male e quindi non si può spingere, per fortuna i locali dicono che tra un mese la temperatura sarà decisamente più alta, speriamo. Credo che Pedrosa e Kallio siano caduti per questo. Oggi ho provato delle mappature nuove. La moto è identica a Sepang, ma con l'elettronica stiamo cercando di guadagnare qualcosa in accelerazione. Nell'ultima giornata cercheremo di fare un "long run" decente, cioè partendo subito, visto che dopo non ci sono le condizioni per andare forte".
- Stoner va fortissimo, cosa ne pensi?
"Certo, questa è la sua pista e poi lui fa dei run corti e quando vai in pista così vai più forte, mentre noi cerchiamo run più lunghi per provare le modifiche. Resta un fatto: qui lui ha un vantaggio che in Malesia non c'era".
- Cosa ne pensi di Melandri e della Kawasaki?
"Marco è nel gruppo e non va male, certo, va più forte con la Kawasaki rispetto a quanto ha fatto con la Ducati, quindi dovrebbe avere una buona base di partenza. Spero proprio che corra tutta la stagione e che vada bene".
A fine turno migliora il proprio crono anche Andrea Dovizioso fino a quel punto un po' in ombra. L'italiano dell'HRC è davanti a Chris Vermeulen (caduto senza danno fisici, ma la sua moto è rimasta distrutta), Loris Capirossi, Jorge Lorenzo e Alex De Angelis.
In fondo al gruppo, in grande crisi, c'è James Toseland che dopo le cadute in Malesia stenta a trovare la condizione giusta.

I tempi della seconda giornata

1. Casey Stoner (AUS) Ducati 1'57.139
2. Valentino Rossi (ITA) Yamaha 1'57.747
3. Colin Edwards (USA) Yamaha 1'57.817
4. Andrea Dovizioso (ITA) Honda 1'57.879
5. Chris Vermeulen (AUS) Suzuki 1'58.018
6. Loris Capirossi (ITA) Suzuki 1'58.264
7. Jorge Lorenzo (SPA) Yamaha Team1'58.400
8. Alex De Angelis (RSM) Honda 1'58.441
9. Nicky Hayden (USA) Ducati 1'58.577
10. Dani Pedrosa (SPA) Honda 1'58.619
11. Randy De Puniet (FRA) Honda 1'58.936
12. Toni Elias (SPA) Honda 1'59.036
13. Yuki Takahashi (JPN) Honda 1'59.153
14. Marco Melandri (ITA) Hayate 1'59.195
15. Niccolo Canepa (ITA) Ducati 1'59.266
16. Mika Kallio (FIN) Ducati1'59.764
17. James Toseland (GBR) Yamaha 2'00.234

Fonte: www.motonline.com

SBK - Ducati Xerox Team Report


Il nuovo pilota Ducati Xerox Noriyuki Haga ha trionfato oggi sul circuito di Phillip Island in sella alla sua nuova Ducati 1198 vincendo Gara 1, dichiarata bagnata ma corsa poi in condizioni asciutte. Noriyuki è partito dalla quarta fila ma la sua partenza brillante l'ha visto progredire fino alla seconda posizione entro la fine del primo giro agguantando poi la testa della corsa al terzo. Per tutti i 22 giri è stata una bellissima battaglia con il pilota Suzuki Max Neukirchner. E' stato Max a fare un piccolo errore durante l'ultimo giro e così la prima vittoria della stagione 2009 è andata al pilota Ducati Noriyuki Haga. La seconda manche avrebbe potuto essere una ripetizione della prima per il pilota giapponese; una seconda partenza velocissima l'ha proiettato davanti, al quinto posto, poi al primo entro la fine del quinto giro. Questa volta è stato l'americano Spies a creare problemi ad Haga e alla fine di una gara elettrizzante è Spies che ha visto per primo la bandiera scacchi, un secondo davanti a Noriyuki.

Anche il pilota italiano Michel Fabrizio ha portato a casa punti importanti dalle gare di oggi. In gara 1, a lungo settimo, ha superato nel finale i britannici Rea, Haslam e l'australiano Corser per concludere in quarta posizione. Nella seconda manche ha corso una gara molto simile, mantenendo la quarta posizione per la maggior parte della manche, per chiudere poi al quinto posto dopo essere stato superato a 2 curve dalla fine da Haslam e Laconi.

Dopo questa prima gara è Noriyuki in testa alla classifica piloti, con 45 punti, seguito da Neukirchner e Haslam. Nella classifica costruttori Ducati è al comando, seguito da Yamaha e Suzuki.

Noriyuki Haga (Gara 1 - Vincitore; Gara 2 - 2° ): "Anche se abbiamo avuto qualche difficoltà nelle qualifiche, oggi in Gara 1 sono partito forte, ho recuperato parecchie posizioni ed ho cominciato subito a lottare con Max (Neukirchner). C'era la possibilità di pioggia per cui ho voluto attaccare subito, fin dall'inizio. Durante l'ultimo giro Max mi ha superato ma ho continuato a spingere, lui poi ha fatto un piccolo errore dandomi l'opportunità di superarlo di nuovo. In Gara 2 ho dovuto lottare di nuovo ma questa volta con Ben (Spies). Lui è stato fortissimo e negli ultimi giri ho cominciato ad avere problemi causa la gomma posteriore. Comunque mi sono divertito tanto e sono contentissimo. Il mio team è stato bravissimo questo weekend e mi sento molto a mio agio sulla 1198. Un giorno davvero fantastico, ringrazio la Ducati, ringrazio i tifosi e sono felice che il mio debutto con Ducati mi abbia portato già una vittoria nella gara d'apertura del campionato 2009."

Michel Fabrizio (Gara 1 - 4°; Race 2 - 5°): "Tutto sommato non è andata male. Delle due manche, la prima è andata meglio per me; sono rimasto soddisfatto della prestazione della mia 1198 e anche delle gomme, solo che alla fine non avevo il passo sufficiente per rimanere lì davanti con Nori e le due Suzuki. In Gara 2 ho cominciato a soffrire negli ultimi giri causa l'usura della gomma posteriore e non ho potuto difendermi da Haslam e Laconi. Oggi si è visto quanto sarà duro il campionato Superbike questa stagione ma per il momento posso essere soddisfatto del fatto che ho preso dei punti preziosi. Andiamo verso il Qatar per la seconda gara dove spero di poter finire sul podio."


Fonte: www.superbike.it

SBK - Kawasaki Team PSG-1 - Phillip Island Race

Durante la notte il piede di Ayrton Badovini, vittima di una caduta durante la giornata di qualifiche di ieri, si è gonfiato ulteriormente rivelando una rottura al malleolo, per cui il giovane pilota della PSG-1 Corse ha dovuto rinunciare dal partecipare alle gare di oggi.

Matteo Baiocco, costretto a ritirarsi in gara 1 a causa del chattering dovuto ad un problema di elettronica, porta invece a termine gara 2, acquisendo dati importanti.

Risultati che non allarmano più di tanto il team che, già prima dello sbarco in Australia, aveva deciso di considerare questo primo round come importanti test per sviluppare la Kawasaki ZX-10R.

MATTEO BAIOCCO#15: “ Considerando che questa prima gara era per noi un test, siamo abbastanza soddisfatti delle importanti informazioni acquisite durante il week end che sicuramente ci daranno altre basi per affrontare la prossima gara che si terrà in Qatar tra 2 settimane. Abbiamo sicuramente tanto lavoro da affrontare ancora e credo che riusciremo a trarre i primi riscontri importanti dal terzo round a Valencia”.

AYRTON BADOVINI#86: “ Speravo di poter partecipare alle gare oggi ma purtroppo la rottura al piede avrebbe compromesso le mie prestazioni ed abbiamo deciso di non gareggiare, per non rischiare complicazioni ed essere in piena forma per la prossima gara. Peccato davvero perché il mio week end si è concluso proprio quando cominciavo a migliorare”.


Gara 1: 1. N. Haga (Ducati) 34’22.631; 2. M. Neukirchner (Suzuki) a 0.032; 3. Y. Kagayama (Suzuki) a 5.347; 4. M. Fabrizio (Ducati) a 6.587; 5. J. Rea (Honda) a 8.491; RIT. M. Baiocco (PSG-1 Corse).

Gara 2: 1. B. Spies (Yamaha) 34’20.457; 2. N. Haga (Ducati) a 1.286; 3. L. Haslam (Honda) a 4.213; 4. R. Laconi (Ducati) a 4.490; 5. M. Fabrizio (Ducati) a 6.045; 24. M. Baiocco (PSG-1 Corse) a 1’21.224.


PSG-1 Corse
Ufficio Stampa




During the night Ayrton Badovini’s foot became really swollen after yesterday crash and the team decided not to take the risk of compromising next round, which will take place in Qatar, so he didn’t take part to today’s races.

Matteo Baiocco retired in race 1 because of the important chattering accused due to an electrical problem, but he finished race 2 which helped the team to collect important data.

The team from San Marino is not alarmed from these first results as it decided to use this round to test the Kawasaki ZX-10R properly.

MATTEO BAIOCCO#15: “ We are not scared about these first results as this round was a test for us and we collected lots of important information during this week end which is a step forward to face next round which will be in Qatar. We still have lots of work to do and I think we’ll be able to make the first good results for Valencia round”.

AYRTON BADOVINI#86: “ I really wanted to participate to today’s races but unfortunately my foot has been compromised by yesterday’s crash and we decided not to take the risk to compromise next round by competing today. It’s a pity because my week end stopped just when I started to make improvements”.


Race 1: 1. N. Haga (Ducati) 34’22.631; 2. M. Neukirchner (Suzuki) a 0.032; 3. Y. Kagayama (Suzuki) a 5.347; 4. M. Fabrizio (Ducati) a 6.587; 5. J. Rea (Honda) a 8.491; RIT. M. Baiocco (PSG-1 Corse).

Race 2: 1. B. Spies (Yamaha) 34’20.457; 2. N. Haga (Ducati) a 1.286; 3. L. Haslam (Honda) a 4.213; 4. R. Laconi (Ducati) a 4.490; 5. M. Fabrizio (Ducati) a 6.045; 24. M. Baiocco (PSG-1 Corse) a 1’21.224.


PSG-1 Corse Press Office

domenica 1 marzo 2009

SS - Team Lorenzini by Leoni - Phillip Island: Race


Il Team Yamaha Lorenzini by Leoni e Michele Pirro hanno conquistato i primi punti iridati della
stagione 2009. Il pilota pugliese non è partito bene, vanificando in gran parte la buona
qualificazione acquisita, ma è riuscito con un eccellente recupero a rimanere per buona parte della
gara vicinissimo al gruppo di testa. Il fisico calo degli pneumatici a partire dal decimo passaggio si
è fatto via via sempre più consistente a tal punto che gli ultimi passaggi per il talento tricolore sono
stati decisamente difficili da gestire. Il dodicesimo posto finale, considerando l’altissimo livello del
mondiale Supersport e tutte le variabili collegate all’esordio iridato con la 600 4 tempi, è
decisamente positivo e premia il grande lavoro svolto dall’equipe guidata da Vanni Lorenzini.

MICHELE PIRRO – “Per prima cosa bisognerà allenarsi con le partenze altrimenti rischiamo di
annullare il lavoro effettuato nelle prove. Detto questo sono abbastanza soddisfatto della
prestazione contando l’esordio iridato su di una pista così tecnica. Mi aspettavo il calo degli
pneumatici ma non credevo che questo fosse così discriminante già a partire da metà gara, un
problema comune a tutti ma che a me ha dato notevoli problemi. Ho cercato comunque di
mantenere un passo veloce e questo ci ha premiato con i primi punti iridati della stagione. Sono
anche molto stanco, in effetti 21 giri a questi ritmi impongono una preparazione impeccabile che
andrò sicuramente a perfezionare nei prossimi giorni. Un’esperienza positiva dunque che ci
permette di guardare al futuro con cauto ottimismo. Grazie ancora alla squadra, ai tecnici ed a tutti coloro che si sono impegnati per questo ambizioso progetto.”

Ordine di arrivo
1.K.Sofuoglu (Honda) in 33’42’’156; 2. A.Pitt (Honda) a 0’’060; 3.A.West (Honda) a 0’’153;
4.C.Crutchlow (Yamaha) a 1’’097….12.Michele Pirro (Yamaha R6 Team Yamaha Lorenzini by Leoni) a 15’’204….

Classifica di campionato del mondo
1.K.Sofuoglu 25 punti; 2.A.Pitt 20; 3.A.West 16; 4.C.Crutchlow 13; 5.E.Laverty 11….12.Michele Pirro 3 punti ….

Team Yamaha Lorenzini by Leoni Ufficio stampa

SBK - Phillip Island: Haga e Spies debutto vincente

Phillip Island, il mondiale Superbike parte e parte subito alla grande, due manches piene di adrenalina spettacolo e sorpassi mozzafiato, il 2009 ha visto il debutto vittorioso di un debuttante Ben Spies con la nuovissima Yamaha R1 e di Noriyuki Haga che al debutto con la Ducati ha dimostrato che sicuramente quest'anno sara' un osso duro per tutti, nessuno si aspettava il pilota giapponese dopo la prima gara in testa al mondiale, invece con un primo e un secondo posto riparte dall'australia con la leardship della classifca, deludono invece altri attesi protagonisti come Jonathan Rea con la Honda Ten Kate, Shane Byrne con la Ducati del Team Borciani e il secondo pilota Yamaha Tom Sykes, e Michel Fabrizio che dopo test invernali sempre al vertice, qui in australia è tornato al "torpore" di sempre concludendo le due manches fuori dal podio, imperdonabile visto la dotazione tecnica che si ritrova. Al contrario chi entusiasma è il francese Regis Laconi, che in tanti erroneamente dopo due stagioni di calvario con la Kawasaki ufficiale, lotta in tutte e due le manches per le posizioni di testa con la Ducati "clienti" del Team DFX, altro grande protagonista Leon Haslam che con la Honda del Team Stiggy.

Parentesi a parte, merita sicuramente l'Aprilia che con Max Biaggi sopratutto in gara 2 ha dato l'impressione di poter salire gia' sul podio, sicuramente la gara australiana è piu' frutto del talento del pilota romano, ma molto presto l'Aprilia sara' una moto da vertice, ha faticato leggermente di piu' l'altra debuttante la BMW che con Troy Corser ha raccolto come miglior risultato un ottavo posto in gara 1.

Gli Italiani, a parte Biaggi e Fabrizio che hanno moto ufficiali, in gara purtroppo devono pagare il prezzo di moto poco competitive e pochi test invernali, li aspettiamo sicuramente, avranno qualche buon guizzo e lo hanno mostrato anche qui in australia, se poi consideriamo che per due era in pratica l'esordio assoluto Baiocco e Scassa (anche se l'aretino aveva corso a Portimao) bisogna solo aspettarsi dei miglioramenti che sicuramente arriveranno, poteva sicuramente far molto meglio Roberto Rolfo visto cosa ha combinato il suo compagmo di squadra Haslam, che è stato decisamente performante.

Classifica GARA 1

1 41 Haga N. (JPN) Ducati 1098R 34'22.631 (170,677 kph)
2 76 Neukirchner M. (GER) Suzuki GSX-R 1000 K9 0.032
3 71 Kagayama Y. (JPN) Suzuki GSX-R 1000 K9 5.347
4 84 Fabrizio M. (ITA) Ducati 1098R 6.587
5 65 Rea J. (GBR) Honda CBR1000RR 8.491
6 91 Haslam L. (GBR) Honda CBR1000RR 8.523
7 55 Laconi R. (FRA) Ducati 1098 RS 09 8.766
8 11 Corser T. (AUS) BMW S1000 RR 11.589
9 96 Smrz J. (CZE) Ducati 1098R 11.721
10 66 Sykes T. (GBR) Yamaha YZF R1 11.761
11 3 Biaggi M. (ITA) Aprilia RSV4 12.609
12 7 Checa C. (ESP) Honda CBR1000RR 19.096
13 44 Rolfo R. (ITA) Honda CBR1000RR 24.149
14 33 Hill T. (GBR) Honda CBR1000RR 27.416
15 56 Nakano S. (JPN) Aprilia RSV4 28.173
16 19 Spies B. (USA) Yamaha YZF R1 28.235
17 24 Roberts B. (AUS) Ducati 1098R 37.348
18 100 Tamada M. (JPN) Kawasaki ZX 10R 37.401
19 111 Xaus R. (ESP) BMW S1000 RR 42.614
20 99 Scassa L. (ITA) Kawasaki ZX 10R 1'03.794
21 25 Salom D. (ESP) Kawasaki ZX 10R
RET 15 Baiocco M. (ITA) Kawasaki ZX 10R
RET 23 Parkes B. (AUS) Kawasaki ZX 10R
RET 77 Iannuzzo V. (ITA) Honda CBR1000RR
RET 67 Byrne S. (GBR) Ducati 1098R
RET 31 Muggeridge K. (AUS) Suzuki GSX-R 1000 K9
RET 9 Kiyonari R. (JPN) Honda CBR1000RR

Classifica GARA 2

1 19 Spies B. (USA) Yamaha YZF R1 34'20.457 (170,857 kph)
2 41 Haga N. (JPN) Ducati 1098R 1.286
3 91 Haslam L. (GBR) Honda CBR1000RR 4.213
4 55 Laconi R. (FRA) Ducati 1098 RS 09 4.490
5 84 Fabrizio M. (ITA) Ducati 1098R 6.045
6 76 Neukirchner M. (GER) Suzuki GSX-R 1000 K9 9.947
7 96 Smrz J. (CZE) Ducati 1098R 10.174
8 71 Kagayama Y. (JPN) Suzuki GSX-R 1000 K9 12.100
9 65 Rea J. (GBR) Honda CBR1000RR 12.742
10 66 Sykes T. (GBR) Yamaha YZF R1 20.061
11 111 Xaus R. (ESP) BMW S1000 RR 24.854
12 56 Nakano S. (JPN) Aprilia RSV4 25.192
13 7 Checa C. (ESP) Honda CBR1000RR 27.162
14 33 Hill T. (GBR) Honda CBR1000RR 29.737
15 3 Biaggi M. (ITA) Aprilia RSV4 30.036
16 44 Rolfo R. (ITA) Honda CBR1000RR 38.458
17 100 Tamada M. (JPN) Kawasaki ZX 10R 44.453
18 23 Parkes B. (AUS) Kawasaki ZX 10R 45.486
19 24 Roberts B. (AUS) Ducati 1098R 46.198
20 99 Scassa L. (ITA) Kawasaki ZX 10R 57.921
21 31 Muggeridge K. (AUS) Suzuki GSX-R 1000 K9 57.989
22 11 Corser T. (AUS) BMW S1000 RR 1'00.093
23 9 Kiyonari R. (JPN) Honda CBR1000RR 1'07.820
24 15 Baiocco M. (ITA) Kawasaki ZX 10R 1'21.224
25 25 Salom D. (ESP) Kawasaki ZX 10R 1'21.276
RET 67 Byrne S. (GBR) Ducati 1098R
RET 77 Iannuzzo V. (ITA) Honda CBR1000RR

Fonte: www.racergp.com

sabato 28 febbraio 2009

SBK - Non è tutto oro


Phillip Island – Dopo la Superpole squadre e organizzatori si sono riuniti per discutere sulle misure anticrisi e riduzione dei costi. Argomenti che non inquietano solo la MotoGP, ma pure la SBK che aveva presentato una lista di iscritti record (32) ma ha presentato in Australia "solo" 28 piloti per le defezioni di Polita, Resch, Lavilla e David Checa.
I partecipanti si sono impegnati a non divulgare informazioni, in attesa di un comunicato che dovrebbe uscire domani, ma qualcosa è trapelato. Le misure che sono allo studio, ma probabilmente con attuazione solo dalla prossima stagione sono: 1. cancellazione delle prove libere del venerdì mattina, per fare in modo che le squadre possano arrivare in circuito un giorno dopo e risparmiare sui costi di vitto e alloggio; 2. limitazione dei motori utilizzabili durante la stagione. Adesso vengono utilizzati per due gare circa (1200 chilometri) prima di essere revisionati a fondo (costo: da 8 a 12 mila euro in base alla competitività che si vuole mantenere). 3. limitazione ulteriore dei test.
La SBK, con sette marche, diciannove squadre e tanti piloti sembrava un giardino dorato e invece si scopre che la crisi minaccia anche lei. Il mercato è fermo e per un campionato che ha grossi risvolti di mercato si tratta di un gravissimo problema.

Fonte: www.motonline.com

SBK - Bufera in Australia tutti contro Aprilia


Spies conquista la Superpole, ma Biaggi col secondo posto scatena il furore di Batta, che minaccia reclamo contro la V4 veneta, ritenuta un prototipo. Anche gli altri team manager sono in gran fermento

Phillip Island – La nuova Superpole è bellissima, eccitante, ricca di colpi di scena. La formula ad eliminazione propone una prima fila che più intrigante non poteva essere: Ben Spies debutta nel Mondiale regalando il primo centro alla Yamaha R1 con motore a scoppi irregolari e Max Biaggi è lì, sorprendentemente secondo con l'Aprilia RSV4. "Una grandissima soddisfazione, io e la squadra siamo stati molto bravi, la gara sarà ben più dura, ma questo intanto è un buon inizio" - dice Max con il sorrisetto furbo dei momenti migliori.
A fianco degli assi piombano due ragazzini che sovvertono gli equilibri delle rispettive marche. Jonathan Rea, il 22enne nordirlandese che doveva essere il garzone di bottega Honda Ten Kate e invece si rivela ben più veloce (primo al mattino e terzo in Superpole) di Ryuichi Kiyonari (decimo) e del dolorante (spalla destra contusa nei test della settimana scorsa) Carlos Checa finito settimo. Il quarto posto premia il coraggio di Jabuk Smrz che dopo lo stratosferico tempone di venerdi (primo) anche oggi è il miglior pilota Ducati in pista. Meglio di Michel Fabrizio (quinto) per non parlare di Noriyuki Haga eliminato nella seconda sessione e sprofondato in quarta fila (13° tempo): l'avventura sulla F09 ereditata da Troy Bayliss non comincia bene.
"La nuova Superpole è bella da vedere, ma per le squadre e i piloti è un gran casino, le sorprese fioccheranno" - ha commentato lo spettatore Troy Bayliss.
Infatti pronti via ed ecco il primo colpo di scena: le due BMW di Troy Corser e Ruben Xaus finisco eliminate al termine dei 12 minuti di Superpole uno. "Abbiamo sbagliato valutazione, volevamo risparmiare le due soffici per le uscite successive, invece siamo rimasti beffati" ha commentato il project leader Reiner Baeumel. Il secondo giro di giostra (altri 12 minuti) ha fatto altre vittime illustri: oltre ad Haga sono rimasti fuori Kiyonari, le due Suzuki di Kagayama e Neukirchner, Parkes, Byrne e Sykes. Nel terzo turno (sempre 12 minuti) i tempi precedenti non valgono e gli otto superstiti si giocano tutto. Biaggi ha azzeccato la mossa giusta. "Nel secondo turno ho risparmiato una gomma soffice, era un rischio perché così rischi di farti buttare fuori, ma ci è andata bene e nell'ultima sessione ci siamo giocati le carte". Max non è un grande specialista del giro a vita persa, tanto che in due stagioni non è mai partito davanti. Così Spies l'ha avuta vinta per 333 millesimi. Domani però c'è la rivincita e anche se Max tira i freni dell'entusiasmo, si è capito che questa stupefacente RSV4 potrebbe anche fare lo scherzetto a tutti. Anche perché in sella ci sarà un Biaggi ultramotivato.
La Ducati, che venerdi si era trovata in difficoltà nel long run di Haga finito con la posteriore a pezzi, anche oggi a litigato con le gomme. Il giapponese si è trovato male con la supersoffice e anche Fabrizio ha fallito uno dei due tentativi "perché sul fianco destro c'era qualcosa che non andava". "Le gomme saranno l'elemento fondamentale "e anche noi sulla distanza abbiamo qualche problema perché con la dura non fai i tempi e con la morbida rischi di non finire" - afferma Biaggi.
Il pronostico è impossibile, l'unica certezza è che saranno due manche infuocate anche dalle polemiche sul regolamento di cui leggete a parte. Questa notte non andate a dormire.


Il Francesco Furioso

Batta minaccia reclami. Quando il manager belga si arrabbia, il paddock trema. La strapotente Aprilia ha sconvolto il branco, che si ribella. E il fatto che la guidi Biaggi non aiuta a calmare gli animi

Phillip Island – Che bombe! La prima Superpole ad eliminazione è un terremoto che rivoluziona gli equilibri della SBK. Primeggia la Yamaha di Spies ma è il secondo posto Aprilia con Max Biaggi a scatenare la polemica. Gli equilibri consolidati si stanno sciogliendo come neve al sole e il paddock è un vulcano.
La miccia è stata accesa da Francesco Batta, proprietario dell'Alstare Suzuki, che durante la diretta Superpole dai microfoni di La7 si è scagliato contro l'Aprilia. "Sappiamo tutti che la RSV4 è un prototipo, non dovrebbe correre qui in SBK. Aspetto la fine della gara per fare reclamo ai commissari tecnici".
Batta, che ha visto Kagayama e Neukirchner elimati come Haga al secondo turno (rispettivamente 11° e 14° tempo), è stato il primo a prendere posizione ma il malumore contro la marca di Noale è ampio. Per il momento non si parla di BMW solo perché i tedeschi si sono clamorosamente autoeliminati al primo turno della Superpole. Ma anche la S1000RR è all'indice perché nessuno ha ancora visto un'esemplare di serie.
C'è da sottolineare che la Federmoto Internazionale (su sollecitazione del promotore Infront) proprio venerdi sera aveva fatto pervenire la lista delle moto omologate per il 2009, che ovviamente comprende anche Aprilia e BMW. Quindi i commissari FIM hanno certificato che gli esemplari da produrre entro il 30 gennaio (250 per l'Aprilia che ha già fatto il Mondiale, 125 per la BMW che è al debutto assoluto) ci sono. La polemica, che fino alla scorsa settimana verteva soprattutto sulla produzione di serie, adesso si sposta sui particolari tecnici.
Cosa ci sia che non va sulla RSV4 non è dato saperlo: Batta non ha fornito dettagli, ma secondo indiscrezioni, pare i tecnici Alstare abbiano avuto modo di buttare un'occhio sul sistema di alimentazione dell'Aprilia e abbiano rilevato alcuni dettagli sospetti. Ricordiamo che il sistema di alimentazione (iniettori, comando delle farfalle, diametro dei condotti e materiali costruttivi) deve restare identico a quello utilizzato sulla moto stradale.
E adesso che succederà? In passato la SBK si è sempre retta su una sorta di gentleman agreement: quando una squadra faceva un passo oltre il regolamento, veniva "ufficiosamente" avvertita dalle autorità sportive, su sollecitazione dai concorrenti. E tutto finiva lì. Questo metodo funzionava quando c'erano meno concorrenti e minori interessi.
Aprilia e BMW sono giganti che cambieranno volto al campionato, danno fastidio ai vecchi padroni e quindi urge che il potere sportivo (FIM) e gli organizzatori (Infront) ci mettano una pezza. In quale modo è difficile da ipotizzare perché la situazione è veramente tesissima. Il fatto che sull'Aprilia ci sia Max Biaggi non aiuta: mezzo paddock (e anche di più…) è geloso delle attenzioni e dell'interesse che il romano suscita. Adesso che è tornato con una marca importante (e altrettanto in vista mediaticamente) gli avversari temono di essere soverchiati. In pista e fuori.
La SBK 2009 fa sognare gli appassionati, ma il giocattolo rischia di rompersi ancora prima di cominciare.

Fonte: www.motonline.com

Nota: DRIM per correttezza segnala che la dichiarazione di Francis Batta non è quella riportata da Motonline, non si è parlato di nessun reclamo durante la diretta di La7. Inoltre non ha in alcun modo puntato il dito su BMW, anzi, ha dichiarato che è - a differenza di Aprila - una vera Superbike.

SS - Team Lorenzini by Leoni - Phillip Island day 2: Superpole


Nella gare che prenderà il via domani, domenica 1 Marzo alle ore 13.25 locali (03.25 a.m. in Italia), Michele Pirro scatterà dalla seconda fila dello schieramento grazie al settimo tempo ottenuto quest’oggi. Il pilota pugliese ha staccato questa ottima prestazione grazie ad un giro perfetto nei minuti conclusivi del turno. La modifica al settaggio della moto ha dato subito ottimi risultati tanto che il talento tricolore è uno dei più veloci in assoluto nel tratto più guidato del circuito australiano.
Rimane ancora qualche dubbio sul posteriore che verrà risolto con un ulteriore cambio di parametri sul link al retrotreno e che verrà testato domani mattina nei warm up. Michele è apparso molto contento e fiducioso di poter fare una buona gara.

MICHELE PIRRO – “Credo che come esordio sia andato tutto abbastanza bene anche se potevo
fare ancora meglio. Nel giro buono con i pneumatici freschi, ho scelto una mappatura elettronica
abbastanza spinta e la moto ha risposto davvero alla grande. Ho perso come minimo un paio di
decimi all’uscita del tornantino in quanto ho trovato un pilota molto più lento, un handicap senza il
quale non sarebbero cambiate le cose in maniera sostanziale ma importante per me a livello
psicologico. Purtroppo il problema tecnico patito ieri ha rallentato un po’ il normale programma di
lavoro ed oggi ne abbiamo pagato le conseguenze. Vanni ha individuato la soluzione ma non è
stato possibile rischiare di più per non compromettere la gara. Sarà una prova lunga e molto
difficile ma sono sicuro di poter dire la mia. Spero tanto che le condizioni meteo siano le stesse per
non incorrere in problemi con gli pneumatici.”

Fine 2° turno di prove di qualificazione
1.K. Sofuoglu (Honda) in 1’34’’320; 2.J.Lascorz (Kawasaki) in 1’34’’689; 3.A.Pitt (Honda) in
1’34’’786; 4.C.Crutchlow (Yamaha) in 1’34’’875; 5.E.Laverty (Honda) in 1’34’’962; 6.F.Foret
(Yamaha) in 1’35’’063; 7.Michele Pirro (Yamaha R6 Team Yamaha Lorenzini by Leoni) in
1’35’’086……


Team Yamaha Lorenzini by Leoni
Ufficio stampa

SBK - Kawasaki Team PSG-1 - Superpole Phillip Island


PRIMI MIGLIORAMENTI, BADOVINI GUADAGNA POSIZIONI

Questo secondo giorno di qualifiche, sul circuito australiano di Phillip Island, porta i primi riscontri positivi al team PSG-1 Corse che guadagna posizioni e secondi nonostante sia penalizzato dal non aver potuto partecipare ai test invernali.

Il giovane Ayrton Badovini avanza di ben 5 posizioni piazzandosi a soli 4 decimi dalla Kawasaki ZX-10R di Tamada. Purtroppo rimane vittima di una caduta, ma nonostante il gonfiore al piede sinistro sarà in griglia di partenza domani.

AYRTON BADOVINI #86: “ Ho fatto una brutta caduta oggi ed il mio piede ne ha risentito. Mi dispiace perché abbiamo migliorato molto rispetto a ieri attraverso i dati ottenuti dalla prima giornata di qualifiche, ed avremmo potuto migliorarci ancora perché stavo prendendo un buon feeling nonostante abbia provato poco su pista. Siamo comunque sulla strada giusta, spero solo che domani l’infortunio al piede non comprometta le gare”.

MATTEO BAIOCCO #15: “ Oggi la fortuna non ha giocato dalla nostra parte. Durante le prove del pomeriggio sono rientrato ai box per un problema al motore che ad un tratto ha cominciato a fare un suono diverso ed ho pensato ad un guasto per cui, ho proseguito il turno con la moto 2 che però ha dato problemi di elettronica. Nel frattempo i ragazzi hanno sistemato il problema al motore ma ormai c’era poco tempo disponibile.

Domani sfrutteremo il warm up per testare una nuova soluzione in quanto la prima non ha migliorato le prestazioni della Kawasaki ZX-10R”.


Tempi: 1. B. Spies (Yamaha) 1’31.069; 2. M. Biaggi (Aprilia) 1’31.402; 3. J. Rea (Honda) 1’31.596; 4. J. Smrz (Ducati) 1’31.600; M. Fabrizio (Ducati) 1’31.837; 23. A. Badovini (PSG-1 Corse) 1’34.174; 28. M. Baiocco (PSG-1 Corse) 1’36.363.


PSG-1 Corse Ufficio Stampa

venerdì 27 febbraio 2009

SBK - A Phillip Island si comincia da Smrz

Un privato con alle spalle un piccolo team italiano firma la prima pole del 2009. Provvisoria, certo, ma intanto tutti i boss sono dietro. Secondo e terzo tempo ad Haga e Haslam. Biaggi undicesimo

Phillip Island – Mondiale delle stelle? No grazie. La SBK è bella perché imprevedibile: aspetti Ben Spies, Max Biaggi o Noriyuki Haga e invece la prima giornata dello show 2009 sorride a Jakub Smrz, il privato che mette in fila tutti i grandi. Ci sono sette marche in pista e i quindici piloti ufficiali ma il segreto della SBK è proprio questo: anche da privato puoi farti valere, se sei capace di ruotare il gas dalla parte giusta.
L'impresa di Smrz, che ha girato in 1'32"312, è incredibile per parecchi motivi. Con la Ducati 1098RS "clienti" ha beffato proprio all'ultimo Noriyuki Haga, cioè colui che dovrebbe diventare – nelle intenzioni di Borgo Panigale – l'erede di Troy Bayliss. Il pilota della Repubblica Ceca, venticinquenne al terzo anno di SBK, è gestito dal team Guandalini, formazione bolognese nata nel 2003 e approdata al Mondiale la passata stagione. Mentre i team ufficiali hanno fatto almeno 3-4 uscite invernali, coprendo circa 3000 chilometri a pilota, Smrz si è allenato solo ad Almeria e Portimao, percorrendo solo 1000 chilometri. Tra l'alto Jakub è tra i pochissimi a non aver potuto saggiare Phillip Island la settimana scorsa. Ma in due ore ha recuperato il tempo perduto. "Jakub è un talento, ve ne accorgerete presto" commenta Pierfrancesco Chili, 17 vittorie in SBK da pochi mesi direttore sportivo del team Guandalini.
Smrz non è stata l'unica sorpresa. Perché dietro Haga troviamo Leon Haslam, 25 anni, scatenato con la Honda del team Stiggy, formazione svedese che – dopo qualche stagione di rodaggio in Supersport – oggi era al debutto in SBK. Il motore CBR-RR preparato dalla Oral, engineering modenese diretta dall'ingegner Mauro Forghieri, ex Ferrari F.1, ha pesantemente ridimensionato le moto gemelle dalla Ten Kate, tradizionale testa di ponte Honda in SBK: Kiyonari, caduto al mattino, ha concluso decimo, Carlos Checa (dolorante alla spalla ferita sabato scorso nei test) quattordicesimo e l'atteso baby Jonathan Rea diciassettesimo dopo due fuoriprogramma nella sabbia.
La pista molto calda (51°C nella qualifica pomeridiana) ha favorito i colpi di mano mettendo in crisi parecchi top rider. Ben Spies, primo nelle libere mattutine (34°C sulla pista), è arretrato in ottava posizione; per trovare Max Biaggi al ritorno sull'Aprilia bisogna scendere fino all'undicesimo mentre la BMW comincia l'avventura SBK partendo dalla sedicesima posizione di Troy Corser, vittima di una scivolata senza danni, come Shane Byrne e Luca Scassa.
Non sono posizioni esaltanti, considerando le ambizioni, ma prima di fare conclusioni affrettate date un'occhiata ai tempi, che sono ravvicinatissimi: da Smrz a Shane Byrne, quindicesimo, c'è appena un secondo. Quindi basta niente per far cambiare il vento.
Spies è già temutissimo: aggredisce la pista come un matto, sembra sempre sul punto di cadere e invece il cronometro brilla, anche sulla distanza. La Yamaha (dieci giri sul ritmo di 1'33"5) è andata più forte della Ducati: Haga ha fatto sedici passaggi di fila partendo bene ma finendo in 1'35" alto e la gomma semi-distrutta. Biaggi con la gomma migliore ha fatto solo sei passaggi, ma velocissimi: 1'33" basso. Il piazzamento quindi non rende affatto l'idea del potenziale dell'Aprilia che – anche se un po' a sprazzi – è andata forte pure con Shinya Nakano finito sesto nella sessione ma decisamente più lento di Max come ritmo.
Indicazioni da prendere con le molle perché qui basta che la temperatura cambi di pochi gradi per mandare a pallino tutte le previsioni. Infatti Biaggi resta cauto. "La moto vibra molto in ingresso curva, è lo stesso problema che avevamo nei test e siccome nel frattempo non è arrivato nulla di nuovo, ce lo aspettavamo - dice Max - L'aspetto positivo della vicenda è che non siamo troppo lontani".
In effetti l'Aprilia sembra in grado di essere protagonista da subito mentre la BMW, altra novità attesissima, pare fare un po' fatica. "Ogni volta che entriamo in pista si migliora" - aveva detto Corser alla vigilia, alludendo al bilancio dei test. Il primo esame vero invece è andato così così. In ogni caso l'australiano è a soli 1"065 dalla vetta e non è dato sapere se ha ottenuto il giro veloce con la gomma più soffice (che con il caldo basta appena per 2-3 giri) utilizzata dai piloti delle prime posizioni. La Suzuki, per esempio, sembra messa bene con Neukirchner quarto davanti a Kagayama. Ma con il caldo le coperture si consumano in fretta e il passo gara langue.
Tra dubbi e speranze le squadre domani affronteranno per la prima volta la nuova Superpole ad eliminazione. E anche questo sarà un bel rompicapo perché la Pirelli darà solo due gomme supersoffici ai venti qualificati: spararne una nella prima uscita, per entrare nei sedici, oppure utilizzare una gomma da gara soffice e risparmiare le due soft per andare a caccia della pole nelle due sessioni decisive? Ricordiamo che ogni turno dura solo 12 minuti, e nel mezzo ci sono pause di 7 minuti esatti; ogni volta i tempi si azzerano e si ricomincia. La formula è uno show ma le sorprese fioccheranno. Tenetevi forte, ne vedremo delle belle.

Fonte: www.motonline.com

SS - Team Lorenzini by Leoni - Phillip Island day 1: prove libere e 1^ parte di qualifiche


Giornata di intenso lavoro quella appena conclusa a Phillip Island dal Team Yamaha Lorenzini by
Leoni e da Michele Pirro. Il pilota pugliese ha ripreso contatto con la stupenda pista australiana
dopo averla testata in precedenza con la sola 125 G.p.. Il talento tricolore nel mattino ha badato
più che altro a memorizzare le migliori traiettorie riservando al pomeriggio una dose di maggiore di
rischi. L’alta temperatura dell’asfalto (oltre 44°) ha fatto calare il grip complicando i piani della
squadra. Grazie alla collaborazione dei tecnici delle sospensioni, Pirro è comunque riuscito a
togliere sette decimi dal crono delle libere concludendo la prima sessione di prove ufficiali al
quindicesimo posto. Un piccolo problema tecnico occorso nell’ultimo giro a disposizione ha
probabilmente negato una prestazione ancora migliore ma testimonia il buon margine di
miglioramento per il pilota di San Giovanni Rotondo.

MICHELE PIRRO “L’impatto con il mondiale è stato difficile, inutile negarlo, ma sono parzialmente soddisfatto di questa prima giornata di prove. Ho lavorato molto sulla ciclistica cercando di trovare il miglior compromesso possibile con ambedue le mie moto a disposizione, una strategia che ha comunque pagato evidenziando la giusta direzione da prendere. Questo pomeriggio in pista la temperatura si è notevolmente alzata ed il grip garantito è andato a diminuire. Non ho ancora il feeling ideale con la moto in queste condizioni, ma grazie ai tecnici delle sospensioni, abbiamo trovato delle risposte convincenti. Mi sono preparato per il finale ma nel giro conclusivo il motore è leggermente calato e non sono riuscito ad uscire veloce dal tornantino. Peccato, avevo dei buoni split ma va bene così, domani, se le condizioni rimarranno tali, partiremo da uno step di messa a punto di base migliore.”

Phillip Island – fine 1° turno di prove ufficiali d i qualificazione
1.A.Pitt (Honda) in 1’34’’883; 2.K.Sofuoglu (Honda) in 1’34’’895; 3.F.Foret (Yamaha) in 1’35’’063;
4.G.McCoy (Triumph) in 1’35’’431….15.Michele Pirro (Yamaha R6 Team Yamaha Lorenzini by Leoni) in 1’36’’234…

I nuovi colori del Team Yamaha Lorenzini by Leoni – Il video
Grazie a Rossella Zapparoli (Titolare della Print & Communications), responsabile della nuova
grafica della moto oltreché web master del sito della squadra mantovana, è on line un filmato della
nuova R6 guidata da Michele Pirro. Nella Comunity di Facebook, e diventando amico del team, si
può visionare la presentazione della tappa d’esordio del Campionato del Mondo 2009.

Team Yamaha Lorenzini by Leoni Ufficio stampa

SS - Supersport - Qualifying 1st Session


Update: February 27, 2009, 04.15 PM ET

1 1 Pitt A. (AUS) Honda CBR600RR 1'34.833
2 54 Sofuoglu K. (TUR) Honda CBR600RR 1'34.895
3 99 Foret F. (FRA) Yamaha YZF R6 1'35.063
4 24 McCoy G. (AUS) Triumph Daytona 675 1'35.431
5 35 Crutchlow C. (GBR) Yamaha YZF R6 1'35.469
6 8 Aitchison M. (AUS) Honda CBR600RR 1'35.589
7 13 West A. (AUS) Honda CBR600RR 1'35.641
8 69 Nannelli G. (ITA) Triumph Daytona 675 1'35.644
9 127 Harms R. (DEN) Honda CBR600RR 1'35.778
10 50 Laverty E. (IRL) Honda CBR600RR 1'35.833
11 14 Lagrive M. (FRA) Honda CBR600RR 1'35.885
12 77 Veneman B. (NED) Suzuki GSX-R600 1'35.947
13 26 Lascorz J. (ESP) Kawasaki ZX-6R 1'36.075
14 117 Praia M. (POR) Honda CBR600RR 1'36.220
15 51 Pirro M. (ITA) Yamaha YZF R6 1'36.234
16 21 Fujiwara K. (JPN) Kawasaki ZX-6R 1'36.247
17 55 Roccoli M. (ITA) Honda CBR600RR 1'36.286
18 105 Vizziello G. (ITA) Honda CBR600RR 1'36.493
19 83 Holland R. (AUS) Honda CBR600RR 1'36.915
20 5 Pradita T. (INA) Yamaha YZF R6 1'36.918
21 19 Szkopek P. (POL) Triumph Daytona 675 1'36.972
22 96 Smrz M. (CZE) Triumph Daytona 675 1'37.045
23 30 Günther J. (GER) Honda CBR600RR 1'37.170
24 9 Dell'Omo D. (ITA) Honda CBR600RR 1'37.210
25 32 Lai F. (ITA) Honda CBR600RR 1'37.719
26 7 Vostárek P. (CZE) Honda CBR600RR 1'37.740
27 28 Vos A. (NED) Honda CBR600RR 1'37.914
28 78 Geronimi S. (AUS) Suzuki GSX-R600 1'39.445
29 88 Guerra Y. (ESP) Yamaha YZF R6 1'40.133
30 71 Morillas J. (ESP) Yamaha YZF R6 1'40.523

SBK - Superbike - Qualifying 1st Session



Update: February 27, 2009, 05:25 PM ET

1 96 Smrz J. (CZE) Ducati 1098R 1'32.312
2 41 Haga N. (JPN) Ducati 1098R 1'32.569
3 91 Haslam L. (GBR) Honda CBR1000RR 1'32.623
4 76 Neukirchner M. (GER) Suzuki GSX-R 1000 K9 1'32.673
5 71 Kagayama Y. (JPN) Suzuki GSX-R 1000 K9 1'32.704
6 56 Nakano S. (JPN) Aprilia RSV4 1'32.928
7 84 Fabrizio M. (ITA) Ducati 1098R 1'32.932
8 19 Spies B. (USA) Yamaha YZF R1 1'32.939
9 66 Sykes T. (GBR) Yamaha YZF R1 1'32.971
10 9 Kiyonari R. (JPN) Honda CBR1000RR 1'32.991
11 3 Biaggi M. (ITA) Aprilia RSV4 1'32.995
12 55 Laconi R. (FRA) Ducati 1098 RS 09 1'33.202
13 44 Rolfo R. (ITA) Honda CBR1000RR 1'33.206
14 7 Checa C. (ESP) Honda CBR1000RR 1'33.224
15 67 Byrne S. (GBR) Ducati 1098R 1'33.317
16 11 Corser T. (AUS) BMW S1000 RR 1'33.377
17 65 Rea J. (GBR) Honda CBR1000RR 1'33.418
18 100 Tamada M. (JPN) Kawasaki ZX 10R 1'33.709
19 23 Parkes B. (AUS) Kawasaki ZX 10R 1'33.911
20 111 Xaus R. (ESP) BMW S1000 RR 1'34.080
21 33 Hill T. (GBR) Honda CBR1000RR 1'34.123
22 25 Salom D. (ESP) Kawasaki ZX 10R 1'34.487
23 24 Roberts B. (AUS) Ducati 1098R 1'35.123
24 31 Muggeridge K. (AUS) Suzuki GSX-R 1000 K9 1'35.716
25 99 Scassa L. (ITA) Kawasaki ZX 10R 1'35.759
26 77 Iannuzzo V. (ITA) Honda CBR1000RR 1'36.103
27 15 Baiocco M. (ITA) Kawasaki ZX 10R 1'36.514
28 86 Badovini A. (ITA) Kawasaki ZX 10R 1'37.127

Fonte: www.worldsbk.com

giovedì 26 febbraio 2009

SBK - Max Biaggi inviato speciale di La7 nel mondiale Superbike


Il silenzio del circuito di Philip Island sta per essere interrotto dal rombo dei motori del mondiale Superbike 2009, l'appassionante Campionato del Mondo che inaugurerà il 1 marzo, proprio in Australia, la stagione più attesa degli ultimi anni.

LA7 trasmetterà in diretta esclusiva per il decimo anno la manifestazione delle due ruote, con le prime due gare che andranno in onda domenica mattina alle 01.50 e alle 05.10.

Ma il primo di marzo sarà il giorno anche di un debutto televisivo: Max Biaggi, “il Corsaro " in corsa per il titolo mondiale, 20 anni di carriera alle spalle tra vittorie, trionfi ed emozionanti sorpassi all'ultima curva, vestirà anche i panni dell'inviato speciale, firmando in esclusiva per LA7 una rubrica esclusiva dedicata al mondo della SBK.

"3x7", questo il nome dell'appuntamento che andrà in onda in occasione di ogni pre-gara per tutta la stagione agonistica, sarà un modo per affrontare i temi principali di ogni week-end, dalle insidie dei tracciati alle strategie dei piloti, fino alle impressioni e alle sensazioni che i piloti provano pochi minuti prima di scendere in pista.

Con questa novità, che segnerà uno dei momenti più attesi dai tifosi, LA7 offrirà agli appassionati delle due ruote oltre 40 ore di programmazione, tra le Superpole e le Gare 1 e 2, fino agli speciali e agli approfondimenti che apriranno e chiuderanno nei week-end l'appuntamento con i Gran Premi. Un evento che negli anni ha ottenuto su LA7 un grande successo di ascolti, con un interesse crescente anno dopo anno con gare che nell'ultimo anno hanno raggiunto anche il 10% di share.
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