
Il prossimo week-end la Superbike ritorna in Europa, di seguito gli appuntamenti televisivi:
Sabato 14
16.00 Superpole
Domenica 15
11.50 Gara 1
15.25 Gara 2
Fonte (foto): http://www.caranddriving.com
... chiamatelo piu' semplicemente con le iniziali: DRIM, ovvero pura passione per il mondo dei motori a due ruote.
Ogni tanto, ciclicamente, il suo nome ritorna a galla come possibile sostituto di un altro pilota, come tester d’eccezione, o per qualche polemica nella quale è tirato per i capelli.
Quantomeno non ha perso il senso dell’umorismo, Max Biaggi. I suoi tifosi si dovranno dunque adattare all’idea che le voci di un suo rientro in MotoGP sono l’ennesima bufala.
Con una situazione che impedisce alla griglia di partenza della MotoGP di crescere e che, al primo incidente (come è capitato a Barcellona) costringe la MotoGP ad esibire uno schieramento di appena 17 moto.
Troy Bayliss e la Ducati arrivano dunque ai cancelli del Nurburgring, per il GP di Germania, con appena 28 punti di vantaggio sul secondo in classifica, Carlos Checa, che era partito per l'America con ben 78 punti a sfavore rispetto all'avversario.
L'australiano alla fine della stagione dirà addio alle corse in moto. Ormai è definitivo anche se a Borgo Panigale sarebbero disposti a svenarsi per trattenerlo ancora un paio d'anni.
Il nostro Masetti, attentissimo come sempre, annuncia su Motonline che il futuro di Biaggi potrebbe essere in MotoGP. Bene.
Dopo la presentazione della nuova V-Max, la Yamaha ha voglia di stupire ancora una volta il pubblico delle due ruote, facendo trapelare l’ipotetica uscita della nuova RD350 con motore bicilindrico a due tempi. Si immaginano già le ottime prestazioni che questo tipo di propulsore potrebbe regalare, ma l’altra notizia interessante è che il prezzo di lancio sarebbe inferiore ai 6.000 euro.
Ha fatto bene la Ducati a far provare la nuova Desmocarbon a Stoner ieri. Stamane infatti i piloti si sono svegliati con la pioggia che li ha accompagnati a sprazzi. In pista inizialmente solo otto piloti, ma sette tempi visto che Melandri divideva la moto con Guareschi ed i primi tempi sono stati segnati dallo stesso transponder.
Tra i tanti intrecci di mercato che emergono in questo periodo della stagione, ce ne sono due molto interessanti.
A “Brand New” American Team, per l’esattezza il Boulder Motorsports, sembra avere tutta l’intenzione di prendere parte al campionato WSBK 2009.
Casey Stoner, anticipando i tempi, è già salito in sella alla nuovissima Ducati GP9 con telaio in carbonio.
A controllare l’evoluzione della situazione, in pista, c’è il progettista di tutte le Rosse, l’ingegner Filippo Preziosi.
Al termine della giornata il ducatista ha realizzato, sempre con il prototipo in carbonio, il miglior tempo, seguito da Valentino Rossi, vicinissimo alla sua pole 1.41.186, ottenuta in gara. Sia Casey che Vale hanno ottenuto il loro miglior giro con gomme da qualifica.
La collaborazione tra il Team Sc Caracchi e la Triumph per il mondiale Supersport, doveva dare i frutti di qualcosa di veramente speciale.
Il giorno dopo il trionfo al Montmelò, Dani Pedrosa si è risvegliato dal sogno. In modo brusco.
Sete ha svelato pubblicamente le proprie intenzioni per prima a "Catalunya Radio", in occasione di una trasmissione dedicata al motociclismo dello scorso sabato.
La MotoGP in tv è più seguita del calcio e della Formula 1!
Loris Capirossi rischia di dover saltare la gara di Donington del Mondiale MotoGp.
Por Fuera, proprio nell’appuntamento casalingo di Barcellona, ha riportato in seguito ad una caduta nelle prove libere, un trauma cranico e una forte botta alla mano destra.
E' solo l'inizio, solo un primo abbozzo, ma il mercato della MotoGp si è ufficialmente aperto.
Chissà, con un Rossi alle calcagna come sarebbe andata…
Per anni e anni i grandi esperti di Fuorigiri (il dopogara di Italia 1 dopo le gare MotoGp) ci hanno sempre insegnato:
E' già, ci avevano spacciato il povero Giacomino come il cattivone di turno, tutti in coro a dirci che era il pilota pericoloso che arrivava dall'altro campionato.
Vittoria in solitaria per lo spagnolo sul circuito di casa. Dietro di lui, staccati nettamente, arrivano Rossi (autore di una strepitosa rimonta) e Stoner.

Dani Pedrosa ha chiuso al comando la prima giornata di prove del Gran Premio di Catalunya sul circuito di Montmelò. Lo spagnolo della Honda, il più veloce anche nel primo turno del mattino, ha abbassato il suo tempo nel pomeriggio scendendo a 1'43"017, precedendo la Suzuki di Loris Capirossi, staccato di soli 6 millesimi, e la Yamaha di Valentino Rossi, terzo a 73 millesimi.
Ad Haga, che era in compagnia del team manager di Yamaha Motor Italia WSB Massimo Meregalli e del suo manager Toshi Araki, è stata inserita una placca metallica con otto viti, e già il mercoledì è rientrato in Italia.
Roberto Rolfo, pilota del Team Hannspree Honda Althea, si è sottoposto ieri ad un'ulteriore visita specialistica alla spalla sinistra per verificare, in modo approfondito, la causa delle complicazioni incontrate nel corso del Gran Premio di Miller Motorsport in USA.

Harley-Davidson starebbe trattando l’acquisto di MV Agusta, storico marchio italiano appartenente a Claudio Castiglioni.
NUOVA E MAXI Yamaha ha presentato ufficialmente la nuova VMax 2009, erede della muscle bike che è stata sul mercato per 24 anni. Caratterizzata da un motore quattro cilindri a V ad elevati contenuti tecnologici e con prestazioni da record (coppia e potenza dichiarate: 200 CV a 9.000 giri, 17,0 kgm a 6.500 giri), ha l’ABS di serie, i cornetti di aspirazione a lunghezza variabile, il ride by wire e la frizione antisaltellamento. Sarà disponibile presso i concessionari a novembre. In Italia ce ne saranno solo 120 esemplari e solo pochi fortunati potranno acquistarne uno: per averla bisognerà spendere 20.000 euro. La si può prenotare tramite internet all’indirizzo: http://www.new-vmax.com/. Una volta completata la procedura, bisognerà recarsi presso il concessionario Yamaha più vicino, per perfezionare il contratto.
MOTORE Il propulsore della VMax è completamente nuovo. Rispetto al modello precedente la cilindrata cresce da 1.198 cc a 1.679 cc ma le dimensioni si mantengono compatte, grazie ad un’architettura studiata per ridurre gli ingombri laterali e longitudinali. L’inclinazione del V4 si riduce da 70° a 65°: la lunghezza si accorcia di 27 mm. Il raffreddamento è a liquido e la distribuzione a doppio albero a camme in testa è uno degli elementi che hanno consentito di ridurre gli ingombri: l’albero a camme dell’aspirazione è azionato da una catena, e quello di scarico da un ingranaggio. Questa struttura consente di minimizzare la distanza tra l’albero di aspirazione e di scarico, e di conseguenza permette di contenere al minimo le dimensioni della testa. Inoltre, il posizionamento centrale della catena di distribuzione anziché a fianco del motore, ha ridotto gli ingombri laterali. Le misure di Alesaggio e corsa sono 90 x 66 mm (rispetto al 76 x 66mm del modello precedente) e il rapporto di compressione è di 11.3:1.
CICLISTICA La nuova VMax ha un telaio con struttura a diamante. Le pareti dei travi principali hanno spessori variabili dai 3mm ai 6 mm. Il V4 è un elemento stressato del telaio, a cui è fissato con supporti sulla parte anteriore e centrale della bancata, e sulle parti superiore e inferiore del carter motore. La misura dell’interasse cresce fino a 1.700 mm rispetto ai 1.590 del modello precedente, per la ricerca della stabilità. La lunghezza del forcellone è aumentata del 35%. La forcella ha steli da 52 mm con rivestimento in titanio ossidato per aumentare la resistenza e diminuire gli attriti. L’offset è di 30 mm. La sospensione posteriore è Monocross (leveraggio brevettato Yamaha), ad azionamento progressivo, ed è completamente regolabile nel precarico e nell’idraulica, sia in compressione che in estensi. VMAX dispone di un controllo remoto idraulico per il precarico molla, e anche la compressione si regola a distanza, con un comando collocato sotto le pedane. Un comando sotto il forcellone sul lato sinistro, permette invece la taratura in estensione. L’impianto frenante adotta l’ABS di serie e la frenata all’anteriore avviene ad opera di pinze a 6 pistoncini ad attacco radiale che agiscono su due dischi a margherita da 320mm, mentre al posteriore il disco misura 298 mm e la pinza è a pistoncini contrapposti. La ruota anteriore e quella posteriore sono da 18 pollici. Davanti montano un pneumatico di 120/70-R18, didietro uno di 200/50-R18.
E' perfettamente riuscito l'intervento chirurgico a cui si è sottoposto Noriyuki Haga per sistemare la frattura scomposta alla clavicola destra rimediata al Miller Motorsports Park di Salt Lake City, dove si è disputato il sesto round del Mondiale SBK.
Per oggi pomeriggio, a Barcellona, è infatti previsto un incontro con Giampiero Sacchi, caro delle attività sportive del Gruppo Piaggio.
Era dal 1998 che Carlos Checa non saliva sul gradino più alto del podio di una gara motociclistica mondiale.
Dopo il disastroso Gran Premio d’Italia, la Kawasaki si riaffaccia sul fronte del mercato piloti.
A Shanghai si era registrato il "No" da parte di Paul Denning, responsabile Suzuki.
A Barcellona, questo fine settimana, l'annuncio.
Max Biaggi non ha ancora sbollito la delusione per la gara 1 del Miller Motorsports Park di domenica, quando al via si è ritrovato in 17^ posizione per colpa di una manovra azzardata di Noriyuki Haga.