giovedì 12 giugno 2008

Superbike GP Nurburgring (Germania): così in TV


Il prossimo week-end la Superbike ritorna in Europa, di seguito gli appuntamenti televisivi:

Sabato 14
16.00 Superpole

Domenica 15
11.50 Gara 1
15.25 Gara 2

Fonte (foto): http://www.caranddriving.com

Intervista a Max Biaggi: il ritorno in MotoGP ? “Solo voci!"

Ogni tanto, ciclicamente, il suo nome ritorna a galla come possibile sostituto di un altro pilota, come tester d’eccezione, o per qualche polemica nella quale è tirato per i capelli.
Già perché Max Biaggi ormai parla poco, anche quando le situazioni lo richiederebbero. Il fatto è che, come pilota e come personaggio, Biaggi fa ancora parlare.
A tre anni dalla sua uscita dalla MotoGP si può discutere fino alla nausea se sarebbe o meno ancora in grado di tenere il passo dei migliori, nessuno però si sognerebbe di negare che il suo ritorno avrebbe un incredibile interesse mediatico. E ciò nonostante il fatto che dopo una prima stagione in Superbike nella quale ha corso il rischio di vincere il mondiale, al secondo tentativo le cose stanno andando decisamente meno bene.
Il fatto è che Max, come uomo, come pilota e come personaggio, suscita sentimenti forti: lo si può amare od odiare, ma non lascia in ogni caso indifferenti. Ed in un momento storico in cui alcuni piloti sono convinti che basti scimmiottare Valentino Rossi per avere il suo seguito, ciò fa pensare.

Già perché Biaggi è, invece, rimasto eguale solo a sé stesso ed ormai nemmeno leggere il suo nome sui giornali o le riviste, quando lo danno per l’ennesima volta in procinto di rientrare in MotoGP, lo scalfisce.
“Chissà perché negli ultimi giorni non ho ricevuto alcuna telefonata – risponde, con tono ironico, quando gli si chiede se veramente stia meditando un rientro in MotoGP, poi aggiunge – sono solo voci. Io non ho parlato con nessuno e nessuno ha parlato con me. Intendiamoci: se viene qualcuno con due milioni in mano ed una proposta seria io l’ascolto. Ma l’ultima volta è stata in occasione della proposta di Fausto Gresini, l’anno passato. Sappiamo come è andata a finire…figuriamoci, con la Honda, i principali artefici della mia uscita dalla MotoGP. Cosa faccio in questo momento? mi sto preparando per il GP di Germania della Superbike. Mi presenterò al Nurburgring, che è stato parzialmente rinnovato e dunque è una novità per tutti, nel fine settimana, per fare il massimo, cioè per provare a vincere. Onestamente per quanto riguarda la mia posizione in classifica, sono in ritardo, ma non mi era mai capitato in carriera di subire due fratture in cinque gare. Non recrimino assolutamente la duplice caduta in Australia: ci ho provato, volevo vincere. Come è andata a finire Monza, sì: nemmeno se ci si fosse messo d’impegno Smrz sarebbe riuscito a centrarmi così bene”.

Quantomeno non ha perso il senso dell’umorismo, Max Biaggi. I suoi tifosi si dovranno dunque adattare all’idea che le voci di un suo rientro in MotoGP sono l’ennesima bufala.
“Da quel che ho visto il livello attuale in MotoGP non è altissimo. Credo che con le attuali 800 potrei ancora dire la mia, ma il problema è un altro: per tornare in MotoGP dovrei sentirmi desiderato, esserci per forza non avrebbe senso. Inoltre quando sono arrivato in Superbike, nel 2007, mi sono trovato molto, molto bene, per cui credo di poter dire che penso di avere più possibilità, e voglia, di restare in Superbike. Ovviamente per provare a vincere, perché correre per correre, in mezzo al gruppo, non mi interessa. Dunque non credo che tornerò sui miei passi, anche perché non credo che possano arrivare proposte da squadre di vertice”.

Le parole di Biaggi suonano come un epitaffio per il desiderio di Luis D’Antin di riportarlo in MotoGP con la Ducati. Il team manager spagnolo lo vorrebbe, e non ne fa mistero. Il motivo è semplice: senza un pilota veloce ed in grado di dare imagine al suo team, Alice nel 2009 se ne andrà. Ma dal tono di voce di Max, sembra di capire che quello è un problema di D’Antin, non suo.
"Io corro con una Ducati, ma non sono un pilota Ducati, corro per una squadra privata, il team Sterilgarda e continuerò ad onorare questo accordo sino alla fine della stagione. A breve termine il mio obiettivo è quello di vincere altre gare…e farlo correndo per un piccolo team da una soddisfazione particolare, per il futuro ovviamente spero in una situazione tecnica migliore”.

Con l’arrivo in Superbike di BMW ed Aprilia potrebbe essere questione di poco tempo.
“L’importante è che sia un progetto vincente. Da subito od in un tempo ragionevolmente breve”.
"Ancora una cosa: il fatto che si parli ancora di me per la MotoGP non mi dispiace. Si vede che c’è gente che non si ferma all’apparenza”.

Fonte: http://www.gpone.com/

mercoledì 11 giugno 2008

SBK: Battà offre a Ben Spies una Suzuki per il 2009

Con una situazione che impedisce alla griglia di partenza della MotoGP di crescere e che, al primo incidente (come è capitato a Barcellona) costringe la MotoGP ad esibire uno schieramento di appena 17 moto.
Con così poche moto in pista è diventato anche un problema per i giovani piloti trovare un sellino, come ben sa il due volte campione AMA della Superbike Ben Spies che, bussato inutilmente alla porta della casa di Hamamatsu, si è ora offerto un po’ a tutti, Ducati inclusa.
In questa situazione di sofferenza e stallo si è inserita la Superbike, che con una previsione per il 2009 di vedere l’ingresso di BMW e Aprilia, vive la situazione contraria: ci sono più moto buone che piloti.

Ecco, dunque, spuntare l’offerta del team Alstare-Suzuki di Francois Battà.
“Ben Spies vuole correre in MotoGP ma il naturale approdo di Ben è il mondiale Superbike dove, con una moto simile a quella alla quale è abituato, può vincere il mondiale in un paio di stagioni. Nella MotoGP non avrebbe una moto di primo piano, anche se avesse una Suzuki ufficiale. Inoltre al mondiale Superbike manca un pilota americano, ed anche uno inglese a dir la verità. E’ una situazione pazzesca. Quello che io vedo, per la prossima stagione, è un team Suzuki-Alstare con tre piloti: uno Europeo, Max Neukirchner, un giapponese, ed un americano: Spies”.

Fonte: http://www.gpone.com/

SBK - Nurburgring, si riparte quasi da zero

Troy Bayliss e la Ducati arrivano dunque ai cancelli del Nurburgring, per il GP di Germania, con appena 28 punti di vantaggio sul secondo in classifica, Carlos Checa, che era partito per l'America con ben 78 punti a sfavore rispetto all'avversario.
Nessuno ha contrastato lo spagnolo al Miller Park di Sal Lake City, così nel momento a lui più favorevole ha anche portato a casa il punteggio massimo: i 50 punti frutto della sua prima doppietta nel mondiale Superbike.
Il campionato insomma, giunto esattamente a metà del suo percorso 2008, riparte quasi da zero.
Ci dispiace per la Ducati e per Bayliss, ma la cosa in fondo ci fa piacere. E' come se la prima parte del campionato fosse stata concessa a Yamaha, Honda e Suzuki per prendere bene le misure alla coppia terribile italo-australiana, e adesso, a parità raggiunta, tutti siano finalmente pronti a fare sul serio mettendo il casco sotto il cupolino.
Ventotto punti sono praticamente nulla in un campionato come quello della Superbike. Il che significa che Bayliss dovrà lottare coi denti, cosa che peraltro ha sempre fatto spontaneamente anche quando il suo vantaggio era ben superiore. Ma soprattutto 28 punti sono un traguardo alla portata di Carlos Checa, un pilota che sbaglia poco, va molto forte ed ha a disposizione una Honda vincente. Al momento la moto del Team Ten Kate appare leggermente superiore alle altre quattro cilindri, ma forse si tratta solo di una sensazione derivante dallo straordinario risultato dell'ultimo gran premio. Monza ci ha dimostrato che anche la Suzuki e la Yamaha hanno margine per vincere.
L'equilibrio dei valori tecnici – al di là delle polemiche fra quattro e due cilindri, che ultimamente sembrano sopite – appare quasi perfetto alla luce dei risultati, anzi, leggermente propendente ad una minima superiorità dei quattro cilindri, che la Ducati controbilancia con quel talento unico che è Bayliss.

L'australiano alla fine della stagione dirà addio alle corse in moto. Ormai è definitivo anche se a Borgo Panigale sarebbero disposti a svenarsi per trattenerlo ancora un paio d'anni.
E arriviamo così al pilota che nelle intenzioni della Ducati (e della FGSport) avrebbe dovuto sostituire Bayliss alla fine della corrente stagione: parliamo naturalmente di Max Biaggi.
Il campione di cui più si è discusso nella storia del motociclismo (e questo è comunque un altro primato di cui può vantarsi) è stato trattenuto in Superbike con una sostanziosa iniezione di euro, parcheggiato al Team satellite della Ducati, Borciani-Sterilgarda, cui la Casa bolognese ha fornito in appoggio personale del suo reparto corse interno, con l'evidente scopo, ormai neanche più nascosto, di farlo passare al Team Xerox nel 2009 dopo una stagione che ci si aspettava degna dell'investimento effettuato nel 2008.
Le prospettive sembrano essere cambiate. La prima parte del campionato non è andata secondo le aspettative, in più ci sono state polemiche. Ora le probabilità di vedere Biaggi l'anno prossimo numero Uno della Ducati si sono drasticamente ridotte e l'impressione è che solo un cambiamento radicale nei prossimi otto gran premi, a partire proprio da quello che sta per disputarsi al Nurburgring, possa rimettere in discussione la faccenda.

Il nostro Masetti, attentissimo come sempre, annuncia su Motonline che il futuro di Biaggi potrebbe essere in MotoGP. Bene.
Ma che possa essere la Ducati a volerlo sulla sua Desmosedici ci appare molto improbabile.
Più facile che uno sponsor importante, come Alice, sempre alla poco produttiva ricerca del nome già noto, sogni di avere Biaggi nel team che finanzia, immaginando di catalizzare l'immancabile attenzione dei media sul personaggio. In questo modo la gestione del pilota ricadrebbe sul team D'Antin e non sulla Ducati, che però avrebbe fatto un grosso favore allo sponsor. E vissero tutti felici e contenti...

Il GP di Germania sarà dunque un Gran Premio particolarmente interessante e acceso. Nessuno forse si aspettava la battuta a vuoto di Bayliss in America, ed è quindi da questo evento tedesco che si rifaranno i conti. Haga, il terribile Haga, quest'anno altalenante fra grandi prestazioni e grandi errori, ha comunque gudagnato dieci punti in America e deve recuperarne ancora 72. Difficilissimo pensare che possa farlo al Nurburgring, dove correrà in condizioni fisiche precarie avendo appena subito un intervento chirurgico per sistemare la clavicola fratturata al Miller.
Meglio di lui farà senz'altro Neukirchner, campione che gioca in casa e che rientra senz'altro nella rosa dei favoriti, magari capace anche di una doppietta che lo porterebbe a ridosso dei primi due in classifica di campionato, per la gioia di Batta e della Suzuki, che certamente meritano il regalino... E' quasi incredibile constatare come la squadra – Ducati a parte – che appare complessivamente più forte sia proprio quella di Batta, che prima del via del campionato 2008 era universalmente – ma non da noi (scripta-manent) – sottostimata.
Il Team Ten Kate infatti, senza Checa annasperebbe, quanto alla Yamaha, il potenziale è enorme, ma per ora la classifica vede Haga e Corser alle spalle di Nieto e Neukirchner.

Fonte: http://www.motonline.com/

Clamoroso, il ritorno della Yamaha RD 350 2 tempi!

Dopo la presentazione della nuova V-Max, la Yamaha ha voglia di stupire ancora una volta il pubblico delle due ruote, facendo trapelare l’ipotetica uscita della nuova RD350 con motore bicilindrico a due tempi. Si immaginano già le ottime prestazioni che questo tipo di propulsore potrebbe regalare, ma l’altra notizia interessante è che il prezzo di lancio sarebbe inferiore ai 6.000 euro.
Per far fronte alle sempre più restrittive norme antinquinamento la casa dei tre diapason avrebbe sviluppato una nuova tecnologia nella progettazione del propulsore.
La moto potrebbe essere affiancata da un’altra sigla storica, la TDR 350, erede di quella da 250cc degli anni '80.
Infatti, su base RD 350 anche la nuova generazione di TDR avrebbe un’impostazione sportiva, con una impostazione di guida più avanzata e rialzata tipica delle moto da tutti i giorni, sia in città che nelle gite fuori porta.

MotoGp - Test day 2: Ducati Gp9 in carbonio, promossa!

Ha fatto bene la Ducati a far provare la nuova Desmocarbon a Stoner ieri. Stamane infatti i piloti si sono svegliati con la pioggia che li ha accompagnati a sprazzi. In pista inizialmente solo otto piloti, ma sette tempi visto che Melandri divideva la moto con Guareschi ed i primi tempi sono stati segnati dallo stesso transponder.
Per fortuna con l’avanzare della giornata le condizioni atmosferiche sono migliorate e la pista si è asciugata, anche se non ancora in condizioni ottimali. Abbastanza comunque da spingere la maggior parte dei piloti rimasti a Barcellona ad iniziare le prove che termineranno oggi.
Al termine della giornata il migliore si è confermato Stoner, che ha concluso i test tornando in sella alla GP8 con alcune modifiche di elettronica. Molto positivi anche i tempi di Dovizioso e di Hayden, rimasto abbastanza soddisfatto dell'assetto trovato con la RC212V "pneumatica".

“Avrei voluto sfruttare meglio la giornata -ha detto Dovizioso- perchè avevamo molte prove da fare. Sono entrato in pista alle 10 del mattino, ma poi è cominciato a piovere e smettere in continuo e non ho potuto girare molto. La pista poi si è asciugata e siamo riusciti a sfruttare un’altra ora e mezza nel pomeriggio. Ho provato sopratutto con gomme da qualifica per risolvere i problemi che ho sempre riscontrato e ci sono stati dei miglioramenti. In particolare il fastidio maggiore lo avverto sulla gomma anteriore che non mi da sufficiente confidenza in appoggio, ma dobbiamo ancora lavorare per bilanciare meglio il rendimento del posteriore che influisce sull’anteriore. Comunque, considerate le condizioni di grip della pista, il poco tempo a disposizione e il lavoro che si interrompeva in continuo per la pioggia, i risultati sono positivi e con il Team stiamo procedendo nella direzione giusta”.

Da segnalare il sesto tempo del giovanissimo Nicolò Canepa che, al debutto sul circuito di Barcellona, ha realizzato un promettente 1.43.683.
A questo punto il confronto con Melandri è d'obbligo. Anche perché sembra che a Marco la Desmocarbon non sia piaciuta del tutto.
"Ho fatto qualche giro con la GP9 che ha sicuramente dei lati positivi sotto certi aspetti mentre per altri è simile alla GP8 - ha ammesso Melandri- Per questo motivo per me al momento continua ad essere difficile trovare un buon feeling".

"Sono contento che oggi, nonostante le condizioni atmosferiche fossero meno favorevoli di lunedì siamo comunque riusciti a fare il lavoro previsto sulla GP8 - ha spiegato invece Stoner - abbiamo potuto provare nuove configurazioni di elettronica che mi hanno permesso di migliorare notevolmente il feeling in diverse curve della pista dove avevamo avuto dei problemi. Quindi, nonostante la pista non fosse ben gommata a causa della pioggia siamo riusciti a fare davvero dei buoni tempi. Lascio Barcellona soddisfatto e fiducioso perché stiamo lavorando bene sia per il presente sia per il futuro".

I tempi definitivi:
1. Stoner (Marlboro-Ducati) 1.42.180
2. Dovizioso (Scot-Honda) 1.42.222
3. Hayden (Repsol-Honda) 1.42.555
4. Vermeulen (Rizla-Suzuki) 1.42.590
5. De Puniet (LCR-Honda) 1.43.039
6. Canepa (Ducati) 1.43.683
7. Guintoli (Alice-Ducati) 1.44.074
8. Elias (Alice-Ducati) 1.44.538
9. Aoki (Suzuki) 1.44.665
10. Jacque (Kawasaki) 1.44.938
11. Nigon (HRC-Honda) 1.45.181
12. Melandri (Marlboro-Ducati) 1.46.163
13. Guareschi (Ducati) 1.47.022

Fonte: http://www.gpone.com/

martedì 10 giugno 2008

Trattativa clamorosa, Max Biaggi torna in MotoGP ?

Tra i tanti intrecci di mercato che emergono in questo periodo della stagione, ce ne sono due molto interessanti.
Il primo e più clamoroso riguarda il possibile ritorno di un grande pilota da tempo fuori dalla Moto GP, Max Biaggi.
Il romano, ora in SBK con un team satellite Ducati, è stato messo al centro di una trattativa per portarlo su una Ducati del team satellite Alice.
È lo sponsor a spingere in questo senso, visto che i risultati di Elias e Guintoli non soddisfano certo chi ha investito su questa squadra. Certo, c'è molto da lavorare in questo senso, ma la voce sembra avere qualche concretezza. Del resto a Borgo Panigale, soprattutto all'ingegner Domenicali che è capo di Ducati Corse, Biaggi è sempre piaciuto molto, visto che lo contattò anche ai tempi del debutto del progetto Moto GP e che lo ha richiesto per i test della GP9.
Sempre in casa Ducati altri problemi con Alvaro Bautista che ha rifiutato l'offerta di salire su una Ducati che era stata offerta al team di Aspar Martinez. Pare che il giovane spagnolo abbia "paura" della moto italiana e che magari abbia parlato con Elias…
L'altro questione da risolvere è il futuro di Marco Melandri, oramai il problema è come risolvere dignitosamente e senza problemi economici i rapporti tra pilota e Casa.

Fonte: http://www.motonline.com/

SBK: Team Ducati USA nel mondiale 2009?

A “Brand New” American Team, per l’esattezza il Boulder Motorsports, sembra avere tutta l’intenzione di prendere parte al campionato WSBK 2009.
Alcuni rappresentanti della scuderia, presenti sia a Monza che a Salt Lake City, dovrebbero recarsi molto presto in Italia per carpire i segreti della Rossa di Borgo Panigale e prepararsi al grande passo.

Chad Kemmerlin di Boulder Motorsports, ha rilasciato alcune interessanti dichiarazioni ad MCN:
“Abbiamo ordinato alla Ducati quattro 1098 RS con l’obiettivo di correre nel mondiale delle derivate di serie con due centauri, di cui uno americano, nel corso dei prossimi anni.”
Anche dal punto i vista “burocratico” non sembrano esserci grossi problemi all’orizzonte: “Abbiamo parlato anche con la FG Sport, in particolare con Paolo Ciabatti, per verificare che vi fosse la concreta possibilità di aumentare il numero dei piloti partecipanti.”

Test MotoGP: Stoner già in "pole" con la Ducati GP9 in carbonio!

Casey Stoner, anticipando i tempi, è già salito in sella alla nuovissima Ducati GP9 con telaio in carbonio.
I suoi primi tre giri sono stati entusiasmanti: 1.43.8, 1.42.9, 1.42.8.
Sceso dal prototipo, che gira in pista anche con i collaudatori Vittoriano Guareschi e Nicolò Canepa il campione del mondo ha espresso un primo parere positivo sulla guida della nuova arma di Borgo Panigale.
Ovviamente è presto per qualsiasi giudizio, ma poiché il tempo tiene c’è ancora una giornata piena di prove da effettuare.

A controllare l’evoluzione della situazione, in pista, c’è il progettista di tutte le Rosse, l’ingegner Filippo Preziosi.
“Abbiamo deciso di far provare la GP9 ai piloti ufficiali perché in una fase più avanzata dello sviluppo sarebbe più difficile, eventualmente, tornare indietro su certe soluzioni. Ci sono alcune modifiche infatti che è possibile analizzare con dati strumentali sia per quanto riguarda il motore sia la ciclistica ma ce ne sono alcune sulle quali noi tecnici abbiamo assolutamente bisogno dell’opinione del pilota. Era quindi importante avere da subito il loro feeling sia per capire se le scelte fatte sono giuste, sia per avere i loro suggerimenti in merito. Alcune modifiche della ciclistica che abbiamo apportato possono sembrare più rivoluzionarie di altre ma in realtà continuano ad ottimizzare il concetto di motore portante che abbiamo definito sin dalla GP3. Non si tratta dunque di un cambio di linea di sviluppo quanto di un ulteriore passo in quella direzione. Nella 990 Il supporto sella ed il supporto pedane era ancora attaccato al telaio. Nella 800 questi due elementi sono completamente separati e nella GP9 la parte anteriore e ancora più dedicata al solo supporto e diventa di dimensioni più limitate. Il fatto che abbiamo adottato la fibra di carbonio per produrre il telaio non è la cosa più rilevante, che è invece quella di aver adottato una forma completamente diversa rispetto a prima. Le prime impressioni di Casey sono state positive. Domani la proverà Marco e spero che il suo feeling con la moto sia migliore che con l’attuale.”

Al termine della giornata il ducatista ha realizzato, sempre con il prototipo in carbonio, il miglior tempo, seguito da Valentino Rossi, vicinissimo alla sua pole 1.41.186, ottenuta in gara. Sia Casey che Vale hanno ottenuto il loro miglior giro con gomme da qualifica.
“Sono contento di come è andata oggi – ha detto l’australiano - L’obbiettivo era quello di capire se questo nuovo concetto del telaio avesse un buon potenziale, e direi che per adesso pare proprio di si. Abbiamo subito girato in tempi interessanti nonostante utilizzassimo il set up della GP8 senza nessuna modifica. Appena abbiamo fatto un piccolo cambiamento nel set up per adeguarlo alle caratteristiche della GP9 ho subito sentito dei miglioramenti, e questo è positivo. Di sicuro lavorandoci sopra potremmo andare molto più veloce, ma non è questo lo scopo attuale. Avremo tempo di farlo quest’inverno. Domani torniamo sulla mia GP8 perché abbiamo parecchie prove di gomme da effettuare. La stagione 2008 è ancora lunga e vogliamo ancora toglierci molte soddisfazioni!”

Alla fine della giornata sono stati veloci i due piloti del team Gresini, Nakano e De Angelis, ma anche James Toseland che fra due settimane correrà per la prima volta in casa, sul “suo” circuito di Donington.
Valentino Rossi, come aveva già anticipato domenica, ha effettuato soprattutto test di gomme e di assetto confermando la sua soddisfazione per il secondo posto nel GP di Catalogna.

I tempi finali MotoGP:
1. Stoner (Marlboro-Ducati) 1.41.533 (al 45° di 52)
2. Rossi (Fiat-Yamaha) 1.41.857 (al 60° di 61)
3. Nakano (San Carlo-Honda) 1.42.039 (al 41° di 50)
4. Toseland (Tech 3-Yamaha) 1.42.505 (al 55° di 62)
5. De Angelis (San Carlo-Honda) 1.42.699 (al 30° di 42)
6. Hayden (Repsol-Honda) 1.42.721 (al 60° di 70)
7. Guintoli (Alice-Ducati) 1.42.755 (al 56° di 57)
8. De Puniet (LCR-Honda) 1.42.775 (al 48° di 54)
9. Vermeulen (Rizla-Suzuki) 1.42.782 (al 92° di 93)
10. Dovizioso (Scot-Honda) 1.42.818 (al 41° di 64)
11. Edwards (Tech 3-Yamaha) 1.43.127 (al 8° di 38)
12. Elias (Alice-Ducati) 1.43.197 (al 64° di 72)
13. Pedrosa (Repsol-Honda) 1.43.552 (al 6° di 32)
14. Hopkins (Monster-Kawasaki) 1.43.630 (al 8° di 23)
15. Melandri (Marlboro-Ducati) 1.44.326 (al 43° di 60)
16. Jacque (Kawasaki) 1.44.927 (al 49° di 55)
17. Aoki (Rizla-Suzuki) 1.45.011 (al 66° di 73)
18. Nigon (HRC-Honda) 1.45.603 (al 63° di 78)
19. Canepa (Ducati) 1.46.122 (al 47° di 48)
20. Guareschi (Ducati) 1.47.201 (al 19° di 32)

Fonte: http://www.gpone.com/

Ss - Nasce la Triumph 675 replica McCoy!

La collaborazione tra il Team Sc Caracchi e la Triumph per il mondiale Supersport, doveva dare i frutti di qualcosa di veramente speciale.
E qualcosa di speciale sta nascendo,una Daytona 675 replica SC sta per nascere,un progetto fortemente voluto da Stefano Caracchi un grande appassionato di corse prima che un Team manager.
Ma sentiamo al telefono cosa ci ha raccontato Stefano Caracchi di questa moto.

"La moto è stata curata studiata nei minimi particolari dal reparto corse della Scuderia Caracchi, è curata nei minimi particolari sia nella ciclistica che nel motore, che è in configurazione Superstock.
La moto è rivolta agli appassionati che vogliono una moto ancora piu' performante di quello che gia' il potenziale della Triumph Daytona 675 sa esprimere, ovviamente la moto è in configurazione stradale cioè con la sella biposto e pronta per andare per strada, insomma un piccolo gioiello per farsi ammirare, perchè non è da trascurare la bellisisma livrea la stessa che usiamo nel mondiale Supersport con McCoy; a breve comunicheremo i prezzi e la commercializzazione".

Fonte: http://www.racergp.com/

MotoGp - Test neri in Honda: ko Pedrosa e motore

Il giorno dopo il trionfo al Montmelò, Dani Pedrosa si è risvegliato dal sogno. In modo brusco.
Nella prima giornata di test, infatti, lo spagnolo della Honda è finito a terra, colpendo la schiena, una spalla e il bacino. L'ex campione di 125 e 250 ha abbandonato le prove zoppicando ed è stato accompagnato in ospedale per fare delle lastre.
Il dottor Xavier Mir ha escluso fratture, ma ha consigliato un paio di giorni di riposo.
La giornata era particolarmente attesa in seno al team HRC perché prevedeva la prova del nuovo motore a valvole pneumatiche.
E il primo riscontro non è stato positivo, visto che proprio Pedrosa ha accusato una rottura.
Dani, che quando è caduto era però il sella alla RC212V tradizionale, ha incassato il "colpo" quasi con soddisfazione visto che si è sempre detto contrario al debutto del nuovo motore a stagione in corso: ha scosso la testa e si è messo a ridere.
Nemmeno Nicky Hayden è apparso particolarmente soddisfatto.

Fonte: http://www.sportmediaset.it/

MotoGP - Sete Gibernau: ''Voglio tornare a correre''

Sete ha svelato pubblicamente le proprie intenzioni per prima a "Catalunya Radio", in occasione di una trasmissione dedicata al motociclismo dello scorso sabato.

"Non posso promettere che tornerò alle gare, non so nemmeno se ci riuscirò. Potrebbe esserci l'occasione giusta, così come è prevedibile il contrario. Quel che possono dire è che la mia passione per le moto e per le gare è sempre viva, in particolare in questi ultimi tempi. Mi piacerebbe riprovarci, ma lo farei solo con una possibilità concreta. Al momento mi sento bene, qui a Barcellona ho incontrato vecchi amici e persone con le quali ho lavorato in questi anni nel Motomondiale. Se poi ci sarà un'occasione per tornare, tanto meglio".

Sete Gibernau ha fatto capolino all'hospitality Ducati (sua ultima squadra in MotoGP) e Honda Gresini, senza scordarsi una "capatina" al box Kawasaki, che ricordiamo gli offrì una moto nell'estate 2006. Sete, tuttavia, era lì soltanto (versione ufficiale) per salutare Juan Martinez, suo "storico" capotecnico in Gresini-Honda e Ducati, oggi al seguito di Anthony West.

Fonte: http://www.motograndprix.it/

Ascolti tv: la MotoGP batte calcio e Formula uno!

La MotoGP in tv è più seguita del calcio e della Formula 1!
Non ci credete? Allora leggete questi numeri.
La classe regina del GP di Catalogna in diretta su Italia 1 (telecronisti Guido Meda e Loris Reggiani) ha avuto la bellezza di 8.346.000 telespettatori, (7.533.000 e share del 52,12 nel 2007) con uno share del 49,76% sul target commerciale.
Il quarto GP più visto in assoluto. L’ultimo giro è stato visto da 9.070.000 persone.
La Formula 1?
GP del Canada su Rai tre: 8.177.000 telespettatori con share del 37,74%.

La partita degli Europei di calcio Germania-Polonia su Rai uno ha avuto 6.667.000 telespettatori con uno share del 28,74%.
Quindi, gli spettatori della MotoGP sono … “primi” e tornano ad aumentare. Il motivo? Semplice! Innanzi tutto le tre vittorie consecutive di Valentino Rossi in Cina, Francia e Italia e poi anche il ritorno in “alto” di Casey Stoner con la Ducati. Parafrasando Meda, “Rossi c’è!”. E rende bene negli ascolti tv. Se poi ci sono anche gli altri, (piloti italiani e la italianissima Ducati) il video scoppia. Avanti così.
Prima o poi si potrebbe toccare la fatidica cifra dei 10 milioni!

lunedì 9 giugno 2008

MotoGp - Mini Gallery Barcellona



(Cliccare x ingrandire)

Fonte: http://www.motoblog.it

MotoGp - Capirossi in dubbio per Donington!

Loris Capirossi rischia di dover saltare la gara di Donington del Mondiale MotoGp.
Il pilota italiano della Suzuki è caduto in seguito ad una collisione con Alex De Angelis, procurandosi la frattura scomposta del quinto metecarpo del mignolo della mano destra.

Ora bisogna vedere se Loris sarà in grado di recuperare per la gara di Donington, ma i commenti a caldo del Dottor Costa non sono stati ben auguranti:
"Credo che sarà più facile rivederlo in pista ad Assen piuttosto che a Donington"
aveva detto ieri ai microfoni di Italia 1.

Anche il team manager Paul Denning non sembra troppo ottimista:
"Sfortunamente si è fratturato il quinto metacarpo. Il Dottor Costa ha fatto un gran lavoro per rimetterlo in sesto, ma adesso la sua presenza a Donington è in forte dubbio. Con due appuntamenti cosi ravvicinati non è facile recuperare quindi vedremo. Se dovrà operarsi sarà necessario uno stop".

Questa mattina intanto la Gazzetta dello Sport ha ipotizzato che a sostituirlo, qualora fosse necessario, potrebbe essere il campione dell'AMA Superbike, Ben Spies.

Fonte: http://www.sportautomoto.info/

MotoGP: Lorenzo a rischio per la gara di Donington!

Por Fuera, proprio nell’appuntamento casalingo di Barcellona, ha riportato in seguito ad una caduta nelle prove libere, un trauma cranico e una forte botta alla mano destra.
Jorge è stato subito ricoverato presso l’Istituto Dexues di Barcellona dove il Dottor Xavier Mir lo ha tenuto sotto controllo sottolineando il continuo miglioramento del suo stato di salute con il trascorrere delle ore.
In ogni caso, il campione iberico, dovrà sottoporsi ad un intervento chirurgico necessario a ricostruire lo strato di pelle persa durante il colpo alla mano.

“Dopo averlo tenuto a lungo sotto osservazione, possiamo dire con piacere che il trauma cranico subito venerdì da Jorge sta migliorando senza che ci sia stata alcuna complicanza”
- ha dichiarato Mir.
“Sarà necessario eseguire ulteriori controlli. Proprio per questo Lorenzo è stato cambiato di reparto. Per quanto riguarda le altre ferite riportate, abbiamo valutato le abrasioni riportate alla mano destra e possiamo confermare che gli mancano ben 2 centimetri di pelle dall’anulare. Per questo motivo abbiamo deciso di operarlo quanto prima.”

La presenza di Jorge al Gran Premio britannico di Donington resta in forte dubbio, nonostante l’ottimismo del Team.
Lorenzo ci ha abituati a recuperi record e ad imprese fuori dal comune. Buona fortuna campione!

Fonte: http://www.motoblog.it/

MotoGp - Barcellona: si apre il mercato piloti!

E' solo l'inizio, solo un primo abbozzo, ma il mercato della MotoGp si è ufficialmente aperto.
Ad innescarlo, impensabilmente, è stato Sete Gibernau: pilota che da due anni si è ritirato dal motomondiale ma che a Barcellona è tornato a farsi vivo.
La sua versione, al primo avvistamento, era:
"sono qua per salutare vecchi amici".
Probabile, visto che a Montmelò è di casa, ma questa versione non ha retto a lungo.
Lo stesso Gibernau non ha negato, in un'intervista durante la trasmissione Grand Prix Moto di sabato, di voler tornare in sella. Non ha fatto riferimento a team o case, ma contatti in questi giorni, ce ne sono stati. Ha fatto visita in Ducati, al team Gresini e si è intrattenuto non poco in Kawasaki. Se mai, infatti, ci dovesse essere un ritorno, le quotazioni più alte sono proprio per il team in verde che ha dichiarato di aver incontrato almeno un paio di piloti e che sta cercando di sostituire Antony West, in difficoltà e includente da inizio stagione.
Proprio West è appena partito per il Giappone
e lunedì, a Barcellona, servirebbe un collaudatore. Non è detto però che Gibernau possa rimettersi tuta e casco a breve. Una 800cc non l'ha mai guidata, potrebbe non essere facile l'adattamento, ma in questo momento il mercato piloti non propone grandi alternative (le moto invece non mancano).
Gibernau ha sicuramente l'esperienza necessaria per dedicarsi allo sviluppo.

Sembra che anche la Ducati abbia la vera notizia che riguarda la trattativa, si dice già in "fase avanzata", con Nicky Hayden. Il pilota americano è sì molto legato alla Honda ma ultimamente non sembra trovarsi molto a suo agio nel team HRC. La via più semplice sarebbe quella di non abbandonare i giapponesi spostandosi in un team satellite, quello di Gresini ad esempio, oppure nell'aria c'è il grande salto in Ducati. Soprattutto perchè Melandri continua a lamentare problemi con la Gp8 e grandi miglioramenti non se ne vedono. Inoltre all'americano piaciano le moto più rognose, spigolose, e la Ducati potrebbe fare al suo caso.
Irremovibili Rossi, Stoner e Pedrosa
che continueranno il loro rapporto con Yamaha, Ducati e Honda. Sembra confermato anche il contratto di Loris Capirossi con Suzuki.

L'ultimo argomento di mercato è quello che vede il team Martinez nell'orbita Ducati, per l'ingresso in MotoGp del prossimo anno. L'operazione potrebbe compiersi senza problemi, ma a quanto pare, Bautista non gradirebbe debuttare proprio con quella moto, forse spaventato dalle difficoltà di Melandri in questa stagione.
C'è poi un Andrea Dovizioso che sta ottenendo risultati insperati con una moto non ufficiale e non perde occasione per lanciare qualche segnale: che possa essere lui il sostituto di Hayden in HRC?

Fonte: http://www.sportmediaset.it/

MotoGp - Valentino Rossi: "Grande Pedrosa. Se fossi partito più avanti..."

Chissà, con un Rossi alle calcagna come sarebbe andata…
“Credo sia stata una gara abbastanza buona!” - conferma il fenomeno di Tavullia - “Da tanto tempo non si assisteva a una bella battaglia per le prime posizioni: oggi ho lottato con Stoner come un anno fa, ma per il secondo posto anziché per la vittoria! Quest’anno l’ho spuntata io.”

Non sempre si può vincere, certo, ma se arrivare dietro significa portare a casa 20 punti e mantenere la leadership del mondiale, in fondo si può parlare di una domenica positiva, anche per un sette volte iridato. “Sinceramente sono molto contento di questo risultato.Dopo tre gare quasi perfette, ieri per noi è stato un giorno molto duro, ma nella notte abbiamo tenuto una riunione molto importante grazie alla quale oggi siamo stati in grado di essere più competitivi. Vorrei rivedere la gara in TV, perché oggi mi sono divertito molto compiendo molti sorpassi, con la mia M1 e le Bridgestone che hanno lavorato bene fino in fondo.”

Duello con Casey, combattivo fino alla bandiera a scacchi:
“Una volta superato Stoner ho provato a staccarlo, ma non è stato possibile, quindi ho capito che sarebbe stata una battaglia fino alla fine. Pedrosa oggi è andato molto forte, e credo sia impossibile dire se sarei riuscito a rimanere con lui se fossi partito più avanti sullo schieramento. Siamo stati penalizzati dalla posizione di partenza. Considerate le circostanze sono molto contento di aver perso soltanto cinue punti su di lui, siamo ancora al comando del campionato e ho corso una gran gara, quindi sono soddisfatto!”

Si può dire che questa gara l’hai persa in prova?
“Sì, ormai oggi in MotoGP per vincere bisogna partire tra i primi cinque, dalla terza fila si perde troppo tempo. Quando ho superato tutti gli altri mi sono ritrovato la strada libera davanti a me, ma Pedrosa aveva già un vantaggio di 5 secondi, ormai la vittoria era andata. Con ciò non intendo dire che l’avrei sicuramente battuto se fossi partito più avanti, non posso saperlo”.

Qual è stato l’errore principale commesso ieri in prova?
“Fondamentalmente siamo stati fregati dalle condizioni della pista incontrate venerdì. Erano strane, per cui abbiamo provato a sistemare la moto per adattarla a quelle condizioni. Ieri però la pista è cambiata, anche se di fatto nella notte ha piovuto come era successo il giorno prima. Evidentemente venerdì il grip era poco non per la poggia, ma perché di recente qui hanno corso auto motorizzate diesel. Comunque ieri abbiamo sbagliato noi, saremmo dovuti essere più svegli”.

Pedrosa ora è il rivale numero uno nel mondiale?
“Innanzitutto va detto che finora negli scontri diretti è in vantaggio lui: su sette gare, mi è arrivato davanti quattro volte, anche se io ho una vittoria in più di lui. È l’unico che finora mi ha tenuto testa. Anche a Casey non manca nulla per lottare per il titolo, ma ha già un distacco molto elevato. Lorenzo, poi, credo che dopo l caduta avrà un approccio più tranquillo. A questo punto sì, è Dani il più pericoloso”.

Fonte: http://www.motoblog.it/, http://www.gpone.com/

Il vero valore della Ducati GP8, un mistero!

Per anni e anni i grandi esperti di Fuorigiri (il dopogara di Italia 1 dopo le gare MotoGp) ci hanno sempre insegnato:

"Il vero valore della Yamaha non è quello di Rossi, per vedere il valore della moto basta guardare Edwards, tutto il resto ce lo mette lui, il grandissimo Vale".

Quindi ormai dopo 7 gare possiamo dire sulla Ducati Gp8:

"Il vero valore della Ducati non è quello di Stoner, per vedere il valore della moto basta guardare Melandri (costantemente nelle ultime posizioni), tutto il resto ce lo mette lui, il grande Casey".

Come mai questo tipo di considerazioni per il povero Casey Stoner non le sentiamo mai ?
Mah!
Misteri di Italia Unooooooooooooo!


Fonte: Orso Bruno (DRIM)

Ma non era James Toseland quello pericoloso ?

E' già, ci avevano spacciato il povero Giacomino come il cattivone di turno, tutti in coro a dirci che era il pilota pericoloso che arrivava dall'altro campionato.
Eppure guarda caso, James Toseland non ha fatto proprio cadere nessuno e a parte qualche contatto più o meno ruvido oltre non è andato (in puro stile SBK).
Ben diversa la situazione di altri piloti, come Simoncelli al Mugello con il pericolosissimo contatto con Barbera e sopratutto DeAngelis ieri, che ha spaccato una mano a Capirossi nell'omertà più totale della stampa italiana in generale!
Ma come, avete criticato, attaccato e insultato Toseland che conti alla mano non ha fatto proprio cadere nessuno, mentre invece De Angelis spacca la mano a Capirossi e va tutto bene, e che siamo diventati pazzi ?
E quanto si sarebbe incavolato Pernat se Toseland avesse spaccato la mano al suo Loris ?
A no che stupido, dimenticavo che Pernat è il manager sia di Capirossi che di DeAngelis, ecco perchè questa grave faccenda è passata sotto un silenzio cosi profondo, un silenzio quasi assordante!

Fonte: Orso Bruno (DRIM)

Moto Gp Barcellona - Vittoria alla Pedrosa!

Vittoria in solitaria per lo spagnolo sul circuito di casa. Dietro di lui, staccati nettamente, arrivano Rossi (autore di una strepitosa rimonta) e Stoner.
Ciao ciao, fa Dani Pedrosa e la gara è già finita nei primi passaggi. Lo spagnolo si ritrova con una moto perfetta, gomme fantastiche (oggi la Michelin ha vinto il duello con Bridgestone) e nella condizione ideale per fare il suo gioco. Pista sgombra davanti a se, e possibilità di pennellare da maestro, buttando giù giri veloci a nastro. Fine della trasmissione per tutti anche se qualcuno ci prova. Stoner, ad esempio, determinatissimo in avvio e con in testa l'idea meravigliosa di vincere la gara e di rilanciarsi in classifica. Ma sulla sua strada, oltre all'imprendibile Pedrosa che ha dovuto solo mantenere alta la concentrazione per controllare gli inseguitori, comunque sempre a distanza di sicurezza, Casey si è trovato mister Valentino Rossi. Partito dalla nona mattonella dopo prove mediocri, Vale ha iniziato una gara d'attacco saltando uno dopo l'altro un bel po' di piloti, compreso Stoner. Rossi tenta l'allungo, ma Stoner resiste e ripassa, ma Rossi, standogli dietro, studia la situazione e fulmina al penultimo giro l'australiano. Rossi perde 5 punti da Pedrosa, ma, complice l'assenza di Lorenzo, il campionato diventa un affare a due Rossi contro Pedrosa, 142 a 137. Lorenzo a 94 e Stoner a 92 non sono perduti, ma già lontani anche perché, come ricorda Stoner: "Il podio va bene, ma quando loro due sono davanti…".
Quarto posto per uno dei piloti più bravi della griglia, Andrea Dovizioso che con una 212 clienti guida benissimo e gira con tempi da ufficiali. Insomma, Andrea è uno di quelli bravi.
In casa Italia brutte notizie: Capirossi e De Angelis si agganciano in curva a inizio gara e Loris ha la peggio con una frattura al quinto metacarpo della mano, oltre ad una ferita al minimo. Per lui Donington salta e il ritorno previsto è per Assen. Capirossi è a dir poco demoralizzato, Alex pure, visto che pare sia colpa sua…
A ruota ecco le Yamaha del team Tech3, con i battaglieri Edwards e Toseland, poi Vermeulen che batte Hayden Nakano e Hopkins. Finale di classifica con Melandri, West e Guintoli. Di loro si può solo dire che il prossimo anno avranno una tuta diversa… Tra i partenti anche Elias squalificato per non essersi fermato a fare il ride trough preso per partenza anticipata.

venerdì 6 giugno 2008

MotoGp - Barcellona FP2: Pedrosa ancora al top, nuova caduta di Lorenzo!

(Cliccare per ingrandire)
Dopo pochi minuti dall’inizio del secondo turno di prove libere, questo pomeriggio al Montmelò, Jorge Lorenzo è nuovamente incappato in una caduta: il maiorchino aveva percorso solo quattro giri quando ha perso il controllo della sua M1 con una dinamica che appare molto simile a quella che ha innescato la caduta di cui è stato vittima in gara al Mugello.
Jorge è stato portato via in barella visibilmente dolorante, ma una prima analisi ha per il momento escluso fratture.
Dopo il “volo” di Shanghai, questa è la quarta caduta del maiorchino, che era già finito a terra due volte nelle prove del Gran Premio di Francia a Le Mans, e una volta in gara al Mugello.
Nelle foto, la caduta dello spagnolo.

Dani Pedrosa ha chiuso al comando la prima giornata di prove del Gran Premio di Catalunya sul circuito di Montmelò. Lo spagnolo della Honda, il più veloce anche nel primo turno del mattino, ha abbassato il suo tempo nel pomeriggio scendendo a 1'43"017, precedendo la Suzuki di Loris Capirossi, staccato di soli 6 millesimi, e la Yamaha di Valentino Rossi, terzo a 73 millesimi.
Va comunque registrata una scivolata dello spagnolo, senza conseguenze, a 10 minuti dal termine delle prove.
Molto vicino anche Casey Stoner, quarto a 82 millesimi, mentre Alex De Angelis si conferma ai vertici con il quinto tempo a due decimi da Pedrosa.
Undicesimo Andrea Dovizioso, diciassettesimo e penultimo Marco Melandri.

SBK - Haga: "Il dr. Ting sorpreso che abbia potuto correre"

Ad Haga, che era in compagnia del team manager di Yamaha Motor Italia WSB Massimo Meregalli e del suo manager Toshi Araki, è stata inserita una placca metallica con otto viti, e già il mercoledì è rientrato in Italia.
Dovrà tenere a riposo il braccio destro fino a venerdì poi inizierà una graduale riabilitazione che lo dovrà portare ad essere in pista, anche se non nelle condizioni ottimali, venerdì 13 giugno, prima giornata di prove del round tedesco del mondiale SBK al Nurburgring.

”Siamo partiti lunedì mattina e nel tardo pomeriggio Noriyuki è stato operato -ha raccontato il team manager, Massimo Meregalli - Il dottor Ting ha confermato che l’intervento è perfettamente riuscito. Si è sorpreso che Haga abbia corso in quelle condizioni, quasi sicuramente perché ha un soglia del dolore molto alta. Ting ci ha detto che normalmente il recupero è previsto in tre settimane, ma dopo quello che è riuscito a fare Miller è convinto che sarà in pista al Nurburgring”.


Fonte: http://www.gpone.com/

SBK - L'infortunio di Rolfo è peggio del previsto

Roberto Rolfo, pilota del Team Hannspree Honda Althea, si è sottoposto ieri ad un'ulteriore visita specialistica alla spalla sinistra per verificare, in modo approfondito, la causa delle complicazioni incontrate nel corso del Gran Premio di Miller Motorsport in USA.
Roberto ha corso in America con la clavicola fratturata, ormai calcificata quasi completamente; tuttavia durante il weekend ha continuato ad avvertire forti dolori e cedimenti: gli è stato possibile terminare le gare solo tramite l'ausilio di anestetici.
La Clinica Mobile ha consigliato al pilota una visita più dettagliata una volta rientrato dagli USA, ipotizzando una complicazione maggiore rispetto alla semplice frattura.
Il responso dello specialista, che ieri ha visitato Roberto, spiega bene le difficoltà incontrate dal Pilota: non c'è stata soltanto una frattura della clavicola leggermente scomposta, che si sta consolidando al meglio, ma anche una frattura all'osso della Glenoide, parte della scapola che ospita la testa dell'omero; estremamente sollecitata nelle compressioni della guida in pista.
Roberto non si dovrà sottoporre ad un intervento chirurgico
; seguirà un percorso di terapia riabilitativa specifico, con l'aiuto della Clinica Mobile, al fine di ritrovare quanto prima una buona forma fisica in vista delle prossime gare del Mondiale Superbike.

Fonte: http://www.sportautomoto.info/

MotoGp - Barcellona FP1: Il più veloce è Pedrosa

(Cliccare per ingrandire)

Dani Pedrosa ha fatto registrare il miglior tempo nella prima sessione di prove libere della MotoGp a Barcellona.
Il pilota di casa è stato davanti per buona parte della sessione, mostrandosi molto a suo agio sulle pieghe del tracciato catalano e precedendo di circa un decimo e mezzo il leader del mondiale Valentino Rossi.
Terzo tempo per l'altro spagnolo Jorge Lorenzo
, che da questa gara dovrebbe aver risolto quasi completamente i suoi problemi fisici, quindi è pronto a dare battaglia per provare a tornare al successo.
Sorprende il quarto tempo di Chris Vermeulen, che ha inserito la sua Suzuki davanti all'altra Yamaha di Colin Edwards.
Ottima anche la sesta piazza di Alex De Angelis che sull'onda della grande gara di Mugello ha iniziato alla grande anche il weekend in terra spagnola.
Fatica invece il campione del mondo in carica Casey Stoner: il pilota della Ducati è solamente ottavo ed è stato anche protagonista di una caduta senza conseguenze dopo circa una ventina di minuti dall'inizio della sessione.
L'australiano è a sandwich tra due italiani, Andrea Dovizioso e Loris Capirossi, che sono rispettivamente settimo e nono.
Quindicesimo tempo invece per Marco Melandri, anche se il suo distacco è tutto sommato incoraggiante, visto che si trova a meno di un secondo da Pedrosa.

Fonte: http://www.sportautomoto.info/

Harley-Davidson tratta l'acquisto di MV Agusta!

Harley-Davidson starebbe trattando l’acquisto di MV Agusta, storico marchio italiano appartenente a Claudio Castiglioni.
Il negoziato sarebbe in fase avanzata e coinvolgerebbe in primis le banche creditrici della Casa varesina: in testa il Gruppo Intesa San Paolo esposta per circa 95 milioni.
Il debito complessivo della MV Agusta ammonta oggi a circa 200 milioni di euro suddivisi tra le banche (130 milioni) e i fornitori (70 milioni).
Harley-Davidson acquisterebbe quindi l’80-85% del capitale di MV Agusta lasciando a Claudio Castiglioni il 15-20%.
Oggi Castiglioni detiene il 29.6% di MV Agusta mentre il 65.4% è posseduto da Gruppo finanziario Gevi.

Fonte: http://www.motoblog.it/

giovedì 5 giugno 2008

Presentazione ufficiale nuova Yamaha VMax!

NUOVA E MAXI Yamaha ha presentato ufficialmente la nuova VMax 2009, erede della muscle bike che è stata sul mercato per 24 anni. Caratterizzata da un motore quattro cilindri a V ad elevati contenuti tecnologici e con prestazioni da record (coppia e potenza dichiarate: 200 CV a 9.000 giri, 17,0 kgm a 6.500 giri), ha l’ABS di serie, i cornetti di aspirazione a lunghezza variabile, il ride by wire e la frizione antisaltellamento. Sarà disponibile presso i concessionari a novembre. In Italia ce ne saranno solo 120 esemplari e solo pochi fortunati potranno acquistarne uno: per averla bisognerà spendere 20.000 euro. La si può prenotare tramite internet all’indirizzo: http://www.new-vmax.com/. Una volta completata la procedura, bisognerà recarsi presso il concessionario Yamaha più vicino, per perfezionare il contratto.

MOTORE Il propulsore della VMax è completamente nuovo. Rispetto al modello precedente la cilindrata cresce da 1.198 cc a 1.679 cc ma le dimensioni si mantengono compatte, grazie ad un’architettura studiata per ridurre gli ingombri laterali e longitudinali. L’inclinazione del V4 si riduce da 70° a 65°: la lunghezza si accorcia di 27 mm. Il raffreddamento è a liquido e la distribuzione a doppio albero a camme in testa è uno degli elementi che hanno consentito di ridurre gli ingombri: l’albero a camme dell’aspirazione è azionato da una catena, e quello di scarico da un ingranaggio. Questa struttura consente di minimizzare la distanza tra l’albero di aspirazione e di scarico, e di conseguenza permette di contenere al minimo le dimensioni della testa. Inoltre, il posizionamento centrale della catena di distribuzione anziché a fianco del motore, ha ridotto gli ingombri laterali. Le misure di Alesaggio e corsa sono 90 x 66 mm (rispetto al 76 x 66mm del modello precedente) e il rapporto di compressione è di 11.3:1.
Il quadricilindrico, in base ai dati dichiarati dalla Casa, sviluppa una potenza di 200 CV a 9.000 giri e ha una coppia di 17,0 kgm a 6.500 giri. VMAX ha un sistema elettronico sofisticato, che consente di limitare la velocità a 220 km/h. Il nuovo V4 Yamaha fa dell’elettronica il suo punto di forza: adotta la tecnologia G.E.N.I.C.H., acronimo di Genesis in Electronic Engineering Aimed at New, Innovative Control technology based on Human sensibilities, con cui la Casa dei tre diapason riassume il concetto di elettronica sviluppata per la ricerca delle sensazioni alla guida e per l’ottimizzazione delle prestazioni. l nuovo modello adotta due dispositivi concepiti con questa filosofia: YCC-I (Yamaha Chip Controlled Intake) e YCC-T (Yamaha Chip Controlled Throttle). Il sistema YCC-I (Yamaha Chip Controlled Intake) cambia la lunghezza dei condotti di aspirazione, in modo da avere sempre un flusso d’aria in aspirazione ideale, in relazione al regime di giri del motore. Quando il propulsore gira sopra i 6.650 giri, servomotori a gestione elettronica separano le due sezioni in cui si divide ogni condotto di aspirazione, creando un condotto più corto, di soli 54 mm, che permette al motore di raggiungere prestazioni ancora più elevate, dai medi regimi al limite della zona rossa. Un altro dispositivo elettronico è il YCC-T, Yamaha Chip Controlled Throttle: la gestione elettronica dell’acceleratore. Il serbatoio da 15 litri è collocato sotto la sella. Le dimensioni dell’airbox sono raddoppiate rispetto al modello precedente. La trasmissione è cardanica. Lo scarico ha una conformazione di 4-1-2-4, con marmitte più corte e puntate verso l’alto.

CICLISTICA La nuova VMax ha un telaio con struttura a diamante. Le pareti dei travi principali hanno spessori variabili dai 3mm ai 6 mm. Il V4 è un elemento stressato del telaio, a cui è fissato con supporti sulla parte anteriore e centrale della bancata, e sulle parti superiore e inferiore del carter motore. La misura dell’interasse cresce fino a 1.700 mm rispetto ai 1.590 del modello precedente, per la ricerca della stabilità. La lunghezza del forcellone è aumentata del 35%. La forcella ha steli da 52 mm con rivestimento in titanio ossidato per aumentare la resistenza e diminuire gli attriti. L’offset è di 30 mm. La sospensione posteriore è Monocross (leveraggio brevettato Yamaha), ad azionamento progressivo, ed è completamente regolabile nel precarico e nell’idraulica, sia in compressione che in estensi. VMAX dispone di un controllo remoto idraulico per il precarico molla, e anche la compressione si regola a distanza, con un comando collocato sotto le pedane. Un comando sotto il forcellone sul lato sinistro, permette invece la taratura in estensione. L’impianto frenante adotta l’ABS di serie e la frenata all’anteriore avviene ad opera di pinze a 6 pistoncini ad attacco radiale che agiscono su due dischi a margherita da 320mm, mentre al posteriore il disco misura 298 mm e la pinza è a pistoncini contrapposti. La ruota anteriore e quella posteriore sono da 18 pollici. Davanti montano un pneumatico di 120/70-R18, didietro uno di 200/50-R18.

SBK - Haga operato alla clavicola fratturata

E' perfettamente riuscito l'intervento chirurgico a cui si è sottoposto Noriyuki Haga per sistemare la frattura scomposta alla clavicola destra rimediata al Miller Motorsports Park di Salt Lake City, dove si è disputato il sesto round del Mondiale SBK.
Il pilota del team Yamaha Motor Italia WSB aveva corso le due gare ma il lunedì mattina è volato alla volta di San José in California per farsi operare da uno dei grandi specialisti ortopedici mondiali, il dott. Arthur Ting.
Ad Haga, accompagnato dal team manager Massimo Meregalli e dal suo manager Toshi Araki, è stata inserita una placca metallica con otto viti, e già il mercoledì è rientrato in Italia.
In questi casi i tempi di guarigione sono di tre settimane ma Haga ha già fatto sapere di non aver nessuna intenzione di saltare la gara del Nurburgring, il programma il 15 giugno prossimo.

L'Aprilia sfida la Honda: Sacchi contro il progetto "anti-250"

Per oggi pomeriggio, a Barcellona, è infatti previsto un incontro con Giampiero Sacchi, caro delle attività sportive del Gruppo Piaggio.
E’ facile prevedere che l’argomento all’ordine del giorno sarà la rivoluzione che sta interessando la classe 250, destinata a sparire per lasciar posto ad una specie di monomarca per moto con motore a 4 tempi di circa 650 cc.
Quanto prospettato dalla MSMA, l’associazione costruttori, cioè una specie di monomarca non si sa da chi gestito, lede inoltre gli interessi della FGSports con la Ss (e per questo si parla di 650 e non 600 cc) e non rispetta appieno nemmeno l’indicazione che il motomondiale dovrebbe essere una categoria riservata ai prototipi.
Una moto costruita in piccola serie, disponibile a tutti, con l’identico motore non è infatti un prototipo, bensì un veicolo costruito appunto in piccola serie.
Per fare riferimento alla produzione è una Bimota, non certo una Aprilia RSA.
Vedremo, nel pomeriggio, quali altre argomentazioni porterà Giampiero Sacchi.

Checa: "Non mi sorprende trovarmi in lotta per il titolo"

Era dal 1998 che Carlos Checa non saliva sul gradino più alto del podio di una gara motociclistica mondiale.
Un tempo molto lungo per il pilota spagnolo del team Hannspree Honda Ten Kate, che ha addirittura "esagerato", realizzando una doppietta, la prima nella sua fresca carriera in SBK, che lo ha prepotentemente rilanciato nella corsa al titolo.
Ecco alcune domande che gli sono state rivolte per l'occasione da worldsbk.com:

- Carlos, quando hai capito che questo sarebbe potuto essere il week end giusto per tornare alla vittoria?
"Durante le prove ho visto subito che eravamo molto competitivi, la moto era davvero bilanciata. Nonostante la caduta del sabato, sapevo di avere un buon passo e che me la sarei potuto giocare fino alla fine. Le gare sono andate alla perfezione a parte l'inconveniente di gara 1 quando mi sono accorto che c'era un problema di frizione nella moto e ho dovuto cambiarla".

- A chi dedichi questa vittoria?
"A Wayne Rainey, che mi ha sempre sostenuto. Doveva venire a Miller ma è impegnato nella costruzione della sua nuova casa in California; io poi sono dovuto partire subito per il Giappone per le prove della 8 Ore di Suzuka che correrò con Kiyonari. Però ci siamo sentiti per telefono".

- Quanto è cresciuta la CBR 1000 RR da inizio stagione?
"Molto. Il team Ten Kate ha lavorato davvero sodo e anche se c'è ancora da fare cominciamo a raccogliere i frutti. La moto è equilibrata e competitiva su tutti i tracciati, ed anche a livello di potenza massima siamo praticamente a livello delle altre quattro cilindri. Ci sarà da divertirsi".

- La tua doppietta, insieme al doppio passo falso di Bayliss, leader del campionato, ha riaperto decisamente i giochi per il titolo. Te lo aspettavi?
"Quando ho deciso di venire in SBK l'ho fatto perché sapevo di andare a correre in un team di primo livello e con una moto, la Honda, che è sempre stata al top. Quindi sono partito con l'idea di puntare al titolo anche se l'inizio sapevo sarebbe stato complicato a causa della moto nuova. Per cui non mi sorprende trovarmi in lotta per il titolo".

- Sarà una sfida Checa-Bayliss o c'è spazio per l'inserimento di qualcun altro?
"Il campionato è ancora lunghissimo, ci sono sedici gare e 400 punti a disposizione. Per questo è un po' prematuro dire che sarà una lotta a due. Anche perché ci sono piloti come Neukirchner, che sta disputando una grandissima stagione, e Haga, che hanno il potenziale per lottare per la vittoria".

Fonte: http://www.sportautomoto.it/

MotoGp - Mercato piloti Kawasaki

Dopo il disastroso Gran Premio d’Italia, la Kawasaki si riaffaccia sul fronte del mercato piloti.
Via il deludente australiano Anthony West, sono 3 i nomi che circolano con maggiore insistenza: Colin Edwards, Chris Vermeulen e Andrea Dovizioso.
Bartholemy che continua a dirigere le manovre della verdona, spiega i suoi piani per le prossime decisive settimane:

“La lista dei papabili sarà pronta lunedì dopo il GP della Catalunya. Porteremo avanti i contatti con due piloti. Solo dopo la gara di Assen volerò in Giappone per decidere con i vertici di Akashi chi sarà il nuovo pilota.”

Se la Kawasaki, come è probabile che sia, non schiererà in griglia una terza moto, Texas Tornado potrebbe restare fuori dal giro per ragioni di marketing:

“I nostri dirigenti credono sia sbagliato, da un punto di vista del mercato, avere due americani in squadra.”

mercoledì 4 giugno 2008

Motomondiale GP Barcellona (Spagna): così in TV


La MotoGP non si ferma e dopo l'appuntamento Toscano ecco approdare lo spettacolo in terra spagnola.

Di seguito la programmazione televisiva di Italia1:

Sabato 7
01.15 Sintesi prove
13.25 Grand Prix moto
13.55 Prove motoGP
15.05 Prove 125 (sintesi)
15.20 Prove 250

Domenica 8
10.45 Gara 125
12.10 Gara 250
14.00 Gara MotoGP

MotoGP - Terza moto, il no di Suzuki e Kawasaki!

A Shanghai si era registrato il "No" da parte di Paul Denning, responsabile Suzuki.
Lo scorso weekend, al Mugello, anche il rifiuto da parte di Michael Bartholemy, al timone di comando Kawasaki MotoGp.
Il "No" riguarda la possibilità di vedere le due case in questione schierare una terza moto dal prossimo anno.
Unici costruttori a difendersi ancora soltanto con due piloti, indiziati sin dal principio a portare in pista una nuova 800cc, ampliando così la griglia di partenza della top class per il momento ferma a 18 iscritti permanenti.

"Dobbiamo cercare di tornare competitivi", ha detto Michael Bartholemy al Mugello, "pertanto ci concentreremo soltanto su due moto nel futuro. Non porteremo nemmeno in pista una terza moto per eventuali partecipazioni di nostri piloti in qualità di wild-card".

D'altronde in Kawasaki non si può far altrimenti, e per il 2009, tenendosi stretto John Hopkins, si cerca un secondo top-rider in grado di indirizzare lo sviluppo della ZX-RR.
Primo nome circolato nel paddock Colin Edwards, che risponde appieno al profilo qui sopra ed è oltretutto grande amico anche al di fuori dalle piste del Motomondiale di Hopkins.
Edwards è un nome, Bautista, Melandri, Vermeulen, chi più ne ha più ne metta gli altri.

Parlando invece della Suzuki, si proseguirà con due piloti. Loris Capirossi è vicino alla riconferma. Chris Vermeulen, potrebbe non restare.
Tutto si deciderà dopo Laguna Seca: manco a dirlo, dopo la prima partecipazione di Ben Spies in qualità di wild-card nella MotoGP. Dovesse stupire, a lui spetterebbe la seconda GSV-R.

Fonte: http://www.motograndprix.it/

250cc - Il futuro si chiama ''MotoGP2'', monomotore 625/650 e telaio libero

A Barcellona, questo fine settimana, l'annuncio.
La 250cc dal 2011 non esisterà più.
Via libera alla cosiddetta "MotoGP2" fondata dall'assurda per molti, comprensibile per qualcuno, formula del "monomotore" e "telaio prototipo".
Il propulsore sarà un 650cc 4 tempi progettato e sviluppato da un unico costruttore. Lo chassis sarà "libero", prototipo, con nessun legame dalla serie, complice gli accordi tra FG Sport e FIM.
Una classe per un'idea che ha portato contrasti e polemiche nel paddock di 250 e 125, con le uniche case impegnate (KTM e Gruppo Piaggio) in subbuglio e pronte a destinare le proprie risorse altrove, vedi Superbike.
Proprio questo punto ha lasciato Carmelo Ezpeleta e la Dorna senza scelta, imponendo una svolta impopolare, ma resa necessaria considerando i tempi che corrono.
I costruttori ritengono questa classe, e questa filosofia, "morta e sepolta", con il presente e futuro in mano al 4 tempi.
La formula 650 (o 625) dal monomotore e dal telaio "artigianale" non piace.
Una pazzia puntare sulla "MotoGP2" in puro stile monomarca, considerando che si parla di un "campionato del mondo".
Non resta che aspettare qualche giorno, perchè a Barcellona Dorna e FIM annunceranno quel che sarà della 250cc dal 2011 in avanti.
Sempre che si trovi un motorista...


Fonte: http://www.motograndprix.it/

martedì 3 giugno 2008

SBK - Max Biaggi infuriato con Haga

Max Biaggi non ha ancora sbollito la delusione per la gara 1 del Miller Motorsports Park di domenica, quando al via si è ritrovato in 17^ posizione per colpa di una manovra azzardata di Noriyuki Haga.
Il romano punta infatti l'indice contro il giapponese per quanto accaduto in partenza e che gli ha praticamente compromesso la gara, conclusa poi al nono posto.

"In gara 1, come sempre, Haga ha fatto una manovra azzardata, mi ha toccato con l'anteriore e ho rischiato di cadere. Sono comunque tornato in pista e grazie a una serie di giri veloci ho chiuso in nona posizione".
"In gara 2 ho cambiato assetto e le cose sono andate un po' meglio, ma abbiamo pagato la mancanza di accelerazione".

Marco Borciani, il team manager della squadra di Biaggi, muove a sua volta delle critiche al comportamento di Haga.

"Ancora una volta Haga ha condizionato la gara di uno dei nostri due piloti con una manovra nuovamente azzardata. Ad ogni modo, Max è stato grande a non demoralizzarsi e finire in nona posizione gara 1. In gara 2 ho sperato nel podio, ma voglio congratularmi con Biaggi perché ha fatto il massimo".

Fonte: www.sportautomoto.it
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