mercoledì 30 aprile 2008

Presentazione Moto Guzzi V7 Classic


(Cliccare per ingrandire)

E’ stata presentata ieri alla stampa la nuova Moto Guzzi V7 Classic.
Una motocicletta ricca di fascino e con una storia importante. La Moto Guzzi V7 nacque infatti 1967 dalle mani del genio di Giulio Cesare Carcano che segnò il debutto del bicilindrico trasversale a V di 90° dotato di una cilindrata di ben 703cc, valore record per l’epoca.
La nuova V7, è una motocicletta moderna nella dotazione tecnica, nella ciclistica e nel propulsore Euro3 da 750cc. La V7 Classic ricorda l’antenata nelle linee del serbatoio, che corre stretto ed affusolato lungo i tubi del telaio per congiungersi con la sella, perfettamente piatta e solidale al parafango posteriore. I fianchetti laterali portaoggetti completano stilisticamente, come nella celebre progenitrice, la vista laterale della moto.
Il fascino della V7 Classic si esprime anche dal ritorno di lucenti cromature sull’impianto di scarico, sugli ammortizzatori, fanaleria posteriore, tappo serbatoio, il gruppo ottico anteriore, il confortevole manubrio e che incorniciano i quadranti del tachimetro e contagiri. Le ruote sono a raggi e ospitano pneumatici sportivi a spalla alta, mentre il quadro strumenti è caratterizzato da un display sobrio ma funzionale.
Confortevole la sella non soltando per il guidatore abbinata a comodi appigli per le mani e una corretta posizione delle pedane. Facile, istintiva, posizione di guida eretta e maneggevolezza sono le doti proprie della V7 Classic che si fanno apprezzare nel traffico cittadino come sui percorsi misti. Il resto dei dettagli dal comunicato Guzzi.

STILE
Una sapiente alchimia fra tradizione e modernità. Il design della V7 Classic racconta conoscenze e saperi della storia Moto Guzzi, attraverso un mix di linguaggio sviluppato sulla genealogia della V7, dalla sontuosa Special, che ricalca nella cromia e nei fregi e nei fianchetti, alla Sport, che ne ha ispirato il serbatoio.
Il dono della bellezza classica di questi dettagli, declinati con la tecnologia e la filosofia progettuale contemporanea, ha creato una sapiente alchimia fra tradizione e modernità che rende omaggio ad uno dei più felici esempi di design italiano degli anni ’60 e ’70, con una linea immediatamente riconoscibile, arricchita da numerosi stilemi. Tra questi, oltre alla profusione di cromature, l’appassionato non mancherà di apprezzare le ruote a raggi, la forma a sigaro dei silenziatori, i quadranti della strumentazione, chiaramente ispirati ai Veglia-Borletti degli anni ‘70, la sella piatta ed allungata, con la fiera scritta Moto Guzzi che capeggia nella parte posteriore.
La V7 Classic comunica immediatamente l’idea di compattezza, agilità, facilità di guida. Sensazioni che separano nettamente dalla filosofia progettuale dell’antenata ispiratrice, nata imponente e destinata ad un pubblico esperto, in grado di maneggiare quella che è stata la prima maxi-moto della produzione nazionale. Oggi la nuova V7 Classic risponde alle esigenze di un motociclismo moderno, alla ricerca della versatilità, economia d’esercizio, affidabilità e basso impatto ambientale, combinando questi fattori in un oggetto iconico e di pregiata fattura.

COMFORT
Quando semplicità è sinonimo di comodità. La V7 Classic è una moto leggera, compatta che offre un’immediata sensazione di controllo, grazie ad una naturale posizione di guida generata dall’indovinata interpretazione del suo stile inconfondibile.Aliena dal costringere il pilota ad un millimetrico inserimento negli incavi del serbatoio, sulla V7 ci si accomoda scendendo e non salendo in sella, nel più classico stile anni ’70.
Tale caratteristica si rivela oggi una qualità apprezzabile anche dal passeggero, non più costretto a particolari contorsioni per accedere alla porzione di sella che la V7 Classic generosamente gli riserva. La corretta posizione delle pedane, leggermente avanzate, e il cospicuo dimensionamento del manubrio, completano il profilo di una moto assolutamente piacevole quanto confortevole.
A questo contribuisce anche la sospensione posteriore, con il doppio ammortizzatore che consente un’escursione ruota di 118 mm e la possibilità di regolazione del precarico molla, per adattarne l’assetto alle diverse condizioni di guida. In marcia gratifica la presenza di un cockpit che ricorda nei quadranti le strumentazioni Veglia-Borletti degli anni ’70: ma a ricordare che siamo alla guida di una moto moderna, vi è la presenza di un duplice display, con le funzioni d’orologio, temperatura esterna e contachilometri totale e parziale, che s’integra sobriamente nei quadranti del tachimetro e contagiri.

CICLISTICA
Agile e maneggevole per adattarsi a chiunque. La versatilità della V7 imponeva la scelta di una ciclistica adatta sia agli slalom cittadini che ai tornanti di un passo montano, senza rinunciare alla vocazione turistica tipica del marchio. Una ciclistica realizzata con componenti di qualità, per offrire le caratteristiche di tenuta di strada e di stabilità che rendono la guida facile e piacevole per i neofiti, ma che vengono apprezzate anche dai piloti più esperti.
L’elemento chiave della moto è il telaio a doppia culla, con elementi inferiori imbullonati e staccabili. Particolare attenzione è stata dedicata alla geometria dello sterzo, dove il cannotto ha un’inclinazione di 27°50’, un angolo d’incidenza che assicura stabilità e precisione nei cambi di direzione, grazie anche al supporto della forcella Marzocchi, che adotta steli da 40 mm. La sospensione anteriore ha un’escursione di 130 mm ed è combinata con l’azione dei due ammortizzatori posteriori, regolabili nel precarico molla, che si estendono per 118 mm.
Il comparto frenante consta di un disco anteriore flottante da 320 mm e uno posteriore da 260 mm. Particolare è anche la sezione delle ruote, con l’anteriore da 18 pollici e il posteriore da 17 per una gommatura a spalla alta, che restituisce al veicolo un’eccellente maneggevolezza e grande sensibilità di guida.

MOTORE E TRASMISSIONE
La coppia che diverte, la potenza che serve. Celebre per la sua affidabilità ed economia d’esercizio, il bicilindrico trasversale a V di 90° da 744 cc ha un alesaggio di 80 mm per una corsa di 74, con pistoni dotati di riporto antiusura in grafite e cilindri in lega d’alluminio. Lo small block di Mandello, è alimentato dal sistema d’iniezione elettronica Weber Marelli, con corpi farfallati da 36 mm di diametro, assistito da sonda Lambda che permette al propulsore di rientrare ampiamente nei parametri previsti dall’omologazione Euro 3. Il cambio, dotato di 5 rapporti, è preciso e immediato nella ricerca della folle, con una rapportatura armonizzata all’uso turistico, che esalta la prontezza di risposta.
In termini di prestazioni massime, sorprende come a soli 3600 giri/minuto è già disponibile il valore di coppia massima, pari a 54,7 Nm. E se lo scatto non manca, anche la potenza massima, vicina ai 50 CV, è perfettamente in sintonia con il carattere della V7 Classic, una moto che non deve sfidare il cronometro ma semplicemente divertire. A questo contribuisce, come in ogni Moto Guzzi, il sound baritonale emesso dal bicilindrico Lariano. La sonorità generata dall’inedito doppio scarico della V7 Classic è, infatti, tra le più gratificanti tra quelle prodotte dal bicilindrico Moto Guzzi.

Fonte: http://www.motoblog.it/

Nessun commento:

Posta un commento

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...