martedì 29 aprile 2008

SBK - Le pagelle di Assen

Troy Bayliss 10 e Lode
Il valore aggiunto della Ducati, lo abbiamo già detto, non sono tanto i 200 cc in più del bicilindrico, quanto il carattere, il coraggio, il talento e la volontà del suo pilota numero uno.

Max Biaggi n.c.
Impossibile dare un voto a Biaggi ad Assen. Due corse incolori, da comprimario, quando sappiamo bene che comprimario non è. Ma sappiamo anche che tutte le Ducati 1098 nel GP d'Olanda sono andate fortissimo, fuorché la sua. Incomprensibile.

Noriyuki Haga 8
Un incidente di troppo nella prima manche, giustificabile solo con la voglia di vincere del pilota giapponese, seguito e riscattato da una Gara-2 da fenomeno.

Max Neukirchner 8
Lo scriviamo da due anni che Neukirchner è il pilota più promettente della nuova generazione. Andava già molto forte, ma cadeva troppo. Ora cade se lo stendono gli altri, altrimenti è da podio ogni volta. E ha ancora un discreto margine di crescita.

Carlos Checa 7,5
Un campione con la sua fama, il suo talento e la sua esperienza non può limitarsi a sfruttare una moto competitiva, deve aggiungere qualcosa di suo, come fa Bayliss con la 1098. Ci aspettavamo di più dallo spagnolo ad Assen e ci aspettiamo che a Monza il potenziale della Fireblade – che riteniamo un po' più elevato di quanto emerso in Olanda – porti Checa a lottare due volte per la vittoria.

Makoto Tamada 7
Per la prima volta quest'anno si è vista una Kawasaki tenere il passo dei migliori, e questo soprattutto per merito del giapponese. Quanto ci fosse di suo, e quanto della moto, non è ancora dato sapere, ma un incoraggiamento è d'obbligo.

Ruben Xaus 6,5
Se Haga può aver sbagliato ad entrare su di lui con tanta foga nei primi giri di Gara-1, lo spagnolo ha parimenti sbagliato resistendogli così a rischio dopo avergli lasciato spazio per entrare. Per gli scontri ravvicinati ci sarebbe stato ancora molto tempo. Lui c'è e la sua Ducati anche. Almeno un podio ad Assen era alla sua portata.

Fonsi Nieto 4
Una vittoria nel primo GP della stagione, poi prestazioni in progressivo calo fino alla disfatta di Assen. Colpa sua? Della sfortuna? Di un momento negativo? I risultati comunque sono insufficienti.

Michel Fabrizio n.c.
Lo abbiamo visto fortissimo in certe occasioni ed esitante in altre. Quest'anno ha la moto per vincere, ma ha un problema fisico che lo limita pesantemente. D'accordo. Ma nemmeno nei primi giri riusciva a scatenarsi un po'?

Jakub Smrz 7,5
Un piccolo team privato, il Guandalini, e una Ducati-clienti. Con una dotazione così limitata ad Assen il pilota "dal cognome impronunciabile" ha messo in difficoltà diversi "ufficiali".

Troy Corser 5
Questione di gomme? O di stimoli? Difficile dirlo. L'unica cosa certa è che il due volte campione del mondo inizia sempre le gare all'arrembaggio e le finisce cogliendo il miglior risultato rimasto disponibile. Guardando solo i fatti, la sufficienza non ci può essere.

Fonte: http://www.motonline.com/

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