venerdì 28 marzo 2008

MotoGp - Melandri: "Non sono in fase calante"

L'espressione del suo volto è triste, ma non troppo. Marco Melandri ha capito subito che la missione Ducati sarebbe stata complicata. Eppure alla vigilia della gara di Jerez "Macio" trova un briciolo di ottimismo.

"Dentro il finesettimana disastroso del Qatar ho percepito qualcosa di positivo. Da metà gara in poi la moto ha inziato ha viaggiare come volevo io e i miei tempi sul giro erano simili a quelli di chi lottava per il quarto, quinto posto. Il problema è che mi sono fissato a cambiare continuamente le cose ripartendo sempre da zero. Ora posso dire che di questa moto ho imparato più negli ultimi giri di Losail che in tutti i chilometri che ho fatto nei test invernali, è anche vero che in inserimento di curva mi sento ancora come fossi sulle uova".

Parole venate da un filo di malinconia mista a consapevolezza.
"In Qatar per la prima volta in vita mia mi sono ritrovato ultimo in una corsa, non è stato un bel momento".

Poi un giudizio sereno su Stoner:
"Casey è velocissimo, ha una capacità di adattemnto incredibile. C'è qualcuno che dice che guida troppo al limite, in maniera pericolosa. Io non sono d'accordo perché alla fine non cade e vince, quindi ha ragione lui. Il mio problema è che ho bisogno di 'sentire' il motore per avere confidenza con la moto, Casey non ha questa esigenza quindi per lui è più facile".

Poi una risposta a chi lo giudica gia alla "frutta":
"Io con la Ducati non sono mai andato forte anche se fin dai primi test ero carico per fare bene. Questo significa che non sono un pilota in fase calante visto che ero lento fin dall'inizio. Ho intenzione di migliorare prendendo anche qualche rischio perché ora mi diverto. Il giorno in cui saranno altri ad obbligarmi a 'tirare al limite' per me sarà il momento di smettere".

Fonte: http://www.sportmediaset.it/

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