venerdì 7 marzo 2008

MotoGP - Conferenza stampa a Losail: Stoner parla da Campione, Rossi lo sfida!

E' questa la prima conferenza stampa dell'anno, con cinque piloti in rappresentanza delle cinque case costruttrici impegnate nella top class.
Tutti insieme appassionatamente, prima di scannarsi in pista: Casey Stoner, Valentino Rossi, Daniel Pedrosa, Loris Capirossi e John Hopkins.
Quasi un'ora di chiacchierata, microfoni aperti e nessuna opportunità di scappare: i piloti ci sono e devono rispondere. Come meglio credono, sia chiaro. Come suggerito dal buon senso e dalle dottrine degli uffici stampa delle proprie squadre, of course.

Quel che è certo Casey Stoner, pioggia o sole, giorno o notte, è sempre stato lì davanti nei test invernali. Senza storie, senza possibilità di repliche. Lui parte da favorito, lui è il primo a rispondere alle domande.
Casey Stoner: "L'anno scorso ho realizzato il sogno di vincere il mondiale, di certo non mi fermerò qui. Adesso c'è la voglia di ripetermi, ed un possibile bis iridato ti porta certamente ad uno status più elevato nella storia di questo sport. So che sono in grado di riuscirci, c'è pressione da parte di tutti, dei media soprattutto, ma col tempo impari a gestirla. Nei test invernali siamo andati forte, il feeling con la moto e le gomme c'è, l'infortunio di Jerez è ormai solo un ricordo. Sono pronto. Se sono il favorito? Non lo so, io guardo solo all'interno del mio box, il resto non mi interessa. Vedo bene ovviamente Rossi, Pedrosa ed i soliti noti. Vanno poi fortissimo i debuttanti, i provenienti dalla 250cc ma anche James Toseland, che mi ha davvero sorpreso".

Non parla da favorito nemmeno Valentino Rossi, che ha colto l'occasione per svelare anche il suo nuovo casco, ormai una tradizione del primo GP stagionale. D'altronde il "Dottore" è per la prima (vera, non contiamo lo scorso anno) volta un contendente, costretto ad inseguire e non dover essere inseguito.
Valentino Rossi: "Quest'anno non sono il favorito, ovviamente, tenendo conto di quanto fatto da Stoner lo scorso anno e nei test invernali. Per noi può essere un bene perchè così lavoreremo con più tranquillità. Lo abbiamo fatto quest'inverno, e a parte gli ultimi test siamo andati bene. La Yamaha ha fatto un grande lavoro, non ci sono più all'apparenza i dubbi e le incertezze dello scorso anno. Il nuovo motore ha raggiunto un buon compromesso, è competitivo, veloce e soprattutto affidabile. Con la Bridgestone ho un ottimo feeling, anche se ci sono degli aspetti ancora da migliorare, specie qui con le basse temperature. Quest'anno lavorerò solo con la mia squadra, in casa Yamaha non potrò confrontare le mie performance con nessuno, considerando le diverse gomme. Quel che è certo, vedendo a cosa hanno fatto gli altri piloti Yamaha, la M1 è davvero competitiva, d'altronde non avevo dubbi sulla reazione dei giapponesi. Resta a me adesso tornare a vincere e, perchè no, tornare ad essere io il punto di riferimento. Il favorito, ecco...".

Daniel Pedrosa, che ricordiamo essere il vice-campione del mondo in carica, si presenta a Losail ancora infortunato ed in piena confusione. Non tanto per colpa sua, quanto di assurde e poco lungimiranti scelte della HRC. Infatti domani lui e Hayden scenderanno in pista nelle prime libere con la RC212V versione 2007, con la quale probabilmente correranno l'intero weekend sfruttando i riferimenti dello scorso anno. La 2008, dopo migliaia di test ed imposizioni dal Giappone, è stata momentaneamente accantonata. Come richiesto proprio da Pedrosa nei primissimi test, tanto per chiarire.
Daniel Pedrosa: "Abbiamo deciso di riportare in pista la 2007 insieme, per confrontare al meglio il potenziale della nuova moto",sappiamo i pro e i contro di questa scelta, ma abbiamo deciso così. Quanto a me, sto meglio rispetto agli ultimi test, la mano migliora di giorno in giorno e sebbene non sarò al meglio penso che potrò rendere quasi al 100 % per lottare con i migliori. Questo per noi sarà un GP delle incognite, correre in notturna inoltre non è proprio l'ideale. Ci sono temperature bassissime, e pensando al grip di questa pista cadere è un attimo. Vedremo".

Difficoltà anche per Loris Capirossi, che forse si aspettava un inverno diverso con la Suzuki. Ci sono stati progressi, ma non abbastanza per puntare decisi verso un unico pacchetto di base. Tra 3 diversi telai e altrettante specifiche motoristiche portate negli ultimi test proprio a Losail, alla fine Loris e la Suzuki hanno puntato su di un ibrido 2007-08 ancora da verificare.
Loris Capirossi: "Conosciamo meglio il vecchio telaio, pertanto punteremo su questo e sul nuovo pacchetto motoristico, così come la nuova elettronica e pneumatici",così avremo sicuramente qualche riferimento in più, per il futuro poi si vedrà".
Tanto per chiarire, inoltre, Loris ha lanciato qualche "polemica" nei confronti dei suoi ex-datori di lavoro, i responsabili Ducati.
"La Desmosedici è una moto particolare: vai forte solo se hai un particolare stile di guida. A Stoner viene tutto naturale, a me non è capitato, pur cambiando lo stile di guida. Qualcuno pensava che cambiando pilota i risultati si sarebbero visti, eppure Marco Melandri è in difficoltà, e questo, per lui, mi dispiace".
Capirossi ha anche parlato del mancato supporto da parte di Ducati Corse nella scorsa stagione motivando il tutto con la ferma intenzione degli uomini in rosso di seguire Casey Stoner, in corsa per il titolo. Va ricordato, però, che l'anno scorso Preziosi & co. hanno cambiato in corsa tre differenti soluzioni motoristiche per facilitare il feeling con la Desmosedici dell'imolese, purtroppo senza risultati sperati.

John Hopkins, ha accettato la (milionaria) sfida Kawasaki e si aspettava di più dai test invernali, ma tra un brutto infortunio ed alcune scelte sbagliate oggi il neo-sposino californiano è costretto ad inseguire.
John Hopkins: "Mi aspettavo di vivere un pre-campionato diverso, ma l'incidente di Phillip Island ha pesato molto, adesso mi sento meglio, mi son rilassato in questi giorni a Dubai e sono pronto a correre. E' difficile dire a che punto siamo: quest'inverno siamo andati forti su certi tracciati ed in altri abbiamo faticato. Una reale dimensione penso l'avremo soltanto tornando in Europa".

Domani, finalmente, si tornerà a correre, passando finalmente dalle parole ai fatti. Per tutti.

Fonte: http://www.motograndprix.it/, http://www.motogp.com/

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